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Consulta Arte Roma: incontro con l’Assessore Flavia Barca

Il Consiglio dei Rappresentanti della Consulta ha incontrato, giovedì 13 febbraio, l’Assessore alla Cultura Flavia Barca nei suoi uffici in Piazza Campitelli.

Il Consiglio, nelle persone di Alfredo Pirri, Laura Palmieri, Silvia Litardi, Davide Dormino, tramite il suo portavoce, Raffaele Gavarro, ha chiesto di conoscere quali fossero le intenzioni e le strategie dell’assessorato per il rilancio del settore dell’arte contemporanea.

Anche se l’evidenza dei fatti mostra che le molte questioni sul tavolo sono ad oggi del tutto disattese da questa amministrazione, Flavia Barca ha sostenuto che la sua posizione in questi mesi è stata quella di dialogare e di comprendere, per poi giungere a decisioni condivise, nulla però è stato detto del quando e del come questo processo troverà compimento.

A questo proposito l’Assessore sostiene che sono state avviate le procedure per l’avviso pubblico per la direzione del Macro, e anche per il Palaexpo si dice sicura di una rapida soluzione per la Presidenza, anche se nulla viene detto per la direzione più propriamente culturale. Come nulla è stato detto sui modi con cui risolvere la situazione di abbandono in cui versa il distretto Testaccio-Mattatoio, e in particolare cosa s’intenda fare della Pelanda.

consultaL’assessore e il suo staff hanno chiesto una collaborazione in termini di proposte alla Consulta.

Il Consiglio della Consulta esprime meraviglia non solo per la situazione di stallo e di incertezza in cui siamo ormai da mesi, denunciando che una mancanza di tempestive e corrette decisioni porterà – sta già portando – non solo al degrado  fisico e culturale delle istituzioni museali e non, ma anche alla dispersione delle risorse umane e delle esperienze accumulate. Si tratta di patrimoni che non ci possiamo permettere di perdere.

La Consulta, nata essenzialmente come organo di controllo delle politiche culturali cittadine, ha deciso di riflettere sulla proposta di collaborazione che sottoporrà all’approvazione dell’Assemblea organizzando tavoli proposta ai quali lavoreranno competenze specifiche, in grado di trovare soluzioni ai problemi gestionali, organizzativi, culturali e di utilizzo delle risorse.

Ma il Consiglio ha chiesto precise condizioni all’Assessore perché questa collaborazione possa essere avviata. Condizioni inderogabili. La prima è che di questa collaborazione venga data notizia ufficiale dall’assessorato stesso; la seconda è che niente venga escluso da questa ri-progettazione del settore, dal profilo giuridico amministrativo del Macro, alla forma che avrà l’avviso pubblico per la nomina del direttore, ma anche alla situazione del Palaexpo, del Testaccio, come del coordinamento dei musei della Capitale, fino ad un piano didattico e di diffusione delle culture del contemporaneo sul territorio che comprenda le periferie; la terza condizione, è che le proposte siano realmente utilizzate per la soluzione dei problemi, previa naturalmente una comparazione pubblica con quanto eventualmente elaborato dallo stesso assessorato.

Non accetteremo niente di meno che un patto così formulato. In caso contrario la nostra richiesta sarà quella delle dimissioni dell’Assessore.

Il Consiglio dei Rappresentanti attende dunque una risposta ufficiale da Flavia Barca in merito alle richieste fatte entro sabato 22 febbraio, data in cui è convocata l’Assemblea al Macro dove saranno organizzati i tavoli tecnici e i vari ambiti operativi della Consulta.

Il Consiglio dei Rappresentanti della Consulta

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