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La Montagna un film di Vicente Ferraz

Appennino, notte del gennaio 1945. Gli sminatori della Forza di Spedizione Brasiliana (FEB) sono alle prese con uno dei numerosi campi minati tedeschi lungo la Linea Gotica. Sono ragazzi giovanissimi, soldati di leva, mandati a combattere con un addestramento minimo, tormentati da un freddo che non hanno mai conosciuto in vita loro, con i piedi in una neve che hanno visto per la prima volta. I tedeschi stanno arrivando!

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Quando due esplosioni scuotono la collina si lasciano prendere dal panico e si sparpagliano ritrovandosi nel bel mezzo della “terra di nessuno”.
Durante il percorso, incontrano altri due disertori: un soldato italiano pentito (Sergio Rubini) che cerca di unirsi ai Partigiani e un ufficiale tedesco in fuga, ormai stanco della guerra. Con l’inaspettato aiuto del loro ex-nemico nazista, i soldati si trasformano in eroi, sminando uno dei campi minati più temuti della Linea Gotica ed aprendo così la strada ai mezzi pesanti degli alleati.

Il film, La Montagna del regista Vicente Ferraz, in fase di montaggio, è una coproduzione che coinvolge Italia, Brasile e Portogallo. Tra gli attori: Sergio Rubini, Daniel de Oliveira, Francisco Gaspar, Julio Andrade, Ivo Canelas, Thogun, Richard Sammel.
La Montagna è ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, nella zona di Monte Castello, in Italia. Mette in luce una parte di storia dimenticata o non da tutti conosciuta: l’intervento dell’esercito brasiliano nel conflitto, che spalleggiando gli americani favorì la ritirata nazista.

Dall’incipit iniziale la storia appare familiare. Ricorda Miracolo a Sant’Anna di Spike Lee, presentato e girato in Italia qualche anno fa. Gli elementi principali che ritroviamo sono: Seconda Guerra Mondiale, una parte di esercito dimenticata dai libri di storia (soldati afroamericani – soldati brasiliani), montagne italiane, Partigiani, Nazisti e Linea Gotica.
Ma nonostante questa prima assonanza, tranne che per gli elementi suddetti, qualche differenza c’è.

Gli sceneggiatori, lo stesso Vicente Ferraz e l’italiano Pietro Reggiani, si sono ispirati alle testimonianze storiche dei reduci brasiliani.
I presupposti per un ottimo film ci sono tutti. Non ci resta che avere un po’ di pazienza nell’attendere l’uscita nelle sale. E nell’attesa, sperando di mettersi in pari con il “buona fortuna” augurato dalla rappresentante della Direzione Generale per il Cinema (improvvisamente avevano tutti qualcosa da cercare nelle tasche dei pantaloni), auguriamo agli addetti ai lavori, tutti assieme, un “in bocca al lupo”.

La Montagna (A Montanha) è un film prodotto da: Tres mundos cine y video (Brasile), Primo filmes ltda (Brasile), Verdeoro (Italia), Stopline films (Portogallo), con il sostegno della Direzione Generale per il Cinema – Ministero per i Beni e le Attivita Culturali, Film fund Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con Friuli Venezia Giulia Film Commission, Roma Lazio Film Commission, Camera Di Commercio Italo Brasiliana Di Sao Paulo, Regione Emilia Romagna.

Sito ufficile del film: http://amontanhaofilme.wordpress.com
Tutte le immagini sono di Daniele Ferrise

2 commenti

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  • ,,, con i piedi in una neve che hanno visto per la prima volta. I tedeschi stanno arrivando?
    parafrasando l’abbrivio d’autore seppur di primavera pongo l’esclamazione originale con senso di domanda. Saluti, Marco

    PS: ma la montagna sarà di guerra o di povertà?

  • Sono contento che il cinema racconti una storia sui soldati brasiliani, se lo meritano. Anche loro hanno combattuto sulla Linea Gotica e la gente che li ha conosciuti parla di ragazzi generosi, umani…non dimentichiamoli

La frase della settimana…

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