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Arte Compressa # 36 – Otros sonidos, otros paisajes. La sound art cilena si mostra

Rarefatta e allo stesso tempo coinvolgente: appare così la mostra di sound art Otros sonidos, otros paisajes, ospitata fino all’11 giugno 2017 presso il MACRO – Museo d’Arte contemporanea Roma.

Per la prima volta in Italia si potranno fruire dei lavori di cinque artisti cileni che rileggono e ridanno non solo luce ma anche suono, attraverso la prospettiva dell’ascolto, “a geografie (dal deserto di Acatama fino alla regione della Patagonia) e storie messe ai margini nel contesto globale.”.

Curata da Antonio Arévalo – critico e curatore, addetto culturale dell’Ambasciata del Cile in Itali – e da Leandro Pisano – curatore, teorico e ricercatore sonoro indipendente, fondatore di Interferenze New Arts Festival e del progetto di residenza artistica sonora e rurale Liminaria – Otros sonidos, otros paisajes si pone come significativa stimolante opportunità per riflettere sull’importanza del suono come elemento di forte connessione con gli spazi che attraversiamo e che, grazie alla prospettiva espressa dai cinque artisti coinvolti, fa emergere narrazioni  finora rimaste inascoltate.

Fernando Godoy ha catturato l’impronta acustica del deserto di Atacama come luogo di sospensione tra passato e futuro; Claudia González Godoy, il rumore del fiume Mapocho, il cui sgocciolio rappresenta il suono dello scorrere del tempo; Sebastian Jatz, ha realizzato un’istallazione sonora costruita secondo i principi dell’arpa eolica; Rainer Krause indaga, grazie al suono della voce, la connessione tra l’uomo e il territorio in cui vive; Alejandra Perez Nuñez, ha un’opera interattiva rappresenta una cartografia sonora della penisola antartica.”

Info mostra

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