di

Josef Koudelka

Quando vivi in un luogo a lungo, diventi cieco perché non osservi più nulla. Io viaggio per non diventare cieco.

 

 

1 commento

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  • ..non sono daccordo.prima cosa: .e’ la sensibilita’ che ti fa vedere le cose,non la vista..”guardano ma non vedono”.. quindi,secondo Koudelka,e’ come dire che quando si vive a lungo con una persona non osservi piu’ nulla di quella persona..l’abitudine non e’ un malessere di tutti..per cui tale affermazione e’ soggettiva..chi vive davanti al Colosseo,non c’e’ giorno che non gli lanci un’occhiatina..sempre. ..seconda cosa: ..e’ frustrante la su citata frase in discussione.. non tutti hanno i soldi per viaggiare..per cui,l’idea che si rimanga “ciechi” per non poter vedere altri luoghi,e’ una pessima fantasia..ci sono molte persone che pur avendo un budget sostansioso per poter viaggiare,mancano di sensibilita’..e per quanto girovaghino,non vedono un accidente di niente,come non vedono le cose nel luogo in cui vivono.. caro Koudelka,vuoi forse dirci che i nomadi,i rom isomma,sono quelli che non diventano mai ciechi perche’ in continuo spostamento..? ah ah ah..! e’ tutto. ciao. Alberto

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