di

Henry Brougham

La cultura rende un popolo facile da guidare, ma difficile da trascinare; facile da governare, ma impossibile a ridursi in schiavitù.

4 commenti

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  • ..Mussolini diceva: ..governare gli italiani non e’ difficile,e’ inutile..! ..questi epitaffi,sempre pregni di un sottile e morboso desiderio di controllare gli altri,la massa,il popolo,il mondo,ecc.. hanno un non so che di sinistro..ma e’ mai possibile che anche un Brougham,con l’idea della Cultura come forma di potere,ha la tentazione di rifarsi sul prossimo..? ..ma pensate solo per un attimo se un Leonardo da Vinci avesse usato le sue invenzioni per bombardare i Comuni e le Signorie di altre Regioni.. le insinuazioni sulla “cultura” come potere,utile per umiliare e confondere i ceti sociali piu’ ignoranti, mi irrita..perche’ laCultura nel vero senso di quel che racchiude dovrebbe essere condivisa,insegnata a tutti..anche quelli che potenzialmente sono inebriati da una forma di ignoranza che serve loro a non pensare ..e quindi sono potenziali vittime di chi invece si e’ acculturato,non per “illuminare” il suo prossimo,ma per controllarlo e circoscriverne i contorni, di modo che il suddetto “acculturato” possa reagire alla sua primordiale frustrazione di essere stato un anonimo e un incapace ..percio’,basta, col bofonchiare la parola “cultura” solo vista come arma utile a governare..e a giocare con test attitudinali per vedere quanto gli altri sono evoluti e poi studiare la strategia per farli regredire.. io,mi fido solo della mia “cultura personale”,ricercata da me medesimo,a mia immagine e somiglianza. e’ tutto. ciao. Alberto

  • la cultura è un potere, eccome: di libertà. per questo fa paura. per questo la si cerca di appiattire, sopprimere o piegare a fini altri. henry brougham dice proprio questo: che la cultura fa pensare con la propria testa chi se ne abbevera, che crea coscienza collettiva, rende autonomi e liberi i popoli. chi è autonomo e libero non sarà mai schiavo. grandioso. con due righe quest’uomo saggio ci illumina di grande verità. bellissima, ragazze: complimenti, come sempre!!

  • Tocqueville sosteneva, in buona sostanza, che il popolo ignorante è il popolo davvero libero perché non si rende schiavo dell’indottrinamento dalla stampa come forma di controllo sul popolo colto. Il suo pensiero poilitico e sociologico, contemporaneo a quello di Henry Brougham, è totalmente opposto. Tuttavia non si può negare che in queste convinzioni che hanno segnato l’inizio della democrazia, ci siano delle contraddizioni inestirpabili, che si sono protratte ancora fino ad oggi. Mi chiedo, e vi chiedo, la democrazia può far conciliare eguaglianza e libertà?Oppure il tentativo di identificarle è il vero errore della modernità. Secondo me, sono due concetti che non possono conciliarsi, a meno che non si voglia intendere (come è sempre accaduto nel corso della storia) la democrazia come forma di dispotismo mite. In tal caso, però, non si può parlare di democrazia allo stato puro. Il progresso scientifico e tecnologico della post-modernità, è una autentica forma di totalitarismo globalizzato.

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