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Chiude con più di 30.000 presenze la quinta edizione di Libri Come.

IMG_20140316_220812Quattro giorni di incontri, discussioni aperte, mostre e laboratori che hanno avuto come filo conduttore il tema del Lavoro. Un’occasione per riflettere sulle trasformazioni e le sfide della società, e in particolar modo del mondo del lavoro, tra presente e futuro; è stata anche e soprattutto questo la quinta edizione di Libri come, la grande Festa del Libro e della Lettura promossa e organizzata dalla Fondazione Musica per Roma, che si conclude oggi all’Auditorium Parco della Musica.

Soddisfazione tra gli organizzatori. “Una manifestazione colta e popolare e, ancor più delle precedenti edizioni, di richiamo internazionale – ha commentato Carlo Fuortes, Amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma – Grandi nomi e grandi numeri per una vera e propria festa, inedita nella struttura e nell’articolazione tematica. I libri fanno dibattere e condividere passioni senza bisogno di essere messi in mostra: suscitano opinioni e discussioni tra chi li scrive e chi li legge, tra operatori specializzati e semplici curiosi. Visto il tema attualissimo di questa edizione, si potrebbe affermare che si è realizzato un incontro inconsueto tra lavoro e capolavoro”.

La rassegna, a cura di Marino Sinibaldi, con la collaborazione di Michele De Mieri Rosa Polacco, ha registrato più di 30.000 presenze di pubblico, 253 partecipanti, oltre 100 eventi, tra conferenze e dialoghi distribuiti nelle sale dell’Auditorium e nel Garage con alcune delle personalità più rappresentative della scena culturale internazionale come John Grisham, Marc Augé, David Grossman, John Banville, Donna Tartt, Philipp Meyer, Kyung-sook Shin, Camille Paglia, Jared Diamond, Jhumpa Lahiri. Tra gli italiani Umberto Eco, Andrea Camilleri, Mauro Corona, Antonio Pennacchi, Michele Serra, Sandro Veronesi, Francesco Piccolo, Melania Mazzucco, Rosetta Loy, Stefano Rodotà, Antonio Moresco, Tullio Pericoli, Massimo Carlotto, Maurizio De Giovanni, Diego De Silva, Giancarlo De Cataldo e tanti esponenti della cultura, dello spettacolo e della società civile, come Pietro Grasso, Stefano Rodotà, Corrado Stajano, Giuseppe De Rita, Stefano Bartezzaghi, Marco Belpoliti, Mario Calabresi, Ivano Fossati, Francesco Guccini, Giuseppe Battiston, Anna Bonaiuto. Le grandi maratone collettive sul lavoro, hanno acceso i riflettori sulle tematiche occupazionali e sociali: Come il lavoro. Ieri, oggi e domani (con protagonisti imprenditori, giornalisti, commentatori e attivisti dei diritti del lavoro, tra cui Giuseppe Allegri, Guido Maria Brera, Tareke Brhane, Roberto Ciccarelli, Angelo Ferracuti, Corrado Formigli, Linda Laura Sabbadini, Annamaria Testa, Stefano Valenti, moderati da Giorgio Zanchini) e l’evento finale Tutti sul lavoro che chiude stasera Libri come, dedicato alla memoria del critico musicale e saggista Gianni Borgna, già Presidente della Fondazione Musica per Roma e Assessore alla Cultura del Comune di Roma (con le performance di scrittori, registi, musicisti e artisti tra cui Bartolini/Baronio, Mimmo Calopresti, Aldo Cazzullo, Andrea Cortellessa, Veronica Cruciani, Daria Deflorian, Erri De Luca, Alessandro Leogrande, Makkox, Virginiana Miller, Tomaso Montanari, Nicola Piovani, Têtes de Bois).

Cuore pulsante della manifestazione si è confermato il Garage. È qui, infatti, che sono andati in scena dialoghi, presentazioni, lezioni, mostre. Che hanno trasformato questi spazi – non a caso battezzati Officine – in una vera e propria “fabbrica della letteratura”. In questo grande laboratorio di 2200 metri quadri sono andati in scena incontri per le scuole, iniziative organizzate dalle case editrici, percorsi di approfondimento e confronto… E poi mostre e installazioni che hanno esplorato il rapporto tra parola scritta, autori e arte figurativa, come l’apprezzata esposizione delle tavole di Makkox. Grande successo anche per gli scatti della mostra Scrittori, realizzata da Fondazione Musica per Roma in collaborazione con Contrasto (nel Foyer Auditorium fino al 21 aprile) e per l’esposizione H317 – Può provocare una reazione di Marzia Migliora, in programma ad AuditoriumArte fino al 4 maggio. Ma Libri Come non si ferma qui: lunedì 24 marzo alle 21 in Sala Petrassi ci sarà un incontro extra-programma con il sociologo statunitense Richard Sennett su “Come cambia il lavoro”.

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