Il gioco serio dell’Arte, la rassegna ideata da Massimiliano Finazzer Flory, conferma un grande successo di pubblico e di critica anche in questa nuova IV edizione. Continua il suo percorso ponendo(si) domande e snodandosi fra nozione, memoria e immaginazione. Si rinnova anche quest’anno un ciclo di appuntamenti seguitissimo e apprezzato dalla collettività, anche quella meno esperta e avvezza all’Arte ma curiosa di conoscere e capire, tra il serio e il faceto: esempio di come sia possibile erudire e approfondire senza far addormentare, con lieve capacità affabulatoria, garbo, intelligenza priva di spocchia; per una (ri)appropriazione dell’Arte e del suo valore universale. Non è cosa da poco…
E’ lo stesso Assessore alla Cultura di Milano che ci racconta: “Ciò che contraddistingue le menti veramente originali non è l’essere i primi a vedere qualcosa di nuovo, ma il vedere come nuovo ciò che è vecchio, conosciuto da sempre, visto e trascurato da tutti”. Qui cita Friedrich Nietzsche che in questo modo ripensava il rapporto fra tradizione e futuro. Si è quello che eravamo, qualcuno disse, e a ragione. Riportare a galla e rendere chiaro ma ravvivato il passato e su questo affondare le radici del presente appare, pertanto, non solo una pratica possibile ma anche auspicabile per formare coscienza critica e sguardo contemporaneo. La memoria, come la cultura – spesso quasi sinonimi – sono segni di libertà e democrazia: indispensabili, necessari. Vitali.
Ebbene, continua Finazzer Flory: “Con queste parole poniamo l’accento sulla necessità di vedere e di assumere un nuovo sguardo. Così prosegue la domanda de Il gioco serio dell’Arte snodandosi fra il doppio movimento della memoria e dell’immaginazione. L’opera d’arte si presta anche quest’anno per la quarta edizione della rassegna come esercizio privilegiato per mettere in scena filosofia e letteratura, teatro e musica, danza e vita. Si rinnova così un appuntamento fra evento e ascolto. Attraverso lucide ed emblematiche parole chiave ci si conduce a una riappropriazione del valore universale dell’arte. Là, con un’antica sapienza, ritroviamo il segreto del nostro gioco: l’amicizia del pensiero”.
Così, ecco riprendere il filo di un percorso tra la divulgazione e l’approfondimento, interessante e ben condotto, sino a qui; tra location teatrali e museali, si ripercorre una storia dell’arte e della cultura attraverso l’incrocio e il mix di generi e discipline. Possiamo affermare che questa commistione sia, oggi, un ottimo modo di proporre il sapere perchè questo è risultato di contaminazioni linguistiche sempre più accelerate.
Bella la frase con la quale possiamo concludere questo zoom e che è presa in prestito dal Sito di Finazzer Flory – non nelle vesti di Assessore ma in quelle, le prime, di intellettuale e scrittore – che recita: “L’impossibile verosimile è da preferire al possibile non credibile”. Parola di Aristotele (da Poetica).
Lunedì 1 febbraio 2010 alle h. 18,30 al Teatro Eliseo, si terrà il V appuntamento della rassegna dal titolo RACCONTARE: ciò sarà fatto attraverso il meraviglioso, inquietante Trittico delle tentazioni di Sant’Antonio di Hieronymus Bosch. L’incontro è come sempre introdotto dal curatore, e qui vedrà la partecipazione di Vincenzo Cerami, e della Storica dell’Arte Angela Negro che solitamente si affianca alla Direttrice del palazzo Barberini Anna Lo Bianco.
Si proseguirà con: UCCIDERE (con Vittorino Andreoli, letture teatrali di Galatea Ranzi: lunedì 26 aprile, pure al Teatro Eliseo, stessa ora); INQUADRARE (con Francesco Alberoni e letture teatrali dell’attore-mito di alcune generazioni Ugo Pagliai: lunedì 10 maggio, ma a Palazzo Barberini, sempre alle ore 18.30) e poi ABITARE (con Jeffrey Swann al pianoforte e letture teatrali di Umberto Orsini, altro artista del palcoscenico e del set straordinario).
Per informazioni: 392.8159509; altre info qui: Simona Baldi, Responsabile Relazioni Esterne, Comunicazione e Promozione, Galleria Nazionale d’Arte Antica in Palazzo Barberini – Via delle IV Fontane 13, Roma – tel. 06.4824184/4814591, simona.baldi@beniculturali.it. Programma: www.lottomaticaitalia.it, www.finazzerflory.it.
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Barbara Martusciello è Storico e Critico d’arte, Curatore di mostre, organizzatrice di eventi e saggista particolarmente attenta alla produzione delle giovani generazioni di artisti e a quella underground, all’area dei nuovi linguaggi fra intercodice e tecnologia, alla sperimentazione italiana degli anni Sessanta e Settanta, alla fotografia, al crossover e alle contaminazioni linguistiche. Divulgatrice della cultura contemporanea e dell’arte, le promuove attraverso articoli, convegni, workshop, corsi e lezioni. Ha insegnato in prestigiose istituzioni, gestito e diretto riviste e webmagazine, collaborato a format televisivi e via Internet, scritto per i quotidiani "Paese Sera" e "Liberazione", per l'allegato culturale "Liberazione della Domenica", nonché per una quindicina di riviste di settore e per magazine tra i quali "Time Out". Ha diretto Gallerie d’arte contemporanee, ha gestito Associazioni culturali e organizzato più di 300 mostre in spazi pubblici e privati curando edizioni e cataloghi di artisti. Oltre al libro Arte&Successo (Maretti & Wilde Publisher edit., Cesena, 2002), ha scritto saggi sulle cyberinterazioni, sull'arte digitale, sulla fotografia, sul writing (Playground ediz., Roma), sul rapporto arte/grafica e comunicazione cinematografica (Mascherino edit., Roma), sull'arte e la politica anni Sessanta/Settanta (Liberazione, Roma), su Arte e Impresa; ha redatto due edizioni di Sottoterra, libelli sulle tendenze underground e le relazioni con artisti sperimentali degli anni Sessanta (Mario Schifano; Mimmo Rotella); un saggio in I Love Music sul rapporto Arte/Fotografia/Musica (2011); ha scritto monografie su artisti storici italiani degli anni Sessanta e Settanta, testi e libri su giovani emergenti. Ha anche pubblicato Osservatorio sul Sistema dell'Arte in Italia e situazione a Roma per art a part of cult(ure) edit., Roma, 2009. Ha insegnato in diverse strutture sia pubbliche che private, in Corsi di Formazione-Comunità Europea, ha avuto più cattedre in Storia dell'Arte e in Storia della Fotografia all'Università Popolare Europea, all'Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata, alla Scuola Romana di Fotografia, entrambe a Roma, e ha collaborato con lo IED; ha, inoltre preso parte come relatrice docente a Racconti di Storia dell'Arte al Museo della Centrale Montemartini Roma per Zetema Progetto Cultura con Roma Capitale (2011). Dal 2009 è titolare di due cattedre all'Istituto Quasar - Design University Roma. Cura iniziative culturali, Seminari e la divulgazione per l'Associazione art a part of culture ed è co-fondatrice del webmagazine www.artapartofculture.net, del quale è anche editor in chief. Ha da poco ricevuto la nomina come membro della Commissione DIVAG, Divulgazione e Valorizzazione Arte Giovane per conto della Soprintendenza Speciale PSAE e Polo Museale Romano.
Bel programma. E’ gratuito?
Bella l’intervista all’Assessore, illuminato sì, ma circondato da gente poco avvezza al linguaggio contemporaneo e al coraggio della cultura!
ciao barbara, andremo, da quello scritto mi sa che è un bel programma. grazie. poi ti raccontiamo come ci è sembrato ma intanto grazie, sono ottim
e opportunità x imparare
A’ Martusciè, guarda che, malgrado tutti i tuoi sforzi Finazzer NON TE LO DA’, il pene … Lo da’ ad altre!!!!
Ciao Highlander,
credo che Finazzer stia facendo sforzi sovraumani con buone capacità generali e che la sua propensione divulgativa produca buoni frutti e vada premiata. Io ci credo, al potere della didattica fatta in questo modo… E’ il mio parere, rispettabile quanto altri. Se mi esprimessi favorevolmente per acchiappar titoli e incarichi stai certo che guarderei altrove, e il “pane” me lo guadagno da anni con fatica, impegno, fuor da consorterie e con la mia faccia e firma, che metto a vista su quello che scrivo e che penso. Tu, invece?
Barbara Martusciello
ahahah, Barbara Martusciello scatenata…! Hai ragione, e poi Highlander mi sa che è pure sessita maschilista!!!
grazie, verremo, assetati di cultura così piacevolmente – come dite – divulgata :-)