
Lo stimolante fervore artistico che, dagli anni Sessanta in poi, ha reso Napoli un crocevia di fecondi scambi culturali è stato accompagnato dall’obiettivo di Fabio Donato che, viandante tra le arti, da quarant’anni interpreta gli eventi che costituiscono la storia della cultura napoletana ed internazionale in città.
Lo straordinario fotografo, che ricopre anche il ruolo di docente della cattedra di fotografia all’Accademia di Belle Arti di Napoli, ha infatti dedicato la vita all’ambizioso “viaggio di artista attraverso le arti”, incontrando sul suo cammino tutti i protagonisti della scena culturale napoletana ed internazionale.
L’esposizione Fabio Donato viandante tra le arti, curata da Maria Savarese e ospitata dalle sale del PAN|Palazzo delle Arti Napoli dal 15 settembre al 15 ottobre, ne ricostruisce il percorso.
Nel suo cammino attraverso le arti Fabio Donato ha scattato circa trecentomila fotografie, seguendo da un lato la produzione dei protagonisti partenopei e dall’altro quella dei personaggi internazionali, di passaggio in città, che hanno contribuito ad allargare l’orizzonte culturale delle ultime generazioni.
In mostra saranno esposte circa trecento immagini che costituiscono una selezione del suo archivio,un patrimonio che appartiene idealmente a Napoli e che potrebbe costituire – dopo essere stato debitamente catalogato e riordinato – una memoria della vita culturale cittadina nonché un’occasione di rilancio della sua immagine nel più ampio contesto culturale del Mediterraneo.
L’obiettivo di Fabio Donato ha catturato tutte le sfaccettature della scena culturale: dal teatro alle arti figurative, dalla musica alla fotografia, insieme ad una galleria di ritratti dei principali protagonisti che hanno reso, e che continuano a rendere, Napoli una città di respiro culturale internazionale.
Le immagini spaziano dal Teatro Instabile, al Living Theatre, dal Play Studio allo Spazio Libero passando per rassegne come il Festival di Villa Campolieto ed Estate a Napoli; dalle mostre in gallerie come Lia Rumma, Trisorio, Studio Morra e Il Centro, fino a quelle della Modern Art Agency di Lucio Amelio; dalla sperimentazione musicale degli anni Settanta, ai napoletani come Eduardo Bennato, Daniele Sepe, Enzo Avitabile, la Compagnia di Canto Popolare; dal jazz, napoletano e internazionale, con Marco Zurzolo accanto a Dizzy Gillespie, Gil Evans e Chet Baker, alle fotografie dedicate a tasselli della storia dell’arte cittadina come Renato Barisani, Nino Longobardi, Ernesto Tatafiore, Mario Persico, Gianni Pisani, Elio Waschimps, Paolo Ricci, Augusto Perez, Rosaria Matarese, Sergio Fermariello, passando per giovani conferme come Federico Del Vecchio, Christian Leperino.
In occasione del vernissage è prevista una performance di Girolamo De Simone Piano per Fabio. La musica e il pianoforte di Girolamo De Simone per le foto di Fabio Donato.
Le immaginazioni di Fabio Donato diventano suoni che accarezzano l’avorio; suoni ricercati nelle pieghe del noto. E una ruvida e implacabile voglia di creare si scontra con la malinconia, la dolcezza del ricordo, il vizio inconciliato del far musica e arte in paesaggi d’estenuante immobilità.
Gillo Dorfles diceva che gli oggetti ibridi offrono mescolanza e confluenza di mezzi espressivi. Ma qui mostrano una piccola ghirlanda di senso tra uomini che non sopportano l’oblio di altri uomini.
Girolamo De Simone, nato a Napoli nel 1964, vive e lavora alla periferia della metropoli partenopea, alle pendici del Monte Somma, a ridosso del Vesuvio.
Musicista e agitatore culturale, è considerato come uno dei principali esponenti delle avanguardie italiane legate alla musica di frontiera. I suoi ultimi dischi hanno ricevuto consensi nazionali e internazionali, come “Shama”, recensito dalla londinese “Wire”, o il recentissimo “Ai piedi del monte”, definito dal “Giornale della Musica” come instancabile ricerca del “genius loci partenopeo”.


Barbara Martusciello è Storico e Critico d’arte, Curatore di mostre, organizzatrice di eventi e saggista particolarmente attenta alla produzione delle giovani generazioni di artisti e a quella underground, all’area dei nuovi linguaggi fra intercodice e tecnologia, alla sperimentazione italiana degli anni Sessanta e Settanta, alla fotografia, al crossover e alle contaminazioni linguistiche. Divulgatrice della cultura contemporanea e dell’arte, le promuove attraverso articoli, convegni, workshop, corsi e lezioni. Ha insegnato in prestigiose istituzioni, gestito e diretto riviste e webmagazine, collaborato a format televisivi e via Internet, scritto per i quotidiani "Paese Sera" e "Liberazione", per l'allegato culturale "Liberazione della Domenica", nonché per una quindicina di riviste di settore e per magazine tra i quali "Time Out". Ha diretto Gallerie d’arte contemporanee, ha gestito Associazioni culturali e organizzato più di 300 mostre in spazi pubblici e privati curando edizioni e cataloghi di artisti. Oltre al libro Arte&Successo (Maretti & Wilde Publisher edit., Cesena, 2002), ha scritto saggi sulle cyberinterazioni, sull'arte digitale, sulla fotografia, sul writing (Playground ediz., Roma), sul rapporto arte/grafica e comunicazione cinematografica (Mascherino edit., Roma), sull'arte e la politica anni Sessanta/Settanta (Liberazione, Roma), su Arte e Impresa; ha redatto due edizioni di Sottoterra, libelli sulle tendenze underground e le relazioni con artisti sperimentali degli anni Sessanta (Mario Schifano; Mimmo Rotella); un saggio in I Love Music sul rapporto Arte/Fotografia/Musica (2011); ha scritto monografie su artisti storici italiani degli anni Sessanta e Settanta, testi e libri su giovani emergenti. Ha anche pubblicato Osservatorio sul Sistema dell'Arte in Italia e situazione a Roma per art a part of cult(ure) edit., Roma, 2009. Ha insegnato in diverse strutture sia pubbliche che private, in Corsi di Formazione-Comunità Europea, ha avuto più cattedre in Storia dell'Arte e in Storia della Fotografia all'Università Popolare Europea, all'Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata, alla Scuola Romana di Fotografia, entrambe a Roma, e ha collaborato con lo IED; ha, inoltre preso parte come relatrice docente a Racconti di Storia dell'Arte al Museo della Centrale Montemartini Roma per Zetema Progetto Cultura con Roma Capitale (2011). Dal 2009 è titolare di due cattedre all'Istituto Quasar - Design University Roma. Cura iniziative culturali, Seminari e la divulgazione per l'Associazione art a part of culture ed è co-fondatrice del webmagazine www.artapartofculture.net, del quale è anche editor in chief. Ha da poco ricevuto la nomina come membro della Commissione DIVAG, Divulgazione e Valorizzazione Arte Giovane per conto della Soprintendenza Speciale PSAE e Polo Museale Romano.
un grande fotoreportage.