Articoli di: Antonella Caione
Antonella Caione, nasce a Roma il 24/10/1984, laureanda presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, indirizzo decorazione, in storia dell’arte con la tesi dal titolo “ Ritorno all’unità. L’arte e il corpo come molteplici manifestazioni espressive”, nata da un percorso di studi che si sviluppa attraverso la danza e il rapporto delle arti plastiche in funzione di una conoscenza che nasca dall’espressione del corpo. Ottiene il diploma in Pittura indirizzo figurativo presso il Liceo Artistico di Roma nel 2007, collaborando con artisti e scrittori all’interno di seminari di pittura, fotografia e video e stage di danza e di teatro, che si sintetizzeranno nell’esperienza di studio presso la scuola d’arte applicata di Barcellona all’interno di un percorso di ricerca audiovisiva collegata alla video art. Pubblica come collaboratrice di redazione con la rivista d’arte Arte e Critica e Arte e Roma partecipando alla segnalazione di eventi nell’ambito dell’arte contemporanea. Ama la scritture ed è in un processo di formazione mirato all’organizzazione eventi d’arte contemporanea e giornalismo.

| 20 luglio 2011 | 409 lettori

La forma come spazio della luce: Carlo Bernardini

“La Rivincita dell’angolo è la trasformazione dello spazio da una posizione quasi mai presa in considerazione nei luoghi espositivi, molto spesso sottovalutata e secondaria rispetto alle più protagoniste pareti. L’angolo in veste di contenitore può diventare esso stesso opera, trovando così il suo riscatto in una dimensione altra nella riconfigurazione dello spazio attraverso una nuova architettura di luce. La fibra [...]

| 25 marzo 2011 | 883 lettori

Nam June Paik: percezione e relazione, tra hardware e software

“Gli artisti conoscono più del futuro che del passato. Non sempre è così, è vero, ma generalmente credo di si. Gli artisti sono stati l’avanguardia dei grandi cambiamenti; non sempre siamo nel giusto, ma lo siamo sicuramente più di altri. Io conosco il mio ruolo: qualcosa che sia tra lo sviluppo dell’Hardware e quello del Software. E quello che so [...]

| 19 marzo 2011 | 558 lettori

La narrazione di corpi esposti della Compagnia Atacama

Ritmi ostinati e irregolari, desiderio e tendenza alla frammentazione. Nell’era tecnologica Esposta sembra essere un richiamo alla riconciliazione con il proprio corpo. La natura rinasce dopo le pause stagionali e il sole rigenera la vita e attrae ad una spinta verso l’esterno. Esposto è il pensiero, esposto è il volto, esposto è il ricordo. Il cursore diretto sulle immagini visualizzerà [...]

| 6 marzo 2011 | 684 lettori

L’altro è l’amore: la Compagnia Peeping Tom danza l’intimità dei sentimenti

Questo è Peeping Tom. Un amore violento. Quello che accade alle persone nella loro vita quotidiana, la paura di conoscere la felicità. La compagnia Peeping Tom lo esprime chiaramente nei momenti in cui interrompe la recitazione in scena e guarda il pubblico terrorizzato. Tornate tutti dentro. Urla un attore, per proteggere i suoi compagni. Il pubblico rimane pietrificato da questo [...]

| 4 marzo 2011 | 1.114 lettori

Rappresentazione di una cellula umana. I “Tristi Tropici” di Virgilio Sieni

Il lavoro della Compagnia Virgilio Sieni è una creazione completa che merita di essere chiamata opera d’arte. La rappresentazione che viene mostrata al teatro Palladium si fa portavoce di un appello del regista al proprio pubblico per scuoterlo dal suo malessere occidentale. Una narrazione che descrive attraverso le forme geometriche degli elementi che appaiono in scena, come delle evocazioni dell’immaginario [...]

| 19 febbraio 2011 | 1.497 lettori

Le lingue della danza. Akram Khan, Rumi e la verticalità

La prima sera del debutto dell’opera coreografica di Akram Khan, “Vertical Road” nell’ambito  del Festival Equilibrio all’Auditorium di Roma,  è un acclamato momento di approvazione per il pubblico che si è immerso in un viaggio nel tempo. Lo spettacolo inizia con una barriera sulla scena, che divide il protagonista della storia dell’uomo, un angelo, un antenato che ci introdurrà ad una [...]