Riceviamo e pubblichiamo la dichiarazione di Franco Miracco, Consigliere del Ministro dei Beni Culturali, a proposito dello scempio-Brera. E’ vero che in Italia, quando piove, spesso succedono disastri, ma così si esagera! Di fatto, alla Pinacoteca, abbiamo rischiato un grave allagamento e la deturpazione di straordinari capolavori. Miracco, un po’ sembra minimizzare, giustificando un mancato intervento, ma poi tradisce e via via palesa una preoccupazione – che è anche la nostra – assicurando un serio intervento di restyling. Con quali soldi, non lo dice. Attendiamo fiduciosi.
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Di seguito, quanto da lui ufficializzato:
“Si sa che quando piove purtroppo nel nostro Paese qualcosa di negativo accade sempre o quasi. Ma soprattutto si sa che quando piove il vecchio tetto dell’antico Palazzo Brera non offre tutte le garanzie del caso. E così accade che dal tetto scenda acqua sulla prestigiosissima Biblioteca braidense o sulla magnifica Pinacoteca. Chi ha messo mano al tetto di Brera sul serio lo ha fatto, mi sembra, quando la Seconda guerra mondiale era finita da poco. Il resto è storia di interventi d’urgenza, di rattoppi, quindi fino ad ora non c’è mai stato un vero e proprio risanamento della copertura dell’antico edificio. Ciò chiarito, va pur detto che chi ha la responsabilità istituzionale di Brera è amaramente consapevole di questo genere di rischi e pertanto l’allerta è scattata immediatamente e nessuna opera conservata nella Pinacoteca è stata danneggiata.
Il Ministro Giancarlo Galan, al corrente di quanto avvenuto, ha disposto che al più presto siano trovati i finanziamenti necessari alla messa in sicurezza del tetto di Brera. Da qui l’unica riflessione utile è la seguente: vengano definiti in tempi brevi struttura e finalità del progetto noto come Grande Brera, al quale parteciperanno ovviamente il Ministero per i Beni e le Attività culturali, il Comune di Milano e i privati che si dichiareranno disponibili ad affrontare un capitolo fondamentale della storia culturale di Milano, dell’Italia, dell’intero mondo della cultura.
I primi passi in direzione della Grande Brera sono già stati avviati, ma ora, come ha ricordato più volte il Ministro Galan, è ormai maturo il tempo per consentire alle istituzioni pubbliche sia locali che nazionali e ai privati di portare a compimento l’obiettivo della Grande Brera”.
Bene. Poi, ministro Galan, dopo Ferragosto, che dice, parliamo dei tagli alla Cultura (che, le va dato il merito, Lei in parte ha cercato di ripristinare), dell’urgenza-Pompei, delle necessità-Capodimonte, della Domus Aurea, delle Mura Aureliane? Perché di crolli e devastazioni nel settore di sua competenza ce ne sono troppi… Aspettiamo il disastro totale, o una prossima pioggia, per piangere sul latte… pardon, sull’acqua versata?
(Si legga anche: http://www.artapartofculture.net/2011/08/12/ferragosto-arte-e-cultura-a-roma-e-non-solo-vi-conosco-di-barbara-martusciello/)





Barbara Martusciello è Storico e Critico d’arte, Curatore di mostre, organizzatrice di eventi culturali, saggista e docente. E’ particolarmente attenta alla produzione delle giovani generazioni di artisti e a quella underground, all’area dei nuovi linguaggi fra intercodice e tecnologia, alla sperimentazione italiana degli anni Sessanta e Settanta, alla fotografia, al crossover e alle contaminazioni linguistiche. Divulgatrice della cultura contemporanea e dell’arte, le promuove attraverso articoli, convegni, workshop, corsi e lezioni. Ha insegnato in prestigiose istituzioni, gestito e diretto riviste e webmagazine, collaborato a format televisivi e via Internet, scritto per i quotidiani "Paese Sera" e "Liberazione", per l'allegato culturale "Liberazione della Domenica", nonché per una quindicina di riviste di settore e per magazine tra i quali "Time Out". Ha diretto Gallerie d’arte contemporanee, ha gestito Associazioni culturali e organizzato più di 300 mostre in spazi pubblici e privati curando edizioni e cataloghi di artisti. Oltre al libro Arte&Successo (Maretti & Wilde Publisher edit., Cesena, 2002), ha scritto saggi sulle cyberinterazioni, sull'arte digitale, sulla fotografia, sul writing (Playground ediz., Roma), sul rapporto arte/grafica e comunicazione cinematografica (Mascherino edit., Roma), sull'arte e la politica anni Sessanta/Settanta (Liberazione, Roma), su Arte e Impresa; ha redatto due edizioni di Sottoterra, libelli sulle tendenze underground e le relazioni con artisti sperimentali degli anni Sessanta (Mario Schifano; Mimmo Rotella); un saggio in I Love Music sul rapporto Arte/Fotografia/Musica (2011); ha scritto monografie su artisti storici italiani degli anni Sessanta e Settanta, testi e libri su giovani emergenti. Ha anche pubblicato Osservatorio sul Sistema dell'Arte in Italia e situazione a Roma per art a part of cult(ure) edit., Roma, 2009. Ha insegnato in diverse strutture sia pubbliche che private, in Corsi di Formazione-Comunità Europea, ha avuto più cattedre in Storia dell'Arte e in Storia della Fotografia all'Università Popolare Europea, all'Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata, alla Scuola Romana di Fotografia, entrambe a Roma, e ha collaborato con lo IED; ha, inoltre preso parte come relatrice docente a Racconti di Storia dell'Arte al Museo della Centrale Montemartini Roma per Zetema Progetto Cultura con Roma Capitale (2011) e a Visti da Vicino alla Gnam_ Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma per il FAI (2012) Dal 2009 è titolare di due cattedre all'Istituto Quasar - Design University Roma. Cura iniziative culturali, Seminari e la divulgazione per l'Associazione art a part of culture ed è co-fondatrice del webmagazine www.artapartofculture.net, del quale è anche editor in chief. Membro del comitato di critici della X Edizione del Premio Celeste 2013, ha contribuito alla formalizzazione ed è membro interno della Commissione DIVAG, Divulgazione e Valorizzazione Arte Giovane per conto della Soprintendenza Speciale PSAE e Polo Museale Romano.








