Cineramnia 3D parte con Avatar vs Hurt Locker | di Korinne Cammarano
Cineramnia 3D ha preso il via: il Festival del Cinema Digitale e Stereoscopico è iniziato a Teramo lunedì 19 luglio alle ore 18 con la proiezione di Avatar. Nel mezzo dell’estate teramana si inserisce questa iniziativa che, arrivata alla sua sesta edizione, volge un occhio di riguardo a questa particolare forma di ripresa e visione.
Il Festival è organizzato dal Cineforum Teramo in collaborazione con la Nuct – Scuola Internazionale di Cinema e Televisione e AV Magazine, rivista online di punta nel settore dell’audiovisivo.
Quest’anno le sezioni in gara si dividono in Lungometraggi 3D e Buona la prima!. A confronto dunque colossi americani e esordi italiani.
La giuria tecnica è composta da giovani ma già affermati critici ed esperti (Gabriele Niola, Robert Bernocchi, Roberto Rosa, Emidio Frattaroli). Accanto a loro una giuria di ragazzi della scuola media Savini e del Liceo classico assegnerà un riconoscimento al miglior lungometraggio 3d.
Oltre alle proiezioni si svolgono seminari, incontri con gli “addetti ai lavori” e lezioni di Cinema.
La prima lezione è stata tenuta da Francesco Alò, critico cinematografico, giornalista del Messaggero.
AVATAR vs HURT LOCKER il tema del dibattito. Alò confronta due prodotti cinematografici “fondamentali della passata stagione, due film che si sono scontrati, molto simili e contemporaneamente molto diversi”. Lo fa servendosi di un’alternanza di sequenze estratte dai film.
“ Questi ultimi si differenziano anche dal punto di vista produttivo: uno è costato quasi 500milioni di dollari, l’altro è costato solo 10milioni di dollari.
Da una parte c’è James Cameron con quello spettacolo meraviglioso in 3d che ha imposto il 3d nella nostra vita (Avatar è il film che ha aperto la nuova grande stagione del 3d). Dall’altra parte c’è una donna, forse una Na’vi, la donna che ha ispirato i meravigliosi indigeni di Pandora, Kathryn Bigelow.
Avatar è un film sostanzialmente di guerra, non è ambientato sulla Terra, è ambientato su Pandora. Anche Hurt Locker è un fil di guerra, in un certo senso anch’esso ambientato su Pandora, una terra ostile, una Pandora che si chiama Irak.
C’è il soldato Jake in Avatr e il soldato James in Hurt Locker.
Avatar è un film molto classico, la voce dell’eroe interviene dalla prima sequenza. Hurt Locker è invece molto più complesso e sofisticato, tanto che James non è il protagonista dall’inizio, è molto fuori campo anche nelle inquadrature, diventa il protagonista del film minuto dopo minuto”.
Alò mette in contrapposizione l’interazione tra Jake e gli indigeni di Pandora e James e il popolo irakeno: Jake stabilisce dei legami a Pandora, impara la lingua dei Navi, a James invece non interessano i legami, sa parlare solo l’inglese.
Jake incontra l’amore, James lo ha già: ha una moglie e un figlio che lo aspettano in America. Ha una foto di suo figlio, ma i suoi veri bambini sono sotto il letto: tutte le bombe che ha disinnescato nella sua vita.
Le sequenze finali dei due film fanno capire la differenza abissale tra di essi.
“Jacke decide di passare dall’altra parte, di lottare con i Na’vi per la salvezza di Pandora, decide di cambiare vita, corpo, mentalità e pianeta.
James non cambia niente, dopo essere tornato a casa dalla sua donna e suo figlio chiede di tornare a fare servizio.
In questo i due film si distinguono. Pur trattando entrambi il tema della guerra, vediamo da un lato un film idealista, pensato per le nuove generazioni, che parla di cambiamento, dall’altro c’è la storia pessimistica di un uomo che non vuole cambiare”.
A marzo 2010 Davide e Golia si scontrano alla Notte degli Oscar e come noto Davide massacra Golia aggiudicandosi i titoli di miglior film, miglio regia e miglior sceneggiatura.
Immagini a cura di
- Cineramnia 3D http://www.cineramnia.it







