Decisamente è l’anno delle donne.
Dopo l’Oscar per la miglior regia all’americana Katherine Bigelow, anche l’Accademia del Cinema italiano, presieduta da Gian Luigi Rondi, ha preso coraggio (Yes We Can) e ha assegnato oggi il David di Donatello alla carriera a Lina Wertmuller, una delle rarissime e maggiori registe e sceneggiatrici del nostro cinema, che già ha collezionato due Nomination agli Oscar, una Vela d0’Argento al festival di Locarno, etc.
Per conoscere meglio l’autrice di film come Film d’amore e d’anarchia, ovvero: stamattina in Via dei Fiori nella nota casa di tolleranza… (1973), Scherzo del destino in agguato dietro l’angolo come un brigante di strada (1983) o Una notte d’estate con profilo greco, occhi a mandorla e profumo di basilico (1986), è utile dare un’occhiata al sito ufficiale http://www.linawertmuller.com/, on line dal 1999.
Una chicca, la seconda schermata con una foto con dedica dello scrittore Henry Miller (Tropico del Cancro).
Tra le varie informazioni, scopriamo che, quella che ha diretto il Centro Speriamentale di Cinematografia (Scuola Nazionale di Cinema), ospitando tra gli altri anche Spike Lee quando ancora non era così famoso, ha studiato all’Accademia d’Arte Drammatica “Pietro Scharoff”, allievo di Stanislavskij, così come Lando Buzzanca (oggi suo Presidente onorario).
Autrice e regista della prima edizione della celebre trasmissione Canzonissima (di cui la Rai sta riproponendo una nuova versione), la Wertmuller ha lavorato in quasi tutti gli ambiti di distribuzione dei contenuti culturali: radio, televisione, cinema, teatro, opera, letteratura…
Molte sue frasi celebri, alcune sono ormai patrimonio (semantico) dell’umanità, entrate nel linguaggio comune.
Ne ha raccolte una discreta quantità la sceneggiatrice Tiziana Masucci, nella biografia dedicata alla regista I chiari di Lina, edita dalle Edizioni Sabinae.
Eccone una selezione:
Da un artista non si impara!
I giovani devono pagare lo scotto di essere giovani.
In questo lavoro se non dai calci in faccia, non vai avanti. Io da sola non vado neanche in Paradiso.
Per fare questo mestiere bisogna avere un tetto sulle spalle e un piatto caldo assicurato. Alle attrici consiglio di sposare un notaio o un medico.
Contenta tu, che te devo di’…io dico che è una cagata.
Se non avessi fatto la regista, avrei fatto l’agente immobiliare.
Nella vita come nel lavoro ci vuole culo! E Io ne ho avuto tanto.
Ma che me frega di viaggiare quando vivo a Roma, la città più bella del mondo.
Il miglior modo per pagare i debiti? Farne degli altri.
Giornalista professionista, ha svolto il praticantato a Paese Sera. È stata nella redazione di Filmcritica (diretta da Edoardo Bruno, cofondatore con Roberto Rossellini). Ha pubblicato anche su: Il Manifesto, La Repubblica, Liberazione, El Mundo, Avvenimenti, Cinema D'oggi, Videoplus, Sonora, Filmcronache, Visto, Italiani, BuddismoeSocietà, Ocula, Cinebazar, etc. Autrice multimediale iscritta alla Siae Dor dal 1986, ha realizzato "Fumi industriali", installazione e performance multimediale (nell'ambito della collettiva “Informe/Abnorme” organizzata da THC Polimedia presso Sale Boldini di Ferrara (1984); ha scritto e diretto la messa in scena degli spettacoli “I capricci della diva” (Bologna, Teatro dell’Accademia, 1985), “Seno di bianco” (presso Galleria Topia prodotta da Nicoletta Vignoli, Bologna 1986), “La sposa del vento” (anteprima alla Macchina dei sogni di Mimmo Cuticchio, Palermo, 1986); il video e spettacolo multimediale "The Star is Naughty" (Prima a Bologna, Teatro dell’Accademia, 1985). Il suo corto "La Donna Luna in Azzurro" è: Gabbiano d’argento al Festival Anteprima per il Cinema Italiano di Bellaria (1986); Menzione Speciale al Salso Film&TV Festival (1987, giuria: Ghezzi, Agosti, Cordelli, Minasi, Sgarbi); Evento Speciale al TFF (1987); ha rappresentato l’Italia alla B’Biennale di Salonicco (1987). Moneta ha al suo attivo 2x2 Premi Qualità della Presidenza del Consiglio per la Regia e la Direzione della fotografia. Ha creato nel 1985 la tag I Peggiori Sentimenti (Italy), con cui realizza hackerdesign. Nel 1988/89 è a Nizza (Francia) collaborando con artisti del Fluxus (J. Mas) e con Le Mongol Fier. Firma l’animazione “Ubu Cocu. Paralipomenes” che per l’epoca era altamente sperimentale (analogico + digitale), anteprima al Festival Nazionale dell’Unità (1988). Nel 1989/93 ha collaborato con autori dello Yallasheoung di Seoul. Nel 1992/93 tiene per l'Accademia di BB AA di Sassari (Direttore Michele Mancini) le prime lezioni al mondo di Realtà Virtuale applicata all'Arte. Finalista con il racconto “Latte Dolce” al Premio Solinas (2000), nel 2003 fa parte del Consiglio Editoriale del Premio. Nel 2004 è selezionata con la sceneggiatura “THE DORA (a true story)” da SOURCE 2, Script Development Workshop. “Latte Dolce” e “Anche il grano cambia colore” sono pubblicati su Plot di Affabula Readings n°1 e n°3 (Direttore Alberto Barbera) e ripubblicati con altri best readers nel volume “10 Mondi-Storie” (Universitalia, 2011). Con il corto “Love Conquers Mountains”, Moneta è tra gli autori del concept film “Walls and Borders”. Consulente per la Corea dell'Enciclopedia del Cinema Treccani, ha pubblicato vari libri tra cui Spike Lee (Il Castoro, 2007), Tecnocin@ (Costa & Nolan, 2006), La chiave del cinema DUE. Tecniche segrete per realizzare un film di successo (Universitalia, 2011. Prima edizione 2009), “Tutta un’altra storia. La scrittura creativa in pugno” (Universitalia, 2011). Docente di Metodi e tecniche della produzione video 3 all'Università di Firenze. Dal 2000 è Titolare della Cattedra di Regia, dal 2006 presso l'Accademia di Belle Arti di Roma, dove, dal 2009, è anche Referente del Triennio in Teorie e Tecniche dell'Audiovisivo e dal 2010 insegna anche Scrittura creativa. http://accadenews.wordpress.com


frasi celebri… soprattutto frasi di una persona che sta dentro la vita.
E sono sempre più rare.
bene, è proprio un riconoscimento che ci voleva!
“Da un artista non si impara!” è una sciocchezza, forse intesa come paradosso. Si vuol dire che da un Artista non non si copia, e non si deve volere emulare la sua ricerca, il suo lavoro…? Ma imparare si impara eccome!!!
Veramente, un artista si può copiare eccome: vedasi la storia dell’arte, la pubblicità, il cinema e tutti i media, passando per internet. Un artista si può anche emulare, si può trarre ispirazione da lui, si può negare. Dopo anni di esperienza nell’insegnamento posso dirle che i Maestri creano emuli, cloni o “esseri agli antipodi”. Se questo è imparare, allora sì: si impara. Personalmente, come docente, preferisco insegnare a pescare, offrire i metodi e storicizzarli, visto che ne esistono tanti, piuttosto che regalare trote: questa naturalmente è una metafora o una sciocchezza. Faccia lei.
Giusto! Basta con questi commenti insulsi! Possibile che qualsiasi decerebrato con il pc può dire tutto ciò che vuole su qualsiasi argomento? Iena: fatti qualche libro prima di parlare.