Da #twitteraturaA #twletteratura! Una sperimentazione che diventa progetto

Tutto è cominciato due anni fa, quando tre persone “poco raccomandabili” si sono ritrovate nelle Langhe piemontesi e, davanti a un bicchiere di vino, hanno partorito l’idea di portare i libri classici italiani su twitter. I tre erano (e sono ancora) Pierluigi Vaccaneo (Fondazione Cesare Pavese), Edoardo Montenegro e Paolo Costa, e hanno pensato bene di cominciare l’avventura di twitteratura ovviamente con Cesare Pavese e con La luna e i falò.

Ma come funziona twitteratura? Si prende un testo, possibilmente strutturato in capitoli brevi, si coinvolge una comunità su twitter con un hashtag (#) breve e riconoscibile (#lunafalò), e si invitano i partecipanti a rileggere il libro in questione e a raccontarlo in 140 caratteri.

Sembra facile… All’inizio si parlò di riscrittura, e la cosa causò non poche polemiche. In realtà fare twitteratura significa trascrivere ciò che il testo trasmette, andare in profondità e scovare le emozioni, creare collegamenti con altri testi, musiche, immagini, lasciarsi ispirare per scrivere qualcosa di nuovo. Twitteratura è esercizio creativo, letterario, tecnico (capacità di sintesi). Ma sopratutto twitteratura è invito alla lettura, coinvolgente, collettiva di testi che, probabilmente, non avremmo letto o riletto mai. È un gioco, ma fin’ora per me, è il miglior gioco per aumentare il numero di lettori in Italia che sia stato pensato.

Al Salone del libro di Torino 2014, nello splendido spazio di Piemonte Paesaggio Umano, si è fatto il consuntivo del lavoro di questo ultimo anno e si sono “lanciati” i progetti futuri. Un ultimo anno denso, ricco, che ha prodotto progetti di enorme valore. La comunità di twitteratura si è cimentata con la rilettura e riscrittura in 140 caratteri di I dialoghi con Leucò di Pavese, Gli scritti corsari di Pasolini, Le città invisibili di Calvino, arrivando a coinvolgere migliaia di riscrittori e producendo decine di migliaia di tweet unici. Il progetto forse più impegnativo e mai tentato prima è stata la twitteratura de I Promessi Sposi, che ha coinvolto per diversi mesi, oltre alla comunità consolidata, 22 scuole superiori in Italia e una all’estero, producendo ben 38.000 tweet unici e oltre 100.000 messaggi (retweet), dimostrando così come questo metodo sia utilissimo anche ai fini didattici. I giovani si sono lasciati coinvolgere al punto di interagire coi vari account dei personaggi del libro come se fossero reali e presenti.

Gli ultimi progetti di twitteratura sono stati Le favole al telefono di Rodari, che ha coinvolto classi intere di bambini (supportati dalle maestre) e, ancora in corso, Lussu, coi suoi ricordi legati alla seconda guerra mondiale.

Letteratura, gioco, social, questo il trinomio che funziona. Si è parlato anche di questo, di come i social possano trovare una diversa funzione se utilizzati bene nell’ambito della cultura. Non a caso il progetto di twitteratura della Fondazione Cesare Pavese è stato l’unico invitato, due mesi fa, al Festival Mondiale di twitteratura di New York.
Ora le cose si stanno evolvendo. Da twitteratura si passa a TwLetteratura e si sta pensando a una piattaforma che inglobi il metodo con altri supporti ( piattaforme social). E si stanno studiando progetti che coinvolgano ancora di più le scuole ma anche il mondo imprenditoriale.

La mia conclusione però è una sola, e posso esprimermi in quanto coinvolta in prima persona: che si chiami twitteratura o twletteratura certamente si è letto, tanto e bene.

Detto in un tweet :#culturaèbello,facciamo #twletteratura.

Cetta De Luca

Cetta De Luca

Cetta De Luca, scrittrice, editor e blogger vive a Roma. Ha al suo attivo sei pubblicazioni tra romanzi e raccolte poetiche. Lavora nel campo dell'editing come free lance per la narrativa e collabora alla revisione di pubblicazioni di didattica nell'ambito letterario. Cura un blog personale http://www.cettadeluca.wordpress.com e spesso è ospite dei blog Inoltre e Svolgimento.
Nel poco tempo libero che le rimane tra lavoro e figli si impegna nell'organizzazione di eventi per il mondo letterario e, nello specifico, per gli scrittori.

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