Una forte passione per la scultura e il desiderio di realizzare le proprie opere all’interno di una cava di marmo è ciò che ha unito il gruppo di sette artisti norvegesi, svedesi e cechi che ora presentano i risultati del loro lavoro svolto presso la Cava Querciola proponendoli nel giardino dell’Istituto Svedese di Studi Classici di Roma. Gli scultori sono Inger Sannes, Yemisi Wilson, Lars Widenfalk, Alena Matejkà, Eva Ziggy Berglund, Diana Andersson e Dag Birkeland.
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Questa esperienza artistica è nata nello scorso gennaio, quando Franco Petacchi e la sua famiglia, che guidano l’azienda Mega Stone Factory, accolsero con entusiasmo la proposta di ospitare il gruppo 7 Artists per realizzare un Simposio di Scultura all’inizio dell’estate 2011 presso la Cava Querciola sopra il Bacino di Colonnata a Carrara.
Durante quattro settimane gli artisti hanno lavorato per la creazione delle loro opere a fianco dei cavatori, da cui hanno tratto suggerimenti per la lavorazione di questo materiale così duro e straordinario. Ogni fase lavorativa della giornata è stata registrata e documentata, sia attraverso un film girato da Giampiero Tartagni che da fotografie di visitatori e fotografi, e dagli artisti stessi, che hanno comunicato la loro esperienza quotidianamente su di un Internet Web Journal dedicato, dal nome www.seven-artists.com.
Come dichiarano gli stessi artisti:
“Quest’opportunità di lavorare insieme e coinvolgere i cavatori ed i visitatori nel nostro sogno è stato un modo perfetto per condividere il processo creativo e scambiare informazioni, nonché educare ed essere educati su ciò che concerne il marmo, i vari processi usati in cava e coloro che hanno dedicato la loro vita alle cave. È possibile così acquisire ispirazione ed una conoscenza più intima del marmo e della lavorazione in cava attraverso l’esperienza dei cavatori e anche solo semplicemente lavorando nel cuore della montagna dove i blocchi hanno visto la luce per la prima volta”.
Tra le opere presentate è suggestivo il binomio scultoreo di Dag Birkeland, che ha realizzato una onda verticale ed astratta e una minuscola barca nate consecutivamente dall’iter processuale. Come spiega l’artista in catalogo:
“gettare un sasso nell’acqua crea delle onde, ma l’acqua nella pietra permette di avere delle onde di pietra che guidano la mia barca di pietra”.
Inger Sannes ha scolpito Il Passaggio, un’opera dal valore psicologico che ci porta da un lato all’altra di essa attraverso una superficie rigata e conica. Come egli afferma:
“creare arte dove il marmo è rilasciato dalla montagna mi ha fatto sentire quanto piccola io sono e allo stesso tempo come noi tutti siamo connessi attraverso milioni di anni. 900 metri sopra il livello del mare, dove il mare incontra il cielo, crea questa sensazione che portero’ con me per sempre”.
Alena Matejka ha invece realizzato una maestosa scultura astratta ritmata da una serie regolare di aperture, che diventano finestre sul paesaggio circostante.
Le sculture realizzate nella Cava Querciola formano una mostra itinerante, a cura di Valentina Fogher, che dopo essere stata presentata a Colonnata in agosto-settembre 2011, è ora esposta a Roma presso l’Istituto Svedese di Studi Classici fino al 31 ottobre. Successivamente la mostra si sposterà in maggio 2012 alla Waterfront Gallery del Municipio di Oslo, a cui si uniranno le opere di altri artisti internazionali attivi a Pietrasanta, sotto il nome di Crossroads, per poi concludersi nell’estate 2012 al Millesgården di Stoccolma.
Info
- 7 scultori alla Cava Querciola
- Istituto Svedese, via Omero 14, 00197 Roma
- orari di apertura: lunedì-venerdì, 9-15
- fino al 31 ottobre 2011



Lorella Scacco è una critica d’arte, giornalista e curatrice indipendente di eventi culturali. Laureata in Storia dell’Arte Contemporanea e in Estetica. E’ membro della SIE, Società Italiana d’Estetica. Ha curato esposizioni e cataloghi di numerose mostre d'arte contemporanea in spazi espositivi pubblici e privati in Italia e all’estero, tra cui Artesto al Palazzo della Triennale di Milano (2006), Mobile Journey alla 52ma Biennale di Venezia (2007) e The Hot Season – Italian Art Now allo Stenersen Museum di Oslo (2008). Collabora con riviste d’arte specializzate. E’ particolarmente interessata e competente di arte contemporanea dei Paesi Nordici e di arte applicata alla tecnologia mobile e video. Autrice del libro Estetica mediale. Da Jean Baudrillard a Derrick de Kerckhove edito da Guerini, Milano 2004, e del libro Northwave. Una ricognizione sulla video arte nei Paesi Nordici, edito da Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo, 2009.

