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AltoFest 2017. VII edizione, Call internazionale per artisti e compagnie

CALL INTERNAZIONALE per ALTOFEST  2017
VII  edizione
DARE  LUOGO AD UNA RIGENERAZIONE UMANA / URBANA

scadenza 15 aprile 2017

Giunge alla settima edizione Altofest, festival nato con l’intento di DARE LUOGO ad una comunità generatrice di un pensiero critico, capace di riconoscere la cultura come bene primario, sentirne il bisogno quotidiano, un processo trasversale che richiami al dialogo tutte le componenti sociali del tessuto urbano. 

Il festival nasce a Napoli nel 2011, ideato e diretto da TeatrInGestAzione, corpo artistico fondato e diretto da Anna Gesualdi e Giovanni Trono, che da diversi anni si occupano di creare pratiche artistiche innovative che coinvolgono il territorio e gli artisti internazionali, puntando sulla partecipazione diretta dei cittadini ai processi culturali, innestando l’azione artistica nell’architettura socio-urbana ed umana in cui agiscono.

Altofest è concepito come un’opera-sistema, estesa alla città e condivisa con gli artisti in programma, con gli operatori internazionali ospiti del progetto, e con i cittadini  di Napoli che nelle loro case e spazi privati (appartamenti, terrazzi, sotterranei, cortili, interi condomini, laboratori artigianali…) ospitano le opere degli artisti.

All’interno della programmazione del festival fondamentali due momenti di riflessione e ricerca, il primo in apertura, TEXTURE – piattaforma di confronto tra operatori culturali internazionali – un appuntamento dedicato alla progettazione culturale, alla condivisione di pratiche e visioni, mentre l’ Osservatorio Critico, formato da ricercatori e artisti multidisciplinari e presieduto da Silvia Mei, esercita uno sguardo di analisi e critica su tutti gli interventi previsti.

Gli artisti sono incoraggiati ad assistere a tutte opere in programma, a partecipare a tutte le attività condivise con i cittadini, predisposte dal festival, a rendersi disponibili al dialogo con l’Osservatorio Critico, a lasciare una traccia scritta della propria presenza/esperienza.

Altofest si costituisce dunque come Osservatorio Permanente sull’esperienza estetica, invitando le presenze in programma a riflettere, riferendosi al proprio progetto, sul principio primo che lo ha generato: Dare Luogo.

Per presentare la propria candidatura a partecipare al festival è aperta una CALL INTERNAZIONALE rivolta ad artisti (gruppi o singoli artisti), senza alcun limite di età,  (sono escluse le compagnie amatoriali)  è necessario  compilare la scheda di partecipazione presente sul sito  www.altofest.net entro e non oltre il 15 aprile 2017.

Si raccomanda l’attenta visione del regolamento, da leggere attentamente prima della compilazione, che spiega nel dettaglio il funzionamento del festival e le condizioni di partecipazione.

Le proposte dovranno essere accompagnate da tutti i materiali richiesti nel modulo di candidatura online, caricati su piattaforme apposite.

In  caso  di  problemi  con  il  modulo  online,  lo  stesso  può  essere  richiesto  via  email all’indirizzo organizzazione@altofest.net

Gli artisti selezionati usufruiranno di una residenza, dal 30 giugno al 4 luglio 2017, che comprende l’alloggio presso i donatori di spazio e un contributo di € 500.

Gli artisti potranno proporre opere del proprio repertorio, che dovranno avere già debuttato, da riqualificare in stretta relazione con i luoghi del festival, rinunciando a supporti tecnici non compatibili con lo spazio assegnato.

L’artista dovrà coinvolgere il donatore di spazio nel processo di analisi e rielaborazione dell’opera, informandolo del processo di riscrittura dello spazio abitato, innescando un dialogo che possa lasciare una breve traccia dell’esperienza reciproca, condivisa poi con gli spettatori che assisteranno all’opera, che sarà aperta al pubblico durante i  5 giorni di programmazione del festival.

La permanenza dell’artista è richiesta per l’intera durata del festival, per un totale di 10 giorni. Il festival si svolgerà dal 5 al 9 luglio, svolgendosi e sviluppandovi nelle aree più centrali della città, con una programmazione che va dalle 11:00 del mattino alle 23:00, intervallata dalle “Conversazioni” moderate dall’Osservatorio Critico e dagli incontri informali con gli operatori culturali.

Tutti gli interventi sono ad accesso gratuito, su prenotazione obbligatoria.

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