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Portami con te di Stefania Scateni. Quattro favole per crescere a tutte le età con le illustrazioni di Arianna Papini

Portami con te. Cover
Portami con te. Cover

Perché si scrivono favole? E ancor di più, perchè si scrivono favole che parlano di animali e del loro linguaggio segreto?

A sentire quel che dichiara Stefania Scateni, autrice di Portami con te. Quattro racconti di amicizia e di libertà, uno dei miracolosi Quaderni Quadroni editi da Rrose Selavy, nella breve e insinuante conclusione del libro,tutto è nato dalla richiesta avanzata da tutti gli animali che abitano le campagne umbre attraverso il loro coniglio portavoce: siamo tristi perché nessuno ci racconta delle favole.

E così l’autrice, giornalista, caporedattore Cultura e Spettacoli del quotidiano l’Unità, non ha perso un istante ed ha scritto quattro favole nel linguaggio degli animali, affinché potessero avere delle storie tutte per sé.

Quattro racconti che con la struttura della fiaba hanno un legame soprattutto magico, ma che sono caratterizzati da un amore e da una ricerca sul tema della lingua in tutte le sue declinazioni. Tutte pienamente illustrate dal tratto quasi etereo di Arianna Papini e introdotte dall’istigazione alla libertà attraverso le parole di Ascanio Celestini.

Due dei racconti hanno per protagonista l’amicizia fra un uomo ed un animale e in questi l’animale diventa il veicolo per la sfida, per la fuga e per la conoscenza; gli altri due sono dialoghi di animali fra loro e con la natura che li circonda, tutti accomunati dalla possibilità di comprendersi, nonostante la diversità dei loro linguaggi.

Ma è soprattutto il linguaggio che Stefania Scateni usa nella sua scrittura a sorprendere: un’espressività amorevole e attenta conduce ogni favola. Dalla scelta delle parole, alla descrizione dell’immaginario regalano una realtà letta con occhi appassionati e liberi.

C’è il cane Pablo che non sa dire se si senta davvero felice: gioca, mangia, ha un padroncino che gli vuole bene, eppure c’è qualcosa che lo turba e gli fa porre infinite domande. E mentre leggiamo della tristezza di Pablo ci viene in mente che neanche noi sappiamo bene della felicità e non ci sembra poi così strano entrare in sintonia con il cagnolino; e non tanto a causa di un’umanizzazione forzata del protagonista, quanto perché l’autrice sembra aver studiato con attenzione gli atteggiamenti e le reazioni degli animali che descrive intuendone il significato quasi fosse parola e andando ben oltre la similitudine con il genere umano.

In ogni storia, da quella dell’anatra muta a quella della puledra che sogna di volare la narrazione si svolge su più piani: ogni animale è, al contempo una sfaccettatura della nostra vita e della nostra anima; ognuno ci pone di fronte a domande piccole e appuntite, a domande capaci di farci crescere. A tutte le età.
Perché Portami con te è una favola che si rivolge a tutte le età, a tutti i modi di sentire, a tutti gli intelletti e lo fa con la stessa caratteristica di accoglienza e presenza; non mette in dubbio, suggerisce; non ha verità, ma solo possibilità. Attraverso queste storie vedono i ciechi e parlano i muti, volano le papere fino a decidere di voler viaggiare nel mondo, mentre l’amicizia si fa scoperta di avventura, certezze e solidarietà.

Di tutto questo parleremo mercoledì 26 ottobre alle ore 18,30 alla Libreria Teatro Tlon di Roma in Via F. Nansen, 14 – Roma 

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