Gli scatti fotografici di Andrea De Bonis, in mostra alla galleria Luxardo rivelano molto dello spirito disincantato e curioso dell’autore.
Le piazze, le architetture che si delineano in maniera dettagliata e perfetta, nascondono, nemmeno troppo accuratamente, l’attenzione del fotografo per una scrupolosa ricerca dell’attimo perfetto, quello da individuare e colpire quasi fosse un bersaglio. Un’inquadratura che racchiuda in sé, sintetizzandoli, sprazzi di quotidianità cittadina, brandelli di conversazione, allestimento di vetrine, giochi di bambini, solitudini metropolitane.
Anche osservando con attenzione, resta la sensazione di non aver compreso fino in fondo il vero obiettivo di De Bonis: la pulizia delle forme architettoniche? Gli spazi geometrici rimodulati all’infinito in un scalinata o nei tavolini di un bar? Oppure sono le persone, i passanti, riflessi in una pozzanghera o sorpresi nella loro più nascosta alienazione a costituire il punto centrale della sua attenzione? Chi sono i veri protagonisti dei suoi scatti?


Alcuni elementi tentano di sorprenderci: l’uso del colore su un dettaglio, vezzo forse d’ispirazione cinematografica, il delinearsi di insolite prospettive, spesso sopra o sotto la linea dell’orizzonte, quasi a voler proporre una chiave di lettura non realistica, uno sguardo che intende evitare ad ogni costo una stesura per piani consueti, forse ritenuta e percepita come riduttiva o banale.
Questi set assolati e solo apparentemente deserti o malinconici, restituiscono una visione analitica dello spazio urbano; l’autore, in più occasioni, interviene professionalmente come architetto, ma senza prendersi troppo sul serio: dopo aver individuato ed inquadrato lo scorcio e averlo ridotto ad una nudità formale, De Bonis inserisce dettagli inconsueti, a volte ironici. Si ha allora l’impressione che il fotografo voglia garbatamente deridere l’architetto, sdrammatizzando l’imponenza delle costruzioni, smorzando la fredda consistenza del cemento contemporaneo o addolcendo la solennità imperiale dell’antico travertino.
La mostra è in corso alla Galleria Luxardo in Via Tor di Nona 39 a Roma (+39 066780393, info@gallerialuxardo.com; orari: dal martedì al sabato dalle 16 alle 19,30) sino al 18 dicembre 09. Ovviamente, l’ingresso è libero.


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