Il progetto Nicht auf die seite legen nasce circa quindici anni fa nonostante – ci racconta l’Architetto Vincenzo Napolitano – la sua “frequentazione dei siti industriali e delle grandi officine artigiane, organizzate per la lavorazione di materiali pregiati destinati al mondo dell’achitettura, delle costruzioni e del design, risalga a molto prima.”
La sua stretta collaborazione e poi l’amicizia e familiarità con alcuni inprenditori della sua area di appartenenza lavorativa, gli ha dato “sempre libero accesso a capannoni,officine e piazzali. Certo,il tema del riciclo dei materiali anche nel campo dell’arte e del design, soprattutto oggi, non è più una novità”, anzi: in alcuni casi sembra stia diventando una semplice moda.
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“Niente di male, per certi aspetti”, aggiunge Napolitano, che prosegue: “moda o non moda, se questo continua ad avere un effetto quantomeno educativo per le generazioni future, ben venga , anche sotto le sembianze di una semplice moda”, appunto. Per quel che lo riguarda, comunque, tutto è nato mentre cercava di recuperare con un operaio alcune assi da una grossa cassa da imballaggio in un piazzale di un’officina: “lo scopo, allora , era semplicemente di usare quei legni per costruire una cassa più piccola, adatta alle mie esigenze, per una spedizione. Man mano che riuscivo a svellere ciascun’asse, mi rendevo conto che le scritte impresse su di esse, i marcati segni dell’usura o degli agenti atmosferici, i fori dei chiodi segnati dalle sbavature di ruggine ecc. avevano qualcosa di interessante,di affascinante. Naturalmente tale attenzione e tale intuizione non era affatto casuale.” Tutto era collegato, in realtà, ad un concetto molto personale: “lo avevo sviluppato durante i tanti anni di studi e di pratica della materia Architettura. La storia,la memoria,i ricordi restano impressi sulle grandi architetture così come su un elemento apparentemente insignificante come un asse di legno, e sono leggibili attraverso un decoroso disfacimento: superfici corrugate dal tempo e dall’usura, antisdrucciolevoli, sono gli elementi fondamentali su cui la storia, i ricordi si possono aggrappare e possono arrivare a noi ed alla nostra sensibilità, e rimanere impressi.”
Così, attraverso l’uso ed il recupero creativo di quelle assi, in quel momento, Napolitano ha cominciato ad alimentare l’illusione di fare evolvere meglio e traferire ad altri questo concetto e, ovviamente e soprattutto, di condividerlo. Nasce così “Nicht auf die seite legen”: è una delle scritte che comunemente si trova su alcune casse o pedane lignee da trasporto per materiali industriali. Letteralmente significa ”non piegare sul lato”, o “non appoggiare sul lato”: per indicare al trasportatore che quel particolare materiale deve assolutamente viaggare in una posizione precisa.
“Quella scritta è diventata un progetto creativo nel quale mi trovo ad elaborate, a sviluppare concetti o divagazioni tradotte poi graficamente e pittoricamente su di un telo di pvc trasparente”. La tecnica scelta, quella del pvc, è – ci dice l’architetto – “molto specifica: parte integrante del senso di coerenza che il progetto, altrimenti, non avrebbe mai potuto avere utilizzando la comune tela. La trasparenza del materiale offre possibilità di sperimentazione e di sviluppo pluridirezionali”: innanzitutto, le due superfici speculari “danno la possibile lavorare o sovrapporre, giocando con opacità e trasparenze, i soggetti pittorici o grafici da realizzare ed esprimere. Inoltre il pvc montato in tensione proprio come la comune tela, ha però l’ovvio vantaggio di lasciare a vista ( intenzione di primaria importanza del progetto),il telaio realizzato con le suddette assi, protagonista a tutti gli effetti dell’opera nel suo insieme. Linee, segmentazioni grafiche e tutte le componenti cromatiche applicate al materiale plastico sono anch’esse il frutto di una lunga sperimentazione alchemica di resine di varia natura, di pigmenti e di inchiostri, prodotti ancoranti ecc. La tecnica di applicazione che ho personalizzato e messo a punto in questi anni offre ampie possibilità di applicazione su diversi supporti e materiali. Il pvc usato per “NICH AUF DIE SEITE LEGEN”, inizialmente sembrava una estremizzazione dell’utilizzo dei prodotti sperimentati fino ad allora: poi in realtà anch’esso si è rivelato un esperimento con possibili sbocchi e campi di applicazione nel panorama delle scenografie d’architettura e d’interni”. Prima di arrivare all’elaborazione del progetto “Nicht auf die seite legen”, Napolitano avevo già messo a punto questa tecnica di rappresentazione che si evolve continuamente nella pratica quotidiana, soprattutto per i lavori in trasparenza. “Infatti, non credo esista ad oggi, una tecnica che,appunto in trasparenza, dia la possibilità di lavorare in continuità su lastre di vetro o materiale plastico sfruttando l’intera dimensione della pezzo per come l’industria la produce. Inoltre le linee di costruzione grafica ,realizzate con speciali resine ed emulsioni di mia invenzione hanno la particolarità di poter essere colorate e trasparenti come le parti del soggetto vetrata, acquisendo così una prerogativa di maggiore coerenza rispetto ai presupposti estetici richiesti dall’effetto di trasparenza dell’intervento decorativo”. In parole povere: “le comuni tecniche di realizzazione di decorazione o di scenografia in trasparenza impongono il taglio in sezioni dei componenti almeno in pannellature 100×200 cm: la tecnica ArchideA ha superato ampiamente questo limite. Le linee di costruzione realizzare a piombo, a smalto, in fusione etc. sono opache o non hanno certo le possibilità cromatiche e di luminosità che la mia tecnica offre: decorare vetro e plxyglass di qualunque tipo e formato, legno laccato o naturale,lastre metalliche o acciaio e alluminio e finanche intere pavimentazioni,con effetti creativi ed artistici eccezionali.Infatti la possibilità di lavorare in continuità con linee fluide,grazie alle resine ed emulsioni di mia invenzione,permette l’applicazione anche a pavimento,appunto.Si può lavorare su un massetto speciale preparato per la resina, intervenire in continuità (non ci sono limiti di superfice) con il decoro e poi resinare con il prodotto trasparente a spessore e si ottiene una decorazione continua e calpestabile.”.
Tutto si è realizzato anche grazie alla professionalità di Peppe Mingarelli che ha supportato questa operazione con estro e precisione.
Le foto in allegato si riferiscono all’ultima mostra-istallazione di Vince Napolitano realizzata al “chilometrozero”, Via torrione 22-23 Salerno, dove il progetto “Nicht auf die seite legen” è diventato, per l’occasione, la mostra “Water, Earth, Wind, Fire”. Curatore ed art director della mostra Gianluca Tesauro. Si ringrazia l’architetto Fabio Quinto e tutta la squadra chilometrozero.
























