di

Myriam Laplante

L’arte contemporanea è capace d’esser voce dei mondi sommersi dal pensiero dominante?

(da: talk, in Altre Narrazioni, MLAC, La Sapienza, Roma, luglio 2011)

 

3 commenti

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  • ..c’e’ una moltitudine di artisti underground,che esprimono,o cercano di esprimere la loro visione delle cose, in arte ..ma sono schiacciati da un pensiero dominante solo perche’ e’ tenuto in vita da uno status quo,granitico,malato,a volte vittoriano e anacronistico,ma onnipresente..perche’ nessuno rischia il certo per l’incerto.. Van Gogh,e’ diventato famoso solo dopo cinquanta anni dalla sua morte..lui non sa quanto e’ famoso e quotato,oggi.. e’ morto povero e pazzo.. e’ questo il prezzo che deve pagare un’artista che vuole uscire alla ribalta? il dramma di chi vuole esporre in vetrina le proprie espressioni artistiche, ma e’ circondato da un modo di vedere l’arte, gia programmata da biechi interessi e non dall’arte vera,spesso si ritrova a rivestire di demoralizzazione e tristezza nello stato d’animo, le proprie forme d’arte..e’ una vergogna conosciuta.. ed e’ tutto. ciao. Alberto

  • Io non ho mai detto che l’arte contemporanea sia capace d’esser voce dei mondi sommersi dal pensiero dominante…, era la domanda che mi è stata posta… Secondo me, al sistema dell’arte contemporanea non interessa minimamente esser voce dei mondi sommersi dal pensiero dominante… Anzi, per me, il sistema dell’arte contemporanea è un “pensiero dominante” che schiaccia le voci dei mondi sommersi…

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