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Mario Monicelli: i maggiori critici cinematografici italiani e un referendum sui film del regista

 

Mario Monicelli
Mario Monicelli

La Fondazione Grosseto Cultura, che organizza il Premio Mario Monicelli, manifestazione che si svolgerà il 2 e 3 maggio 2014, ha chiesto al Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, la prestigiosa Accademia che riunisce le firme della critica italiana, di organizzare un referendum per individuare i film del grande regista ritenuti più validi ed interessanti, a giudizio della critica italiana.

Accogliendo la richiesta, in accordo con Mario Sesti, direttore artistico del Premio, Franco Montini , presidente del SNCCI, ha deciso di invitare tutti i soci del SNCCI ad indicare 5, tra i film del regista scomparso recentemente.

I risultati del referendum nazionale saranno resi noti nel corso della manifestazione.
Sono tanti i film di Monicelli che potrebbero essere inseriti nella cinquina.
Monicelli è stato (è) uno dei più apprezzati e amati registi italiani.

Non ha mai avuto molta simpatia per premi e giurie, ma ha avuto tantissimi riconoscimenti. Tra l’altro è stato candidato per sei volte al Premio Oscar.
Ora questa manifestazione gli rende omaggio in un modo che a lui sarebbe piaciuto.

Monicelli è stato un essere umano attento agli altri e di puro cuore, cittadino nel senso più significativo del termine, sempre pronto a offrire la propria esperienza e il proprio sostegno morale alle nuove generazioni. Lui c’era sempre ed era sempre tra le avanguardie di ogni processo estetico, economico, produttivo che riguardasse il cinema.

Indimenticabile la sua partecipazione a Raiperunaotte, evento tv in onda il 25 marzo 2010, con un’intervista estremente diretta, nella quale aveva assunto posizioni molto critiche rispetto alla società contemporanea:”Quello che in Italia non c’è mai stato – aveva detto-, è una bella botta, una bella rivoluzione, rivoluzione che non c’è mai stata in Italia… c’è stata in Inghilterra, c’è stata in Francia, c’è stata in Russia, c’è stata in Germania. Dappertutto meno che in Italia. Quindi ci vuole qualche cosa che riscatti veramente questo popolo che è sempre stato sottoposto, sono 300 anni che è schiavo di tutti.”

Quella notte, lasciò un messaggio universale, simile al “restate affamati, restate pazzi” di Steve Jobs:

“Mai avere la speranza. La speranza è una trappola, è una cosa infame inventata da chi comanda”.

Quali sono i suoi 5 migliori film? Naturalmente il SNCCI lo ha chiesto anche a me. Ho dovuto pensare, sono andata nel panico perché Mario Monicelli è uno dei miei registi preferiti di tutti i tempi. Difficile, davvero difficile, restare nei 5. Comunque, alla fine del giorno, dovendolo fare, in ordine sparso ho risposto:“I soliti ignoti” del 1958, “Un borghese piccolo, piccolo” del 1977, “Amici miei” del 1975, “La grande guerra” del 1959, “Il Marchese del Grillo” del 1981. A malincuore ho dovuto rinunciare a inserire “Totò cerca casa” del 1949.

E i vostri 5, invece, quali sono?

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