approfondimenti, arti visive | 24 luglio 2010 | 2.003 lettori condividi su: Facebook Twitter

unduetre: pliè, Paola Serino alla b>gallery di Roma | di Flavia Montecchi

di Flavia Montecchi

Delicata anche se per certi versi superata, la danza classica conserva una nicchia di attualità che volteggia, suda e sorride tra mura piene di rughe e storia, davanti una sbarra di legno e dietro un oblò che affaccia sul mondo. Paola Serino ha inseguito per anni la voglia di ritrarre la semplice resistenza delle punte e la leggiadria di un arabesque, trovando da sempre nella danza una deliziosa passione di stile.

Ecco che con la mostra En face a cura di Francesca Orsi, la giovane fotografa ha finalmente realizzato il suo sogno: la b>gallery fino al 31 luglio ospiterà un percorso fotografico di 30 scatti, dopo una concessione particolare dalla storica Accademia Nazionale di Danza sull’Aventino.

Con una D700 Paola lascia l’analogica e il bianco e nero per concentrarsi su un reportage di ritratto lungo due mesi, in cui lo scopo è storico quanto emotivo: le fotografie esposte in edizione di sette attraversano le sale dell’accademia raccontando un ordinario giorno di allenamento. Ballerine e ballerini vengono immortalati da uno scatto dalle proporzioni minimamente imprecise, in cui però vince lo sguardo del protagonista e insieme la presenza scenica della scuola alle sue spalle, a marcare la fisicità spazio-temporale di un luogo d’appartenenza “documentaristico”. In riposo, di sorpresa o al lavoro, l’obiettivo di Paola non si fa pregiudizi nei confronti dei suoi soggetti, continua ad esplorare, mostrando un percorso espositivo ciclico, che si apre con l’ingresso in Accademia e si chiude con la sua uscita. Non ci sono ombre ne’ contrasti di nero a bilanciare chiaroscuri quindi inesistenti. Solo una luminosità omogenea ricopre l’intera figura, allineando la prospettiva verso un unico piano ottico, quello frontale.

Questa attenta ricerca di luce si dichiara come una scelta voluta, tale da rendere omaggio ad un mestiere antico e nobilmente connaturato in tutti coloro che alla danza dedicano il corpo. Oggetto principale della ricerca fotografica di Paola, il corpo viene ritratto in ogni sua metamorfosi, rivelando nella naturalezza dell’allieva una posa istintiva da ballerina che la coglie anche nei momenti di pausa. E quando poi i piedi si sollevano sulle punte mostrando lo slancio verticale del collo del piede, la ballerina rilassa il viso senza dimostrare resistenza fisica alcuna, posando quasi più naturalmente dello scatto che potrebbe sorprenderla fuori allenamento. All’interno dell’Accademia, il tempo sembra essersi fermato, complice il luogo dalle mura malinconiche su cui si intagliano i tratti del tempo, così come è complice il sottile intervento di postproduzione che ha permesso alla luce bianca di raccontare quella delicata realtà lontana e per alcuni, sconosciuta.

  • Fino al 31 Luglio 2010
  • Lun/Ven 11.00 13.00 – 16.00 20.30
  • Sab 16.00 20.30
  • Chiuso la domenica
  • b>gallery
  • P.zza di Santa Cecilia, 16 – 00153 Roma
  • Tel. +39 0658334365
  • info@b-gallery.it
  • Ingresso libero

 

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1 Commento

  • mentre qui si lavora, al caldo, in un luglio pesantissimo, ci si intrattiene volentieri, in pausa caffè, leggendovi. Grazie

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