La mostra Azīza e le Officine dei Cantieri Culturali di Palermo

Uno spazio restituito alla città, un enorme padiglione industriale dove settanta giovani artisti lavorano insieme per la costruzione di uno spazio espositivo destinato a diventare una galleria di arte contemporanea.
Succede a Palermo, ai Cantieri Culturali alla Zisa, dove si è svolta l’apertura ufficiale di Zac Zisa Zona Arti Contemporanee, galleria destinata a ospitare le nuove generazioni di artisti siciliani.

La prima mostra, inaugurata lo scorso 12 luglio è stata intitolata ‘Azīza, un termine dal doppio significato, formata da Ziz, “fiore” in lingua punica e nome dato alla città di Palermo alla sua fondazione, e al-‘Azizala splendida”, lemma usato dagli arabi per il Palazzo della Zisa, monumento che fronteggia maestoso proprio il padiglione ZAC. Ma Aziza (o azzizza) è anche, nel dialetto locale, la definizione che indica l’arte di abbellire, di arrangiarsi, di trasformare con maestria le cose: una metafora che descrive bene l’esperienza vissuta nei mesi scorsi da questi artisti che con il loro lavoro di squadra hanno ridato vita a questi spazi.

Il collettivo di artisti proposti spazia nei diversi settori dell’arte, dalla pittura, alla fotografia con incursioni in forme d’arte non soltanto visiva ma anche narrativa, teatrale e performativa con la mise-en-scène all’attiguo spazio Due Navate.

Tante voci per un unico racconto; gli artisti, espressione delle creatività del territorio, hanno intrecciato i propri linguaggi individuali in una mostra plurale, guidati da un Comitato Scientifico nominato dall’amministrazione comunale, coordinato da Giuseppe Marsala e composto da note personalità del mondo dell’arte e della cultura: Alessandro Bazan, Daniela Bigi, Francesco De Grandi, Gianna Di Piazza, Eva Di Stefano, Paolo Falcone, Luciana Giunta, Francesco Pantaleone, Antonella Purpura, Alessandro Rais, Sergio Troisi ed Emilia Valenza.
‘Azīza, che è stata dedicata all’artista Andrea Di Marco, scomparso alcuni mesi fa – e una cui scultura, nella forma di un’Apecar bianca è stata installata  da pochissimo e permanente nel porto della Cala-  rimarrà aperta fino al 17 novembre 2013.

Contemporaneamente, continueranno le attività di laboratorio già intraprese con i TRANSITI, un programma di approfondimento delle tematiche contemporanee, dove artisti, curatori, galleristi e operatori del mondo dell’arte, transitando da Palermo, offrono il proprio contributo all’interno del più ampio progetto culturale di ZAC. I quindici TRANSITI già realizzati hanno visto la partecipazione di artisti come Rossella Biscotti, Julieta Aranda, Javier Garcera, Luigi Presicce, Canecapovolto, Marzia Migliora e importanti ospiti come Jean-Luc Nancy, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Michael Kortlander, Ulli Lust e molti altri.

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Foto di Rosellina Garbo

Sofia Li Pira

Sofia Li Pira

Avvocato, palermitana di nascita ma romana d'adozione, nella sua attività si occupa prevalentemente di diritto d'autore,dei beni culturali e legislazione dello spettacolo. Scrive di arte contemporanea e fotografia, ma anche di lifestyle, cultura e viaggi.

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