
27, 28 ,29 Maggio 2010 – San Miguel Primavera Sound 2010
Se le danze stagionali si aprono nel week-end del primo maggio con Estrella Levante SOS 4.8 e L.e.v., è sicuramente con il Primavera Sound che muoviamo il primo passo nel cuore dei festival estivi spagnoli dell’anno corrente. In quest’edizione l’evento cambia lo sponsor principale – San Miguel al posto d’Estrella Damm- e con esso veste grafica ed ovviamente quota di capitale d’investimento. Tali premesse lasciano presagire che anche in occasione del suo decimo anniversario il Primavera Sound terrà fede alla nomea che lo accompagna ormai da un lustro, quella di Festival dei Festival.


Come sempre ci sono delle sezioni di programmazione che rimangono implicitamente stabili: i nomi storici, le grandi reunion, l’indie affermata nei circuiti internazionali a suon di concerti e battage da social network, l’indie che non è più indie perché ha già raggiunto grandi distribuzioni e canali televisivi quali Mtv -oltre Brand new- e l’electro ponte tra il clubbing e la sperimentazione. Per il quinto anno consecutivo il sito principale dell’evento sarà lo spazio del Parc del Forum (le edizioni precedenti al 2005 si sono svolte nel suggestivo Poble Espanyol, abbandonato per eccesso d’affluenza), i 6 palchi in cui si avvicenderanno gli artisti saranno emanazione dello spirito dei loro sponsor in almeno quattro casi: lo spazio All Tomorrow’s Parties rifletterà le frequentazioni che hanno reso il festival anglosassone un appuntamento impedibile per il pubblico più esigente; il palco Pitchfork promuoverà le migliori nuove proposte della scena indipendente internazionale e le realtà nazionali affermate nel solco delle traiettorie che la prestigiosa testata web americana traccia su tutto il globo; il palco Vice combinerà band nazionali ed internazionali rabbiosamente attuali, con un avvicendamento tra chitarre e consolle al calar del sole e l’area Rockdelux, coincidente con il meraviglioso auditorium, in cui le performance più intimiste verranno accolte, esprimerà la delicatezza e ricercatezza redazionale della famosa testata specializzata. La settimana precedente alla scorpacciata si terranno una serie di live preparatori nelle stazioni metropolitane e nelle sale concerto di riferimento in città.


Ma veniamo ai protagonisti dell’evento. Se Pavement e Pixies bisseranno la presenza al festival in assetto reunion post uscita di cofanetto- dvd- riedizione deluxe, The Charlatans eseguiranno dal vivo i brani dell’album di debutto “Some Friendly”. I Pet Shop Boys probabilmente mostreranno agli Orbital come si continua ad avere smalto e brio a venticinque anni dall’inizio della carriera, mentre il trio formato da Wilco, Tortoise e Shellac, ricorderà con l’ennesima presenza al festival l’imprescindibile marchio che accontenta senza riserve uno zoccolo (neanche tanto) duro del pubblico.


I canadesi Broken Social Scene a far da ponte, per notorietà, coordinate estetiche e formazione, tra gli ultimi tre nomi e la schiera di giovini che illumineranno le giornate primaverili: Atlas Sound, Beach House, Grizzly Bear, The New Pornographers, Owen Pallett (Final Fantasy), Panda Bear, The XX, Yeasayer tra i tanti. Gruppi e one man band, vicini tanto agli Animal Collective ed ai Dirty Projectors, quanto ai loro esatti antipodi, fautori di progetti collaterali (ai Deerhunter per Atlas Sound ed agli stessi Animal Collective per Panda Bear, dalla carriera solitaria consolidata e non più episodica) o di vere e proprie roccaforti pop- barocche (come nel caso di Owen Pallett, in passato a gestire live su stratificazioni di loop dal suo violino).


La nuova eroina del pop anglofono Florence + The Machine, in trincea con La Roux e Little Boots, partecipa incarnando le varie anime della direzione artistica del Primavera Sound, con il suo pop elettronico influenzato tanto da Kate Bush che da Pj Harvey e The Velvet Underground. Le Cocorosie anticiperanno i contenuti dell’album Grey Oceans che si spera segua le orme dell’ultimo Ep Coconuts, Plenty of Junk Food, giusto per dare un po’ di freschezza alle composizioni che si sono susseguite troppo a lungo mancando l’intensità dell’impagabile La Maison de mon rêve. I Delorean concentreranno invece il loro live sulla nuova uscita Subiza dopo aver conquistato l’anno scorso il mondo e le pagine di Nme con l’Ep Ayrton Senna e remix per artisti affermati come Franz Ferdinand e The XX.


Il reparto elettronico quest’anno invece non brilla per ricercatezza pur coprendo uno spettro ampio di sottogeneri. Gli artisti coinvolti sono tutti affermati ed alcuni di essi come nel caso di The Field già in un momento di sfioritura. Per l’artista svedese aggregato all’etichetta di Colonia Kompakt infatti sembra lontanissima l’epifania procurata dall’album From Here We Go Sublime nel 2007. Al suo confronto il più recente Yesterday and Today appare una copia sbiadita e logorata dalla ripetizione in senso lato. I Moderat, unione di Modeselektor e Apparat alzano il prestigio dei live elettronici, affiancati solo dal dj e producer house-electro-funk Fake Blood. Diplo, presente anche nei panni di Major Lazer, combo formato col dj house Switch, proporrà probabilmente una coppia di variopinti set a base di reggeaton, hip-hop e house, in un’amalgama che spesso fa ballare i più giovani ma risulta scevra da ogni raffinatezza. Stesso equilibrio basato sull’impatto massivo delle ritmiche viene proposto dai veneti The Bloody Beetroots, sulla scena internazionale dopo l’inserimento nella scuderia Dim Mak Records di Steve Aoki e già protagonisti di line-up in festival promotori dell’universo clubbing quali I love Techno e Amore. I Fuck Buttons appaiono come il più esplicito raccordo tra l’elettronica e le giornate di concerti rock, con del materiale che attraversa il progressive, la sperimentazione, non disdegna le code psicadeliche e si accomoda su più eterei tappeti.
Immagini:
- Moderat
- Major Lazer
- Florence+The Machine
- The New Pornographers
- Cocorosie
- Yeasayer
- Beach House
- Broken Social Scene
- Owen Pallett
- A Sunny Day In Glasgow
- Delorean


Alice Neglia è dj e music designer (attiva con il nome Oceanicmood). Fa parte del Collettivo/Netlabel Electronic Girsl.Collabora con l’Associazione L’Atalante Cinema per cui presenta film a Cineforum e Rassegne.