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Il teatro di Operaestate: pop, poetico, gustoso e itinerante. B.Motion da 22 agosto

IL TEATRO DI OPERAESTATE: POP, POETICO, ITINERANTE

Operaestate Festival è un viaggio nel teatro, nella danza e nella musica. Quest’anno a guidarne il viaggio saranno gli obiettivi di sempre (coniugare tradizione e innovazione, radicarsi nel territorio ma mantenere un respiro internazionale), con una serie di parole d’ordine tutte dedicate alla sezione teatrale: pop, poetico, gustoso e itinerante.

Ed è certamente pop, nel senso di popolare, la Commedia dell’Arte, che storicamente ha portato la cultura teatrale ovunque in Europa, attraverso attori che erano anche imprenditori e saltimbanchi, ma anche migranti e, finalmente, donne con un peso socio-economico non indifferente (raccontate da Luca Scarlini). A loro, Operaestate dedica la sezione L’arte della commedia, che vede tra i titoli anche Emma Dante con La Scortecata, tratto dal Cunto de li cunti di Basile, in scena il 3 agosto, e Tindaro Granata (insieme a Proxima Res) ne La Locandiera (6 agosto), celebre pièce goldoniana. Estremamente legati alla tradizione della Commedia dell’Arte, ma con quel guizzo contemporaneo tipico delle giovani compagnie, anche gli appuntamenti con Stivalaccio Teatro e i loro Don Chisciotte (21/07) e Giulietta e Romeo (5/08). Accanto a loro anche Punta Corsara e il loro Hamlet Travestie e un focus sul legame di Shakespeare con il Veneto, firmato Andrea Pennacchi.

Poetico, il teatro di Operaestate, con Alessio Boni, che dopo aver interpretato un personaggio bassanese in una fiction Rai di successo, torna nei luoghi del protagonista per raccontare la poesia di Alda Merini nel Canto degli esclusi (18/08); ma anche con i racconti dell’autrice de La masseria delle Allodole: Antonia Arslan (9 agosto) e gli appuntamenti dedicati alla Grande Guerra. Da non perdere, anche i monologhi di Marco Paolini, che in Tecno-Filò racconterà il suo difficile rapporto con la tecnologia.

Quest’anno il teatro si fa anche itinerante: novità di quest’edizione, le Passeggiate Teatrali, commissionate dal festival per esaltare il paesaggio, portano il pubblico tra colline e terrazzamenti, alla ricerca di viste mozzafiato e storie narrate alla luce della luna tra castelli, ville e boschi. Tornano anche le cene spettacolo, che abbinano alla tradizione gastronomica del territorio un teatro da veri gourmet della comicità, firmato Teatro del Pane e Pantakin.

Infine B.motion (22 agosto – 5 settembre con oltre 40 spettacoli)  festival nel festival che accoglie una selezione eccellente della nuova scena nazionale e internazionale, nella danza, nel teatro e da quest’anno anche nella musica.

B.Motion teatro prende in prestito una metafora musicale, travestendosi da Juke Box, un contenitore misto di proposte teatrali, un po’ vintage, un po’ d’autore, un po’ simbolo di una generazione giovane che voleva cambiare il mondo con la musica. E il programma di quest’anno è fatto anche di giovani generazioni che vogliono, se non cambiare, sicuramente ritrarre il mondo attraverso il teatro. Lo fanno i solenni Anagoor, con il loro Socrate sopravvissuto (28/08), i dissacranti Babilonia Teatri con Pedegree (01/09) e gli energici Fratelli Dalla Via in Personale Politico Pentothal (30/08); insieme a loro, i Premi Scenario 2017, il teatro di Tagliarini/Deflorian e di Lucia Calamaro, e l’appuntamento site specific con la francese Ivana Muller; ma anche Amor Vacui, Floor Robert e Inquanto Teatro, Controcanto Collettivo, Stivalaccio Teatro, Sotterraneo, Frigo Produzioni. 

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