Attention Please! Leggendo un cartello del genere, la scritta ci pone in uno stato di attenzione sospesa, di indugio, di attesa‚Ķ: esattamente le sensazioni che mira a scatenare Maddalena Ambrosio (Napoli, 1970) nell’installazione ospitata presso la galleria Mimmo Scognamiglio Arte Contemporanea.
Si tratta di sensazioni congelate in un libero fluire di pensieri, privo dalle strutture e sovrastrutture, controcorrente rispetto agli artificiali simulacri della razionalità umana, ostile alla trasformazione delle sensazioni in freddi concetti, perché “il pensiero vero non ha bisogno di nessuno che lo pensi: esso attende la venuta del pensatore che acquisti significato attraverso il pensiero vero. La bugia e il suo pensatore sono invece inseparabili.” (W. Bion)
Per l’artista la sperimentazione del linguaggio vive di una sua propria componente biologica che rappresenta un ulteriore stadio evolutivo dell’umanità. Nessuna scissione tra uomo e natura, nessun individualismo, perché l’individuo è relazione, è molteplicità, sia dal punto di vista biologico, sia da quello relazionale. L’arte è conoscenza intuitiva di queste forze perenni della creazione, essa mira a cogliere il rapporto originario dell’uomo con la natura, un’esperienza ancestrale dimenticata con gli anni, in cui le forme diventano solo tracce di una presenza fisica lasciata dall’uomo, impressa per sempre nella realtà naturale, segni per comprendere anche ciò che è più impercettibile nel comportamento umano.
Attention Please! occupa un’intera sala delle galleria, alterando gli spazi e disorientando lo spettatore che si ritrova di fronte ad uno spettacolo in equilibrio tra ironia e tensione. Centinaia, migliaia di uova distese sul pavimento, quasi a formare un tappeto organico, povero, percettivamente inestricabile, assurdo nella sua serialità illogica, ma profondamente originale.
La cellula-uovo, così simbolica e ricorrente nella storia dell’arte, dallo sfondo della Pala di Brera di Piero della Francesca, in cui rappresenta la creazione, all’uovo-reliquia del corpo dell’artista, offerto con sarcasmo ai fruitori di Piero Manzoni, per “SuperMaddy” è il legame con alcuni punti della proprio percorso, quali un’attenzione alla quotidianità, all’organicità e all’ambito umano che viene ulteriormente rappresentato con un manichino disteso di spalle, che si posa leggiadro su quel fragile tappeto biologico. Ma paradossalmente, il fantoccio è solo una copia senza vita dell’uomo moderno, è l’elemento più artificiale in un contesto così singolare: dunque, il monito all’attenzione diventa la chiave di lettura comportamentale a cui far riferimento, tra la curiosità e lo spaesamento.
Attention Please! è in corso alla galleria Mimmoscognamiglio Artecontemporanea sino al 5 dicembre 2009; orari: lunedì – vnerdì: 10- 18.30; l’indirizzo è Via M. D’ayala, 6 – 80121 Napoli. Tel. +39 081 400 871 – Fax +39 081 119 576 621, www.mimmoscognamiglio.com.


Emiliana Mellone dopo la laurea di primo livello in Cultura e Amministrazione dei BB.CC presso l’università di Napoli Federico II, nel redigere la tesi in Storia dell’Arte Contemporanea, collabora al progetto “EuroMediterraneo. Sviluppo e promozione delle attività artistiche e museali nei paesi del Mediterraneo - diretto alla formazione di un network teso a valorizzare la rete di gallerie d’arte contemporanea campane - e continua i suoi studi con un biennio specialistico in Organizzazione e Gestione del Patrimionio Culturale ed Ambientale. Consegue la Laurea Specialistica con una tesi in Marketing degli Eventi Culturali e contemporaneamente svolge alcune esperienze trasversali nel settore della comunicazione e dell'ufficio stampa. Partecipa a numerosi seminari tematici in Storia e critica dell’Arte organizzati presso i musei napoletani MADRE e PAN. Attualmente collabora con la galleria T293 di Napoli.
bravo mimmo, ottime mostre come sempre!