Si è prestato alla nostra telecamera, Marco Delogu, e abbiamo scoperto un timido autore che ha costruito un piccolo regno romano della fotografia. La determinata passione per l’immagine ha portato Marco alla realizzazione dell’ottimo Festival della Fotografia a Roma, ben curato e vincente per i luoghi prescelti per le esposizione e per le presenze internazionali.
Sempre di Delogu la creazione della Puctum, casa editrice specializzata che propone di libri di fotografia, piacevole per impaginazione e selezione di artisti. Degno corollario per un percorso che distingue il professionista.
Come fotografo, sono specifici del suo stile gli scatti in bianco e nero tra il familiare, l’onirico e lo sguardo intimo.
Sentiamo la sua testimonianza su questa complessità produttiva e curatoriale.
Videointervista a cura di Giovanna Sarno
operatore Federico Riva
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Marco Delogu è nato a Roma, dove vive e lavora, nel 1960. La sua ricerca si concentra su ritratti di gruppi di persone con esperienze o linguaggi in comune. Negli ultimi anni i suoi progetti si sono maggiormente concentrati sulla natura, nelle differenti declinazioni di un’attenzione che si sposta dall’uomo a ciò che lo circonda.
Ha pubblicato oltre venti libri e ha esposto in Italia e all’estero (a Roma: Accademia di Francia,Villa Medici; Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea; Palazzo delle Esposizioni; e anche al Warburg Institute di Londra, all’Henry Moore Foundation a Leeds, IRCAM; al Centre George Pompidou a Parigi, al Museé de l’Elysee a Losanna, al PhotoMuseum, Mosca; ecc.). Nell’autunno del 2008 si è svolta all’Accademia di Francia Villa Medici, una sua grande retrospettiva dal titolo “Noir et Blanc”. Nel febbraio 2010 alla Randall Scott Gallery di New York si è aperta la sua personale, mentre nel marzo lo Studio Stefania Miscetti di Roma ha presentato il suo lavoro dal titolo “Soli Neri”. Nel 2011 ha esposto a Mosca (retrospettiva al Multimedia Art Museum, e alla Glaz gallery), alla Biennale di Venezia (Arsenale-Padiglione italiano) e alla Biennale di Lione.
Affianca all’attività di fotografo, quella di editore e curatore di mostre. Nel 2002 ha ideato FotoGrafia, festival internazionale di Roma di cui è il direttore artistico. Nel 2003 ha fondato la casa editrice Punctum. Come curatore ha all’attivo oltre 50 mostre con i nomi più importanti della fotografia mondiale, quali Josef Koudelka (Mercati di Traiano, Roma 2003), Sally Mann (Galleria Karsten Greve, Parigi 2004) Olivo Barbieri (Mercati di Traiano, Roma 2004), Don McCullin (Mercati di Traiano, Roma 2004), Anders Petersen (Musei Capitolini, Roma 2005), Martin Parr (Musei Capitolini, Roma 2006), Graciela Iturbide (Tempio di Adriano, Roma 2007), Guy Tillim (Palazzo delle Esposizioni, Roma 2009), Lee Miller (Scuderie del Quirinale, Roma 2009) e molti altri.





Giovanna Sarno, romana, si è formata all’Università di Psicologia all’Università di Roma “La Sapienza” e si è laureata alla facoltà di Lettere e Filosofia nella stessa sede universitaria; nel 1992 consegue un proficiency presso la University of Sussex e fa uno stage di 3 mesi per compilazione lecture su Luise Nevelson al Whitney Museum di New York, NY, USA. Ha vissuto e lavorato a Brighton U.K. ed è poi rientrata in Italia, occupandosi di conduzione storico-artistica per le residenze aristicratiche di Roma e Lazio per il Ministero degli Esteri e agenzie britanniche, e proseguendo le sue attività di curatrice di mostre e rassegne di arte contemporanea intensificate dopo il Master di II Livello per Curatrice di mostre ed eventi presso l’Università di Roma “La Sapienza”.









Molto istruttiva e bella questa video – intervista: complimenti!
mi piace, interessa quello che dice Delogu e COME lo dice: si capiscono molte cose…..
Ari