Un racconto-reportage su uno degli eventi che stanno modificando il mondo del lavoro in Italia: la protesta deiDi tutte le azioni che negli ultimi tempi i lavoratori precari o a rischio hanno portato avanti per difendere il lavoro e la dignità, perchè proprio l’ISPRA?
Conosco molti precari dell’ISPRA. Sono stata a trovarli sul tetto e quel giorno ho pensato di dar voce, con il mio progetto e i miei canali, alla loro protesta.
Racconta come è nato il progetto di questo libro.
Sovvertire il diluvio ha avuto origine grazie alla conoscenza di alcuni precari. Questo è stato chiaramente l’input iniziale considerando che è da più di un anno che seguivi le loro proteste. Tra le altre cose la condizione di precariato come hai già accennato tu ad ampio raggio coinvolge moltissimi settori. E questo è stato il secondo elemento importante, motore del progetto.
Da quale motivazione (o emozione) sei partita per scriverlo?
Dall’affetto, dalla solidarietà, ma anche il coraggio e la determinazione che hanno sostenuto i precari lassù, in ogni momento dell’occupazione.
Cosa hai provato trattando un argomento con così tanti risvolti, e così strettamente legato al controllo sull’ambiente?
Io seguo l’attività di alcuni amici dell’Ispra quotidianamente e ogni tanto da vicino. Sono capitata spesso nei loro laboratori, sono a conoscenza delle loro missioni, chiaramente l’aspetto principale a toccarmi è credere che si possa fare a meno della ricerca e della protezione ambientale, o comunque ridurla nettamente, in un periodo in cui, tra l’altro le condizioni climatiche e i cambiamenti sembrano tutt’altro che di poco conto.
Come è stato accolto dai precari-protagonisti?
Con entusiasmo, curiosità. E anche con gratitudine per aver dato voce alla loro protesta. E direi anche con entusiasmo. Stiamo collaborando molto insieme.
Cosa resta di quei giorni sul tetto? Le trattative stanno portando a qualcosa di concreto?
Proprio il 13 luglio ero con loro al ministero dell’ambiente. Si sono riuniti per consegnare le firme della petizione (circa 4500) a Nicotra e avere e chiedere chiarimenti sui concorsi. Molti di loro tra le altre cose hanno i contratti in scadenza di nuovo a dicembre.
Cosa pensi della situazione del mondo del lavoro ed in particolare di questo comparto (ricerca pubblica e controllo ambientale)? Credi ci sia un progetto politico per eliminare la chiarezza e l’efficienza in alcuni settori?
Credo che sia un momento difficilissimo in Italia per chi vuole lavorare e mantenersi con stabilità e non da precari; e la difficoltà forse più grande sta anche nella consapevolezza che la nostra generazione (trentenni) viene da famiglie per cui il problema della disoccupazione non era così quotidiano e omogeneo. Il settore della ricerca in Italia non è come all’estero… francamente credo che i giovani siano sempre più spinti e invogliati ad andare via dall’Italia e questo non bisognerebbe permetterlo.


Giornalista, critica teatrale e letteraria collaboro dal 1976 con diverse testate, sono stata per oltre 10 anni direttore del mensile “Carcere e Comunità”, ho scritto testi ed adattamenti teatrali e curato l’ufficio stampa di rassegne teatrali e musicali. Nel 1983, affascinata dalle tecniche della comunicazione frequento Master in Relazioni Pubbliche presso il Centro studi Comunicazione di Roma. Nel 1989 fondo l’Associazione SOS Razzismo Italia. E nel 1990 l’Associazione Teatrale The Way to the Indies www.argillateatri.org per la sperimentazione e la ricerca sulle arti dello spettacolo. Organizzo gli spettacoli, il lavoro di ricerca, il centro di documentazione e la Biblioteca pubblica riconosciuta dalla Regione Lazio e dichiarata “di interesse nella città di Roma”.
Inizio a viaggiare in India ed a fare “ricerca su campo” per alcune forme di arte, musica, spettacolo e tradizione del subcontinente indiano. Il tempo del web si apre col blog Scialli e Ventagli http://isabellamoroni.wordpress.com e con le collaborazioni a sacripante! www.sacripante.it e Buran www.buran.it. Ho poi ideato Libroblog (www.libroblog.it), per raccontare di libri di cui non si parla poi tanto ed ho fatto parte del comitato di lettura dei Quindici www.iquindici.org. Negli ultimi anni ho realizzato il progetto di formazione alle professioni editoriali FareLibri www.bloggers.it/farelibri e partecipo alla redazione della rivista letteraria on line La Poesia e lo Spirito http://lapoesiaelospirito.wordpress.com.” email: i.moroni@artapartofculture.org
bell’articolo per un interessante reportage che non può, non deve lasciare indifferenti, portando piuttosto a ragionare dei cambiamenti socio-economici e politici che non è più possibile pesino solo su lavoratori e collettività.
mi sembra ad hoc per risponderti riportarti a questo link http://www.youtube.com/watch?v=mzHpKPngE3g . è un intervento di una precaria dell’ispra alla presentazione del libello, grazie dell’attenzione, isabella