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Book-corner: D’amore e di Libertà incontro con Antonio Veneziani

D’amore e di Libertà (Ritratto frammentario della Brigantessa Maria Elisabetta di Giuliano) di Antonio Veneziani, è un lavoro concepito e confezionato come un libretto d’opera dell’Ottocento, un contenitore di frammenti poetici, dolci e strazianti, distribuiti su fogli singoli, i cui acuti e accenti romantici sono ben accompagnati da illustrazioni scomposte, dal tono passionale e bucolico di Giampaolo Carosi. L’opera è un ritratto immaginario, ma non troppo della brigantessa 
Maria Elisabetta, compagna del brigante Giovanni Rita di Giuliano che agiva nei 
pressi dei Monti Lepini. D’amore e di libertà vuole raccontare alcuni frammenti del brigantaggio 
femminile, ma soprattutto il cuore di una donna, poeta e briganta. Tutto ovviamente per “schegge poetiche”, per passi di danza, per stille di sudore e sangue.
Questo book corner è dedicato al progetto editoriale di una giovane casa editrice, la Diamond con la quale Antonio Veneziani ha creato una particolarità, una chicca da bibliofili che ci verrà presentata dalla poetessa Maria Grazia Calandrone

Frammenti del brigantaggio femminile con tutti gli archetipi ed i saperi legati ad un popolo che, ancora lontano dalla libertà, vive sospeso fra la tortura della quotidianità e la magia.
E’ racchiuso in questa visione densa di memoria il senso primario di “D’amore e di libertà” un progetto sfaccettato,  trama coreografica di uno spettacolo dedicato a Maria Elisabetta di Giuliano, brigantessa e compagna di Giovanni Rita di Giuliano, brigante noto fra i Monti Lepini che, per salvarle la vita, si fece tagliare la gola.

“D’amore e di libertà” è dunque una coreografia immaginata dalla danzatrice Maria Borghese che tramuta in azionie i versi scritti per lei da Antonio Veneziani, confondendsi e sovrapponendosi alla brigantessa Maria Elisabetta in una celebrazione delle piccole cose che fanno parte del bagaglio di ciascuno: pettini, bambole, un cesto, la sapienza contadina che si risveglia credendo in un nuovo mondo.

Antonio Veneziani (Piacenza 1952), poeta, narratore e saggista, è considerato uno dei massimi rappresentanti della scuola romana di poesia (Pasolini, Penna, Bellezza, Rosselli …). Tra le sue opere più importanti ricordiamo: Torbida innocenza, Fototessere del delirio urbano, Sudore e asfalto, Shalom, Brown Sugar, Vespasiani, Cronista della solitudine. Insieme a Riccardo Reim ha scritto il libro inchiesta sulla prostituzione maschile: I mignotti e quello sulla omosessualità tra i giovani Pornocuore. Curatore di numerose importanti antologie di racconti e poesie, è anche drammaturgo e regista.

il 12 aprile alle ore 19.00

  • Partecipazione: Ingresso libero.
  • Presso: Bibliothè, Via Celsa 4-5 Roma

Potremo ascoltare, fare domande, approfondire gli argomenti del libro, soddisfare le curiosità sulla scrittura poetica.
Sarà possibile acquistare una copia del libro personalizzato con l’autografo dello scrittore.

Presenterà la serata Maria Grazia Calandrone, poetessa, drammaturga, performer, organizzatrice culturale, autrice e conduttrice di programmi culturali per RAI Radio 3, critica letteraria per il quotidiano “il manifesto”, cura la rubrica di inediti “Cantiere Poesia” per il mensile internazionale “Poesia”.

Chi volesse fermarsi a gustare la cena indiana del ristorante ayurvedico di Bibliothe usufruità del prezzo speciale di 15 Euro riservato ad art a aprt of cult(ure)
E’ necessaria la prenotazione al n.066781427.

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a cura di Isabella Moroni

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