A Viareggio ho passeggiato con Percy Bysshe Shelley

“E alla terra che dorme, attraverso il mio labbro,
tu sia la tromba d’una profezia! Oh, Vento,
se viene l’Inverno, potrà la Primavera esser lontana?”
(da Ode al vento occidentale – Percy Bysshe Shelley)

Viareggio mi accoglie in un sabato assolato e caldo di settembre. L’estate non è ancora terminata e se ne respira l’atmosfera rilassata e vacanziera. Per due mesi ha avuto luogo qui, nel paese in cui è approdato il suo corpo l’8 luglio 1822, il Festival dedicato a Percy Bysshe Shelley.
Un festival dedicato a un poeta inglese? E non uno qualunque! Shelley appartiene alla letteratura romantica, ma non solo. Il suo bisogno di libertà, che alcuni potrebbero tradurre in libertinaggio, il suo anticonformismo, il suo idealismo, gli hanno fatto vivere una vita intensa, seppur breve, fuori dagli schemi sociali imposti dell’epoca, fuori dalle rigide regole dell’ipocrita casta dei letterati. Morì annegato nel naufragio della sua goletta Ariel, mentre tornava alla sua villa di Lerici da sua moglie Mary (la seconda moglie) e dopo aver incontrato il suo editore.

Rebecca Palagi e Luca Guidi, titolari della casa editrice Cinquemarzo (due volte premiata con la Medaglia del Presidente della Repubblica per le attività culturali svolte in ambito culturale), da anni raccolgono documenti sulla vita del poeta e, sopratutto, sugli ultimi giorni prima del ritrovamento del corpo. Lo fanno affinché non si dimentichi, affinché Viareggio non dimentichi, e a tal fine da quattro anni dedicano a Shelley un intero festival: Viareggio, la città nel cuore di Shelley.

Quest’anno, grazie alla partecipazione entusiastica di Erika Pucci, sono stati coinvolti nel festival gli utenti riscrittori di TwLetteratura.
Abbiamo (dico abbiamo perché c’ero anch’io) riletto, commentato e riscritto su twitter, in 140 caratteri per volta, “Ode al vento occidentale”. La partecipazione è stata massiccia (oltre 800 tweet in 10 giorni) e i 13 migliori tweet sono stati premiati da una giuria di qualità.

Percorrendo la Viareggio liberty, in riva al mare, si ha quasi la sensazione che il tempo ripeta i suoi schemi sempre uguali: il passeggio serale, le coppiette, le persone in bicicletta, giovani ragazze svestite che regalano all’aria e al sole i loro corpi immaturi. Sbirciando tra le recinzioni dei lidi, mentre la luce dorata del pomeriggio settembrino disegna strane geometrie sul selciato, si intravede il mare. E ripenso alla paura dell’acqua che aveva Shelley, una paura sacra che gliela faceva sfidare, quasi presagisse il suo destino. Eppure era amico, fratello direi, di Lord Byron, abile nuotatore. Ho ascoltato il racconto accorato di Rebecca Palagi sugli ultimi giorni del poeta, un racconto fatto sotto il busto eretto in suo onore in una piazza appartata, nei pressi del luogo del ritrovamento del corpo. Ho immaginato lo sconforto di quella moglie appassionata del marito quando l’amico Trelawny le ha portato l’amara notizia. Ho quasi percepito il puzzo di fumo della pira che ne ha bruciato i resti, alimentata col vino dicono, e voglio credere che il suo cuore davvero ne fu estratto incombusto.
Il cuore di Shelley è il cuore di Viareggio, indistruttibile. Una città che è stata ricostruita dopo i bombardamenti della guerra e che pure ha conservato intatta la sua anima marinara.

Ho camminato lungo i vicoli nascosti, da sola, tornando a casa, e ho ritrovato gli odori e i colori di tutti i paesi del mondo che vivono intorno al mare, che lo temono, lo rispettano. Percye Bysshe Shelley rinasce a Viareggio ogni anno, d’estate, e ricordarlo anche solo con un tweet è un privilegio e un onore.

“ Si insinua giocoso tra le gambe, gonfia le gonne come vele, profuma d’alghe, di onde, di vita. Lui è il vento di ponente, è ribelle. #Shelley14 

 

Cetta De Luca

Cetta De Luca

Cetta De Luca, scrittrice, editor e blogger vive a Roma. Ha al suo attivo sei pubblicazioni tra romanzi e raccolte poetiche. Lavora nel campo dell'editing come free lance per la narrativa e collabora alla revisione di pubblicazioni di didattica nell'ambito letterario. Cura un blog personale http://www.cettadeluca.wordpress.com e spesso è ospite dei blog Inoltre e Svolgimento.
Nel poco tempo libero che le rimane tra lavoro e figli si impegna nell'organizzazione di eventi per il mondo letterario e, nello specifico, per gli scrittori.

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