La fata matematica Ada Byron Lovelace

lovelaceUna succosa novità  teatrale si offre al pubblico romano di fine stagione nella magica cornice del Teatro di Documenti.

Si tratta di uno spettacolo dedicato alla straordinaria figura di Ada Byron Lovelace, scritto e diretto da VALERIA PATERA  che già in questi ultimi anni ha dedicato il suo lavoro di ricerca a grandi figure femminili come Rita Levi-Montalcini, e Elena Cattaneo
Magistralmente interpretato dall’attrice GALATEA RANZI e con GIANLUIGI FOGACCI.

Lo spettacolo si isipira all’appassionante storia di Ada Augusta Byron che nacque il 10 dicembre 1815 dal breve matrimonio del poeta romantico Lord Byron con Annabella Milbanke, nobildonna inglese facoltosa e colta che divorziò da Byron  dopo sei mesi dalla nascita della primogenita. Visse un’infanzia solitaria e severa, dedita agli studi scientifici e segnata dalle malattie che non piegarono però  il suo animo indomito e soprattutto la sua passione per la conoscenza e le geniali facoltà del suo intelletto. Fatale fu l’incontro con il matematico-filosofo Charles Babbage che  aveva  messo a punto una macchina per l’automatizzazione meccanica del calcolo e lavorava al progetto di una nuova macchina che potesse fare anche operazioni più complesse e  che profeticamente intravedeva il moderno computer.
A cavallo della prima rivoluzione industriale inglese, già maturo e famoso in società Babbage restò colpito dall’acutezza di Ada, dalla rigorosa sua preparzione e sorpreso dalla sua capacità di intuire e comprendere il suo progetto. Da questo incontro fiorì un’amicizia profonda e una fervida collaborazione che portò avanti la progettazione della macchina  perfezionando l’applicazione del metodo a schede perforate, messo a punto da Monsieur de Jacquard per la meccanizzazione dei telai per la produzione di  tessuti pregiati.

Il programma di tessitura codificato dalla schede perforate divenne così il primo linguaggio in codice anche per una macchina destinata a produrre calcoli e operazioni complesse.

Questo passaggio in sostanza realizzò la codifica di un  primo linguaggio di programmazione applicabile ad una macchina, lasciando intravedere  una nuova scienza che diventerà l’informatica. Dopo il viaggio a Torino nel 1840, dove Charles Babbage venne invitato dal Re Carlo Alberto per partecipare ad un convegno di sapienti e illustri uomini  ai quali presentò il progetto e i disegni della macchina analitica, Ada tradusse il  pamphlet che Luigi Menabrea, illustre matematico sabaudo, scrisse a seguito della presentazione. e fu applaudita dalla società scientifica italiana e inglese del suo tempo, superando i grandi ostacoli  che la società del tempo poneva alle donne che non avevano la libertà nemmeno di prendere in prestito un libro in biblioteca senza il permesso firmato del marito

Attraversando un matrimonio difficile e la nascita di tre figli , nell’ultimo periodo della sua breve vita speculava sull’ipotesi di una scienza poetica trovando che la matematica e la poesia si corrispondessero per il fatto che hanno natura simbolica. Travagliata dai debiti di gioco e dai sensi di colpa verso il marito per averlo tradito, a trentasei anni, morì di cancro all’utero dopo una lunga agonia durata più di sei mesi e, consapevole di lasciare  un progetto all’umanità, scrisse un sonetto dedicato all’arcobaleno da lasciare come epitaffio sulla sua tomba.

Coinvolgente e nuova è questa messinscena dove un’installazione scenica completamente di carta, ideata dall’artista pisano Delio Gennai e la musica toccante e inattesa del compositore milanese Francesco Rampichini, strutturano uno spettacolo emozionante  da non perdere dove questa giovane donna fuori dal comune cerca e ritrova se stessa.
Lo spettacolo è strutturato come un notturno in tre quadri, dove lo spettatore passa attraverso la trasformazione profonda di questa giovane straordinaria donna che ribadisce la sua libertà di pensiero e di scelta.
Atmosfera di luci e suoni, la presenza fastasmatica del padre poeta, il passato che ritorna, la rievocazione dei legami con l’Italia,  le lettere alla madre e le sue grandi passioni sono gli ingredienti di una messinscena    che si articola in un spazio non comune dove lo spettatore è immerso nell’atmosfera di quel tempo.

La messinscena è  parte di un progetto articolato. Dopo il reading dello scorso mese di settembre in P.za Di Spagna alla casa Museo Keats -Shelley , il convegno all’Università della Sapienza e lo spazio dedicato da Radio3 e il prestigioso premio della Bogliasco Foundation, questo spettacolo esce in anteprima il 13/14/15 maggio al Teatro di Documenti  a Roma, spazio singolare poetico che si trova a Testaccio a pochi passi da via Galvani e poi  riprenderà in autunno in coincidenza con l’uscita del libro che la regista /autrice VALERIA PATERA pubblica sia in lingua italiana che inglese per le edizioni La sapienza Università che è co-partner di quest a produzione. In ottobre si celebra in tutto il mondo e premi e manifestazioni sarnno intitolate in tutto il mondo a Ada Byron Lovelace compresa la celebrazione  un ADA’S DAY  e un nutrito programma di eventi, accanto allo spettacolo,  è già in calendario così come il tour che lo spettacolo farà i n diversi teatri italiani.

per informazioni 328 0036381 Timo
TEATRO DI DOCUMENTI v. Nicola Zabaglia, 42. Roma tel. 06.5744034 – 328.8475891

Valeria Patera
TIMOS teatro-eventi
Rampa Antonio Ceriani 10, Roma
www.valeriapatera.it 

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E’ un magazine nato con l’intento di trattare in maniera agile e approfondita, di promuovere, diffondere, valorizzare le arti visive e più in generale la cultura della contemporaneità nelle sue molteplici manifestazioni

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