di

Leonard Cohen

(…) C’è una crepa in qualsiasi cosa, è così che penetra la luce. (…)

3 commenti

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  • I tagli di Fontana sono chiusi sul retro con una toppa scura. Non potendo realizzare con continuità i suoi ambienti a cui era pervenuto nel 49′ in linea con gli sviluppi che Brancusi aveva inferto alla scultura, ne appronta una versione ironica che deve sbeffeggiare l’obbligo dell’oggetto da appendere.Qui la crepa nel sistema dell’immagine ( il quadro) non lascia però penetrare la luce, quella luce che come neon o luce di wood, sottraeva al volume tornito della scultura tradizionale lo sviluppo di un senso avviluppato su se stesso a favore di uno spazio inteso come possibilità.

  • bellissima frase, illuminante in tutti i sensi; come lo è stato per me CAPIRE Lucio Fontana, grazie alla mia prof. che è qui :-) e che il sign. Pace qui sopra cita andando molto a fondo, ma riemergendo. Solo che non credo che in Fontana ci fosse ironia, piuttosto un lavorìo molto serio e serioso spasmodicamente alla ricerca di un’uscita, di un al di là, di una virtualità del possibile che ha toccato con mano, anzi: con punta di taglierino.
    Grazie

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