La mostra che non ho visto #31. Luca Maria Patella

Luca Maria Patella, ritratto fotografico © Rosa Foschi
Luca Maria Patella
ritratto fotografico © Rosa Foschi

La mostra che spero di vedere è quella delle Fotografie di Arthur
(cioè, quelle che ha realizzato in Africa, dopo lunghe attese..).
… Al o del (?) grandissimo (amico) Rimbaud, aggiungo un augurio:


eh, si, qui ti “spiegherò” qualcosa di questa poesiola (ca del 27. 3): la dispiego e amplio, per dirti di cosa tratti: – mi viene in mente una strada di terra battuta, che sale. La strada (ributtata in qua?) sta di fronte a Villa Bianca (villa della omonima nonna) … e ricordo.. quando, in illuminatissime notti estive
[Dante parla di “intepidare il freddo della luna”, e poi dello “scemo della luna”; Virgilius dice “silentia lunae”] stavo nelle stanze in alto e guardavo dormire le cugine bambine come me. – Poi, quella strada (con la Vespa) la percorrevamo con Lei [Rosa /e/o l’Inconscio Femminile] e progettavamo cose, …forse realizzate in parte? –

men talmente..


Vedo questa strada
battuta e ributtata
sassi che sputano
bianchi o altri..


L’idea della luna (*)
tondissima e forte
nella notte a giorno
con loro che dormono
quassù: che fresco!


O andando con Lei
e pensando di fare cose
grandi che.. forse abbiamo
fatto e detto:
così!


(*) intepidare il freddo della luna? e poi, lo scemo della luna.


[ti potrei anche dire: mentalmente/ribattuta /spuntano ..
nonché accorpare i 3 brani, come erano già] .. ma ..

© Luca Maria Patella, 2013

Ganni Piacentini

Ganni Piacentini

Nato mezzo secolo fa a Roma e morto nel futuro, non attraversa di buongrado la strada senza motivo. Impiegato prima in un forno in cui faceva arte bianca poi del terziario avanzato, da mancino dedica alle arti maggiori la sola mano sinistra. Allestisce, installa, fa deperire, dimostra, si confonde, è uno scadente imbonitore, intelligentissimo ma con l’anima piuttosto ingenua. Ha fondato in acqua gli artisti§innocenti, gruppo di artisti e gente comune, che improvvisa inutilmente operette morali. Tra suoi progetti: la Partita Bianca (incontro di calcio uguale), una partita notturna tra due squadre vestite di bianco, a cura di ViaIndustriae, Stadio di Foligno 2010 e, in versione indoor, Reload, Roma 2011 e Carnibali (per farla finita con i tagliatori di carne), Galleria Gallerati, Roma 2012.
Ha contribuito alla performance collettiva TAXXI (Movimento di corpi e mezzi al riparo dalle piogge acide contemporanee) prodotto dal Dipartimento Educazione del Maxxi nel 2012. Sua la cura del Premio città etica (per l’anno duemilae...) e del Premio Retina per le arti visive.

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