Mercoledì 22 dicembre 2010, ore 18:30, alla piccola e accogliente libreria la diagonale (Via dei Chiavari 75, Roma; tel. 0645432226), nell’area di Roma tra le più caratteristiche e storiche, dietro Piazza Farnese, si svolgerà una letture delle poesie di Jacopo Ricciardi (a cura di Fabrizio Fantoni).
MICROLITI si sviluppa nell’ambito della mostra Fogli in forma di libri ed altre carte per Paul Celan, di Giosetta Fioroni, che idealmente accoglie questa commistione tra creatività, in cui Ricciardi produce un’altra particolarissima commistione. Infatti, risponde alle parole del poeta analizzato visivamente dalla Foroni, Paul Celan: “Missili spaziali, satelliti terrestri, cosmodromi. La coscienza da tanto volata su, fiondata avanti. Rampa di lancio il cuore.” tratte da Microliti, non a caso datate 1961, anno in cui Jurij Gagarin compie in volo il primo volo orbitale intorno alla Terra.
“Dopo 900 anni ho ripreso il canto del poeta provenzale Bernart de Ventadorn trasportandolo ai nostri giorni”, legando questo riferimento al cantore trovatore proprio a quello del citato poeta Celan; in particolare, spiega Ricciardi, è stato da lui “trasformato l’amore terrestre non corrisposto di Ventadorn in un amore impossibile, isolato e perduto nell’universo, ma ancora terribilmente reale e desiderato.” Questo è anche ed esattamente quello che Ricciardi ha scritto a proposito di Canzoni, finalista al Premio Lerici Pea 2010, una raccolta di dieci poesie d’amore nelle quali l’autore dimostra di essere stato preda di “una violenta intensificazione espressiva – tanto sul piano della resa linguistica, quanto su quello degli investimenti emotivi – raggiungendo una originalissima misura stilistica fondata su delicati equilibri strutturali e ritmici”.
Ciò è forse più chiaramente esibito nei versi che compongono Dorme, in cui la materia, che è poi il corpo dell’amata, “si attenua riducendo progressivamente il proprio spessore fino a liquefarsi”, così: “ lei è le stelle l’animo il cuore/ mettimi a sedere/ dammi l’acqua se sto per amare/ sei l’aria l’ombra la neve/ portami l’acqua se amo/ e non ti mento mai.” In questo componimento l’amore è un terremoto, anzi un cataclisma “che si placa nel sonno, che trova ristoro nella mente, nella sosta di un altro tempo, di un altra dimensione: quella del cuore”.
In queste Canzoni assume un’importante rilevanza “l’elemento sonoro che diviene – per così dire – la punta che trascina tutte le immagini”. Scrive più precisamente a tal riguardo Ricciaddi: ”In queste dieci canzoni tento di abbandonare l’esperienza del libro e della parola scritta in favore dalla voce e del suo interno movimento, che muove il corpo”.
A chiusura del lungo ciclo di letture svoltosi nella libreria la Diagonale, in occasione della mostra di Giosetta Fioroni Fogli in forma di libri ed altre carte per Paul Celan, Jacopo Ricciardi si confronta con la figura del grande poeta.
Artista, scrittore e poeta, Jacopo Ricciardi è l’ideatore e curatore dal 2001 al 2006, per gli aeroporti di Roma, del progetto culturale PlayOn. Direttore dell’omonima collana presso Scheiwiller. Vincitore di diversi premi ha pubblicato due romanzi, Will (Campanotto, 1997) e Amsterdam (PlayOn, 2008) e nove libri di poesie: Intermezzo IV (Campanotto, 1998), Ataraxia (Manni, 2000), Atòn (Campanotto, 2000), Scultura (Exit, 2002), Poesie della non morte (Scheiwiller, 2003), Colosseo (Anterem, 2004), Plastico (Il Melangolo, 2006), Scheggedellalba (Cento amici del libro, 2008), Il Macaco (Arca Felice, 2010). È presente nell’antologia Nuovissima poesia italiana (Mondadori, 2005) curata da Maurizio Cucchi e Antonio Riccardi. Nel 2010 ha tenuto due mostre personali presso le gallerie Lipanjpuntin (Roma) e Area 24 (Napoli).
la diagonale / libreria, Via dei Chiavari 75, Roma; tel. 0645432226. Ingresso libero.
Paolo Di Pasquale si forma studiando prima Architettura poi Disegno Industriale a Roma, specializzandosi in Lighting design. Nel 2004 è co-fondatore dello STUDIOILLUMINA, dove si occupa principalmente di Architectural Lighting Design e Luce per la Comunicazione: lo Studio progetta e realizza allestimenti espositivi e museali, ideazione della luce, corpi illuminanti, scenografia notturna - nel settore della riqualificazione urbana e in progettazione di arredi (porti turistici, parchi, giardini, piazze etc.)-, piani della luce per alcuni Comuni italiani e spettacoli di luce. Nel 2007 fonda lo Studio BLACKSHEEP per la progettazione di architettura di interni e di supporto alla pianificazione di eventi, meeting e fiere. E' interessato alla divulgazione della cultura della luce e del progetto attraverso corsi, workshop, convegni e articoli. Ha insegnato allo IED e in strutture istituzionali. E’ docente di Illuminotecnica presso l’Istituto Quasar - Design University Roma di nel corso di Habitat Design e in quello di Architettura dei Giardini. E' Redattore di art a part of cult(ure) per cui segue la sezione Architettura, Design e Grafica con incursioni nell'Arte contemporanea. Dal 2011 aderisce a FEED Trasforma Roma, collettivo di architetti romani che si interroga sul valore contemporaneo dello spazio pubblico esistente, suggerendone una nuova lettura e uso con incursioni e azioni dimostrative sul territorio metropolitano.


Per chi volesse leggere e ascoltare la canzone “Dorme” (è mia la voce)può andare al link:
http://www.larecherche.it/testo_poesia_settimanale.asp?Id=49&Tabella=Poesia_settimanale
Segnalo inoltre che la prima immagine che potete vedere qui in alto è uno dei dieci “autoscatti” da me realizzati per accompagnare le canzoni.
Ci vediamo il 22 ;) !!!
Mi fa piacere farvi leggere la seconda canzone “Coda della cometa” a proposito dell’espressione “Rampa di lancio il cuore” [Paul Celan] e dell’immersione dell’amore nell’universo. Leggete ad alta voce!
Coda della cometa.
io cammino senza età sul dorso di ruscelli bruni di luna
che sanguinano di stelle
che piangono di luna
non ho accesso alla vita sottile
di un amore bianco
tranquillità del mondo
io cammino senza età sul dorso di ruscelli bruni
che sanguinano di stelle
che piangono di luna
non al vento respiro
ma al tempo lacrimato di lei
bianca di luna
se cammino senza età sul dorso di ruscelli viola di bruma
che sanguinano di verde
al sole della luna
e non una porta nel sole e nella luna
nel ruscello dagli occhi chiari di lei
che mi rovescia ancora
non una porta trovo se cammino senza età
dove sanguinano le stelle
nell’amore bianco di lei
e la bruma bianca mi gela
nel sapore lontano di luna
mi punge la bellezza lontana di lei
e cammino senza età sul dorso della luna
dove sanguina il cuore
dove il ruscello si inarca come piuma
se cammino tra le stelle chiamate da lei
e la notte mi porta nel mondo corale di lei
se spengo la voce nel canto di luna
per lei
.
oh
cammino senza età
lei ha quello che manca
la luna è una spiaggia
l’amore la scogliera degli occhi blu
oh io cammino senza età
mentre è lei ad avere quello che manca
la luna è giusta d’amore
e la mente è bruna e blu
è lei ad avere quello che manca
io cammino senza età
è lei ad avere quello che manca
la luna è bruna
e la scogliera degli occhi si inarca di blu
è lei ad avere quello che manca
io cammino senza età
lei porta l’amore lei guarda il sole per me
è lei ad avere quello che manca
lei porta il sole per me
e io cammino senza età
la luna nell’acqua di bruma
la porta chiusa del sole che manca
è lei ad avere il mio cuore là giù
io cammino senza età
è lei la chiave del sole là giù
la porta e la nave del tempo che manca
.
la luna è lieve
il sole è un fiume
cammino senza età per fiorire con te
è lei il fiore violento
notte d’amore
sorso del tempo
la luna lieve è forza per me
se il sole si lascia e arma il cuore per me
cammino nel sole senza l’età per fiorire con te
lei è il canto mio lieve
lei è il sole spento in notte d’amore
lei è il sorso del tempo che fiorisce per me
se la luna si vende
e nell’acqua corteggia
la soglia del vento
che piange per me
è un canto di pietra
è sera nel vento
è tempo solare che spegne per me
la luna si fende
il sole si spegne
il manto solare fiorisce per te
cammino senza l’età che porti con me
cammino nel tempo che lasci per me
corteggi la luna nei sensi per me
la luna risplende
la mente rugiada
la carne si rende
cammino nel sole del mare della cometa spenta per te
la luna si arrende
il sole mi mente
cammino nel sangue della notte viola per te
il sangue si fende
l’amore si arresta
la luna si porta
fiorisce il sole ancora nel vento per te
cammino da solo nel sangue senza l’età cometa del vento per te
il sangue mi mente
la luna si fende
la porta mi spegne
cammino per te
sei l’arma nascosta dalla mano divina di vento per me
il sangue si fende
la luna si arresta
aspetto il cammino denso d’amore per me
la luna si arrende
il sangue si spegne
cammino la notte per te
la luna mi prende
il sole si fende
cammino la notte tranquillo denso d’amore per te
cammino la notte tranquillo perdita d’età
il vento si stringe
la luna si spande
la notte tranquilla senso dell’età
mi guarda al fiorire del tempo
cammino nel vento tranquillo senza età
la luna mi guarda
la notte si spegne
cammino per sempre tranquillo nel tempo senza l’età
lei stringe al mio petto una notte sicura
io resto per lei l’ombra di una profonda paura
che abbraccia la notte fino alla luna
e spegne le labbra sul sole di bruma
cammino nel vento da solo fino alla luna
io cammino nel vento da solo fino alla luna per te
al fiorire del vento
al fiorire del tempo
per me
tutto bloccato a Roma il Centro è blindato. peccato, sarà per la prossima volta
bella poesia, da declamare dai tetti o dalle piazze occupate pacificamente e creativamente dall’onda vitale degli studenti in lotta.
Mancheremo questa segnalazione solo perché altrove, con i giovani…., mentre il centro della città è zona – out e difficilmente raggiungibile oggi pomeriggio….
Grazie Federico e Graziano…è stata una bella serata, d’animo positivo, …e slanci d’amore e attenti ascoltatori, pieni di idee e scambi di opinione, davvero stimolante. Porterò le mie canzoni in giro in altri luoghi d’italia, e forse ancora a Roma l’anno prossimo. Giosetta Fioroni, appassionata ascoltatrice…è stata una gioia leggere per lei stasera…ricordando e citando i Microliti di Paul Celan, poeta tanto vasto e consapevole da “torturarmi” e “risucchiarmi”, importante quanto Leopardi e Leonardo, ma nostro contemporaneo!!! …in una giornata come oggi: studio e libertà! ricerca e condivisione! speranze e diritti! lotta pacifica…
bellissima poesia!