approfondimenti, architettura design grafica, arti visive | 20 giugno 2010 | 2.082 lettori condividi su: Facebook Twitter

Zaha Hadid e il suo Suprematismo. A Zurigo | di Paolo Di Pasquale

di Paolo Di Pasquale

La recente apertura del MAXXI nella Capitale ha contribuito a far conoscere anche ai romani non di settore il nome dell’archistar e archi chissà cos’altro Zaha Hadid.

La signora, discepola del maestro olandese Rem Koolhaas è sulla breccia già dai primi anni 90 con numerose realizzazioni in tutto il mondo e il Museo di Via Guido Reni di Roma è solo una delle sue ultime opere mentre attualmente sono oltre una ventina i progetti in corso di elaborazione e di realizzazione.

Quindi per un romano a spasso per Zurigo, trovarsi improvvisamente a Parade Platz e scoprire che l’architetto è in mostra dietro le eleganti ed algide vetrine della Galerie Gmurzynska è un po come sentirsi a casa.

La mostra curata ed allestita dalla stessa Hadid è un viaggio, una contaminazione tra due universi apparentemente distanti tra loro, tra le sue opere e quelle dei Suprematisti russi del XX secolo, di cui, come lei stessa afferma, è debitrice con un forte legame che ha influenzato la sua intera carriera. Lo stesso prima citato MAXXI muove da una matrice suprematista o meglio da una sua lunga onda: dinamismo, leggerezza aerea, fluidità e frammentazione della pianta, tensione ad elevarsi sopra al suolo, azzardo perfettamente calcolato.

Completamente trasformato, lo spazio della grande e luminosa Galleria Gmurzynska – presente anche alla 41ma edizione di Art Basel (leggi anche: http://www.artapartofculture.net/2010/06/20/art-basel-41-report…)- , soprattutto quello del piano terra, è sostanziato da un’equilibrata giustapposizione dei suoi oggetti dal design organico con le più pure e astratte geometrie dei capolavori di questa sperimentazione storica. La Hadid ha attinto dalla sua ispirazione formativa per creare un site-specific di forte impatto emotivo con le sue linee di forza che ti proiettano all’interno fino ad una sua scultura-istallazione metallica, omaggio proprio all’Avanguardia russa, e collocata in fondo alla galleria dove le luci si abbassano per creare un ambito più intimo e suggestivo. Notevole anche il suo desk nero lucido posizionato all’ingresso e gli altri divani-chaise loungue del piano soprastante, arricchiti da un tavolo per i cocktail contraddistinti da un plasticismo che si fonde con lo spazio fino a conquistarlo.

Molto riservate le quotazioni che richiedevano un appuntamento a parte per essere svelate in trattativa privata.

Tra i capolavori selezionati dalla Hadid per la mostra ci sono le opere di Ilya Chashnik, El Lissitzky, Kasimir Malevich, Alexander Rodchenko e Nikolai Suetin.

L’esposizione del piano superiore prosegue con altri oggetti, i consueti arredi di design della Hadid e alcune delle ultime opere del suprematismo russo provenienti da collezione private, come l’olio su tela di Kasimir Malevich Lo scioglimento di un aereo del 1917 e Composizione n. 99, olio su compensato del 1920 di Alexander Rodchenko.

  • Zaha Hadid and Suprematism
  • Galerie Gmurzynska, Paradeplatz 2, 8001 Zurich – Switzerland
  • Dal 13 giugno al 25 settembre 2010. www.gmurzynska.com

 

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5 Commenti

  • Grazie anche a Paolo, belle foto, articolo chirao: non amo l’archistar in questione ma la mostra deve essere interessante e giusta, da come ne parli. Ottima panoramica.

  • non mi piace per niente la signora e detesto per principio le stars, specie se archi, ma questa deve essere una buona mostra quindi grazie perché non se ne è sentito parlare molto in giro!

  • bravo Paolo!

  • conciso, ottime foto, una perfetta sintesi di esposizione che ci descrivi positivamente. Grazie perche’ con voi si viaggia e si resta informati su cose sempre intriganti

  • Ecco una galleria con una buona dose di coraggio. Non sono mai stato d’accordo con la lettura di una Zaha Hadid costruttivista (vedi anche Agalma 17, a 4 mani con Sbardella), però è importante meditare su questi temi con l’obiettivo fermo che essi possano condurre a riflessioni…

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