di

Thomas Mann

La capacità di godere richiede cultura, e la cultura equivale poi sempre alla capacità di godere.

(da: Il piccolo signor Friedemann, 1897)

 

1 commento

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  • ..si parla di “cultura” troppo facilmente..a sentire le voci di corridoio,la cultura e’ ovunque.. ..dal mio umile punto di vista e’ che la storia ci mostra un esercito di acculturati che usano la loro erudicita’ per sottomettere e sfruttare i loro prossimi..non voglio insinuare che la cultura daca loro la capacita’ di godere..ma mi ci fa pensare.. ..possiamo trovare l’intellettuale o lo scenziato piu’ erudito che c’e’ ma se non ha raggiunto un grado di evoluzione e “illuminazione” tale persona rimane nell’ignoranza.. se a capo di un paese o di una comunita’ ci fosse un essere umano,e sottolineo umano,che oltre ad avere un notevole grado di cultura, possedesse anche un’elevata spiritualita’,probabilmente farebbe davvero gli interessi della comunita’ e quindi dei suoi simili.. ..a chi serve un bravo relatore che con un linguaggio forbito anestetizza benevolmente le menti che lo ascoltano, per poi potersi approfittare del mondo..? ..la cultura mascherata da una nevrosi di logorroicita’ e’ fine a se stessa,in tutti i sensi..! ..altro che godere con la misura della personale cultura….siamo seri e lucidi..la cultura e’ un’arma che deve essere tolta dalle mani di chi si arricchisce con “cibo per la mente”,in malafede.. e’ tutto. ciao. Alberto

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