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Creare è dare forma al proprio destino. Omaggio ad Albert Camus di EPVS a Palermo

Tributo ad Albert Camus di EPVS_Elena P. V. Sanseverino.

“Creare è dare forma al proprio destino”
(Albert Camus)

Ecco per i lettori di art a part of cult(ure) un’incursione fotografica nelle sale del piano nobile dello storico Palazzo Ziino di Palermo, dove una squadra di giovani è stata , per alcuni giorni, al lavoro per l’apertura al pubblico della mostra Tribute di Epvs, ovvero: Elena P.V. Sanseverino.

Curata da Laura Francesca Di Trapani, prende il nome dall’opera che l’ha ispirata, una scultura in ferro che riporta una celebre frase dello scrittore e filosofo francese Albert Camus, aprendo l’intero percorso espositivo: “Creare è dare forma al proprio destino” recita la citazione che rimanda al divario camussiano tra l’uomo e il mondo invitando i visitatori ad una lettura ulteriore rispetto a quella del semplice impatto visivo.

Un messaggio, come ci dice l’artista e afferma Laura Francesca Di Trapani nel testo critico d’introduzione alla mostra, che:

“si trasforma in una riflessione spumeggiante per un totale tributo alla vita; l’arte vive di una contestazione della realtà, vuole uccidere quell’incertezza paralizzante”.

E i lavori, d’altronde sono lo specchio dell’artista: una donna solare che esprime grande energia positiva e felicità senza che ciò tolga spazio alla riflessione profonda. Una sensazione che mi viene confermata dalle prime battute che scambiamo, quando mi descrive il suo arrivo in Sicilia da Roma: “mia madre oggi al telefono mi ha detto che non appena ho messo piede in Sicilia l’Etna ha cominciato a eruttare”.

E così che la forza vitale si sprigiona nelle installazioni di Epvs; dal colore di UNITED, installazione a parete che colpisce lo sguardo e in BUBBLING 4 YOU , vera e propria gabbia creata con palloncini trasparenti gonfi; una sala dal forte impatto sensoriale che attraverso il richiamo al gioco invita alla riflessione sul rapporto realtà/finzione che, oggi più che mai, sembra permeare l’attuale società.

Il tema del gioco ricorre in tutta la produzione di Epvs, che nella sua carriera ha anche esplorato diversi mondi prima di approdare alle arti visive, dalla moda alla scenografia con incursioni nella pubblicità.

Ci dice Elena:

“Tutto il mio lavoro ha a che fare con il gioco”;
“intendo il gioco come conoscenza perché l’apprendimento può anche passare attraverso il gioco.”

Al centro resta la figura umana e il modo in cui questa interagisce con i cambiamenti sociali e culturali del proprio tempo.
Mentre Camus parla di un problema esistenziale Epvs sembra offrire una via di salvezza da ricercare nella solidarietà umana che apre a nuove orizzonti.

Il cursore diretto sulle immagini visualizzerà le didascalie; cliccare sulle stesse per ingrandire.

Info mostra

  • 21 dicembre 2013 – 31 gennaio 2014
  • Palazzo Ziino, Palermo
  • Via dante 53

 

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