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A proposito di NOW! A Ferrara, giovani artiste tra due Biennali, con Interviste

Ferrara è una città che riesce ad includere nella propria programmazione culturale eventi originali e di ottimo livello; citiamo solo gli ultimi in ordine di tempo: Festival della rivista “Internazionale”, Pentagona (Arte e Critica dell’Ultima Generazione | Un Percorso a Ferrara dopo il Terremoto, “ovverosia i misteri della città pentagona”, da una citazione di Filippo de Pisis), TAG festival della Cultura LGBT e NOW! (appuntamento a cavallo tra due edizioni di Biennale Donna), mettendo a disposizione spazi istituzionali ai quali si aggiungono luoghi per lungo tempo non sono stati accessibili, anche a causa del terremoto del maggio 2012, recuperati per l’occasione. Un esempio è l’ex refettorio del complesso della Chiesa di San Paolo, scelto e riaperto appositamente per ospitare NOW!, tappa intermedia di Biennale Donna, curata come nell’ultima edizione, da Lola G. Bonora e Silvia Cirelli, dedicata a 4 artiste italiane che seppure giovani, includono nella loro carriera artistica importanti partecipazioni e riconoscimenti.

Raccogliamo le parole del Vice Sindaco, Massimo Maisto, presente all’inaugurazione:

“questo progetto è stato realizzato con fondi messi a disposizione dall’ANCI (Associazione dei Comuni Italiani) e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, in un bando a favore della Creatività Giovanile del Dipartimento della Gioventù.
Abbiamo accettato la sfida di mostrare alla città che esistono spazi di alto pregio da recuperare con idee e temi economici di sostenibilità che coinvolgano la comunità di associazioni, artisti, professionisti e singoli cittadini. A conclusione della mostra lo spazio verrà nuovamente chiuso, ma rimane la nostra disponibilità per valutare nuove proposte operative.”

Liviana Zagagnoni (del Comitato Biennale Donna/UDI) ci rassicura sulle sorti dell’ormai storico (attivo dal 1984) appuntamento di Biennale Donna del prossimo anno, che seppure con alcune difficoltà legate alla situazione economica contingente, è confermato.

Silvia Cirelli, co-curatrice con Lola Bonora dell’iniziativa definisce le linee che caratterizzano questo ultimo progetto, cioè una collettiva di quattro artiste under 35 atta a promuovere la giovane creatività italiana, alla quale

“Non abbiamo voluto dare un’impronta tematica precisa, preferendo lasciar fluire la ricchezza e la varietà sia di stili che di linguaggi espressivi, molto diversi tra loro”.

Entrando nello specifico delle protagoniste di NOW!, vediamo i contributi che vengono proposti.

Silvia Giambrone (Agrigento, 1981) ci racconta le proprie opere; la prima 8 Novembre 2011 è nata da una sua visita all’Orto Botanico di Palermo, dove si ritrovano bellezza e vitalità e al contempo si percepisce molto forte l’idea di caducità strettamente legata agli elementi della Natura, che inevitabilmente vanno incontro ad una fine. Grazia e crudeltà convivono nella sua opera: a distanza si osservano elementi metallici simili a fiori, a girandole mosse dal vento, giocosi e inoffensivi. In realtà avvicinandosi, quelli che sembravano petali, sono lame affilate e taglienti, che svelano e concretizzano tutta la violenza della condizione naturale.

Nel video Sotto Tiro, la stessa Giambrone offre letteralmente la propria pelle per mettere in scena la costante familiarizzazione con il senso di minaccia, ormai intrinseco nella qualità delle relazioni del nostro tempo e che lei stessa ammette di avvertire in modo molto definito:

“Nella prima parte della video-performance io percepisco una minaccia (resa sul corpo dell’artista con la luce rossa di un puntatore laser di un’arma non meglio definita), ma non ne conosco la fonte. Inizialmente la cosa mi terrorizza, poi entro in una sorta di gioco, in uno scambio circolare con ciò che prima mi spaventava. Nelle fasi finali però subentra un senso di fastidio perché mi rendo conto di non potermi sottrarre a questa condizione. Il senso di minaccia diventa paradigmatico nelle normali relazioni della quotidianità”.

Anche Elisa Strinna (Padova, 1982) presenta qui due opere, la prima è un video intitolato Sospensione e Wood Songs, veri e propri vinili ricavati da sezioni di tipi diversi di alberi, posti su giradischi a puntina, che ne ricavano suoni e ritmi diversi a seconda dei tipi di legno, traendo una vera e propria narrazione dalla materia stessa e per estensione, dalla Natura. La ricerca dell’artista verte sull’analisi del legame che unisce Uomo e Natura: in teoria l’Uomo si distingue dalla Natura attraverso la Cultura, che si manifesta attraverso il linguaggio o i segni come la scrittura. In questo caso anche la Natura si esprime con un proprio linguaggio, sfidando così l’idea di Cultura come caratteristica esclusiva dell’Uomo.

Ludovica Carbotta (Torino 1982) concretizza attraverso performance e scultura un dialogo tra concetti normalmente in antitesi tra loro, come effimero e materia ed espone a Ferrara la serie di 5 opere Imitazione. Per la realizzazione, l’artista ha affondato i piedi nell’argilla, ottenendo così un calco nel quale ha poi fatto colare il cemento. Una sorta di autoritratto non propriamente fedele (anche se ogni pezzo ha esattamente il peso specifico della stessa artista), ma di certo dinamico, che richiama il concetto di presenza-assenza. Ogni opera differisce dalle altre perché nasce da un’azione performativa unica ed irripetibile, contemporaneamente intenzionale e casuale e i massicci blocchi di materia così ottenuti, appoggiano, in un continuo gioco di ambivalenze, su estremità leggere e delicate, come una danzatrice sulle punte.

Laurina Paperina (Laura Scottini, Rovereto 1980) dichiara:

“Gioco con l’arte…”

…e con gli artisti, spesso, aggiungiamo noi, ritraendoli come fumetti in video (How To Kill The Artists), su post-it, che vanno a comporre un quadro d’insieme a forma di grande teschio viola (Artist Skull) oppure in grande, con Marmottona che, con sguardo allucinato, mangia le creature dell’artista stessa, in una sorta di estasi autodistruttiva.

Scrive Lola Bonora nel catalogo della mostra:

“Ci mette alla prova, ci provoca, ci sberleffa e verifica se siamo abbastanza curiosi e interessati per entrare nel suo mondo, per goderne le ironie brucianti, le considerazioni crude e senza appello sul mondo occidentale. Ci invita maliziosamente a riflettere sulla società superficiale e insulsa nella quale siamo immersi fino al collo”.

Sfide, dunque, diverse, articolate, vivace, coraggiose.
Se questa è la mostra a metà tra due Biennali, siamo curiosissimi di scoprire cosa ci riserverà l’edizione 2014.

Il cursore diretto sulle immagini visualizzerà le didascalie; cliccare sulle stesse per ingrandire.

NOW! Giovani Artiste Italiane

  • Ludovica Carbotta
  • Silvia Giambrone
  • Laurina Paperina
  • Elisa Strinna

A cura di: Lola G. Bonora e Silvia Cirelli
Mostra organizzata da: Comitato Biennale Donna dell’UDI
Sede della mostra: Ex Refettorio del Complesso San Paolo, Via Boccaleone 19, Ferrara
Catalogo con contributi critici di Lola G. Bonora e Silvia Cirelli.
Informazioni: udi@udiferrara.it | tel. 0532.206233

Uffici stampa:

 

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