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vegAn le città di dio. Un romanzo coraggioso di Remo Bassini

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Cover

Torna Remo Bassini con vegAn – Le Città di Dio (Edizioni Tlon), un romanzo giallo che, questa volta, parla di un argomento che ci riguarda tutti molto da vicino: i veleni che ci attorniano e s’impossessano di noi in forme diverse, sottili, subdole, come ad esempio, quelle dei farmaci chimici.

Il primo romanzo ispirato a The China Study, si legge sulla quarta di copertina anche se in verità Bassini, nella sua ricerca, ha scovato testi e tesi che risalgono a diversi decenni prima, e che prendono in considerazione non solo l’alimentazione, ma anche cure non chimiche per malattie poco curabili.

È un libro coraggioso in un’epoca in cui non sembra esserci spazio per una rispettosa convivenza fra tesi diverse; dove tutti si schierano in difesa del proprio punto di vista aggredendo e affossando chi la pensa diversamente al ritmo di insulti, dietrologie, rabbia e indiscriminata fede nella scienza che, pure, tanto infallibile non è.

Basterebbe poco, che ognuno rispettasse il prossimo, che intravedesse il senso più profondo della libertà di scelta e dell’autodeterminazione, che non soffrisse di paure indiscriminate che portano a non voler vedere né sentire altro che quel che è accreditato e sperimentato.
Basterebbe un po’ di ascolto e di fiducia, forse. Anche perchè prima o poi i tempi maturano, le idee girano, i profitti vengono meno.

vegAn (con la A di anarchia) è lo pseudonimo con cui si firma sul suo blog Adriano Bronzelli, un uomo tranquillo che, ad un certo punto della sua vita, decise di andar via, a vivere all’aperto in riva al fiume, in una condizione naturale, il più possibile priva di contatti con le sostanze che quotidianamente ci avvelenano.
Ma vegAn insegna anche alla gente a curarsi con l’ascorbato di potassio o con l’amigdalina, un chemioterapico naturale e questo, anche se ha dei risultati apprezzabili sui malati, non è conforme alle regole, né – tantomeno – agli affari della clinica oncologica che presidia la città di Bronzelli che all’improvviso muore di infarto, sì, ma in circostanze alquanto misteriose.

E dopo dodici anni dalla sua morte il figlio Luca, vuole conoscere la verità e dà innesco ad una ricerca piena di bisbigli, omertà, offese, ferite, rabbie; una ricerca faticosa e dolorosa portata avanti da Anna Antichi, l’investigatrice che Bassini ci aveva fatto conoscere nell’emozionante romanzo La donna che parlava con i morti (Newton & Compton, 2007) e che ora ritorna con la sua personalità ruvida e intuitiva, con i suoi dubbi e la sua personalità così sempre pienamente descritta con sensibilità profonda.
Anna Antichi, fra fughe, appostamenti, assenze, racconti drammatici e profonda conoscenza della vita di una cittadina avvolta dalla nebbia dalla quale era voluta andare via, ricostruisce tutto e scopre una verità difficile da raccontare, perchè oltre le azioni ci sono le persone e le persone hanno diritto di credere e di vivere.

I “pilastri” della narrazione di Bassini ci accolgono fin dalle prime pagine: una provincia ormai evoluta, redazioni di giornali locali sempre in bilico fra lampi di autonomia e sottomissione al potere, forze dell’ordine rudi e militaresche, ma sempre con un fondo di buon cuore.
La scrittura è sempre bella, con quel suo ritmo spezzato e avvolgente che trascina il lettore dentro la storia fino a fargliene vivere le pieghe nascoste, perfino quelle non raccontate.

Io credo alle persone che incontro e mi convincono, tutto ciò che invece ha a che fare con il profitto non mi convince” diceva Adriano Bronzelli vagheggiando la nascita spontanea di tante Città degli Orti, “città fuori dal tempo, con alberi, fiori  e orti dovunque. Saranno senza plastica, senza veleni, senza fretta“.

Fra le pieghe della storia, questa volta emerge una lucida ed equilibrata “accusa” alle multinazionali del farmaco e a chi basa il suo profitto sulla moltiplicazione dei veleni che tutti dovremmo, almeno, ascoltare, perchè tutti noi dovremmo imparare a rinnegare le certezze per rinascere.

Un’indicazione reale per il cambiamento.

Ne parliamo con l’autore giovedì 19 maggio alle 18,00 alla Libreria Cultora di Roma.
in Via F. Ughelli, 39 – Roma (Quartiere Appio Latino)

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