Articoli di: Daniele Vazquez
Daniele Vazquez è antropologo urbano, scrittore e personaggio letterario. Tra i primi aderenti al Luther Blissett Project, nel 2000 partecipa al suo seppuku producendo sotto lo pseudonimo Associazione Psicogeografica Romana il disco The Open Pop Star (WOT4 records), cui partecipano esponenti del Neoismo, della net.art e di Aliens in Roma. Ha fatto parte del collettivo Men in Red (MiR) ed è stato tra i fondatori del Dipartimento Arte e Propaganda (DAP), che ha prodotto il foglio “Deadzine” , l’ultima fanzine del ‘900. Nel 2004 fonda con l’architetto Laura Martini il gruppo di ricerca urbana Luoghisingolari.net, con il quale insieme ad alcuni dei più sperimentali musicisti, artisti e performer di Roma attiva il network “occuparespazinterni” (OSI). Ha scritto e scrive per diverse riviste, tra le quali Drome magazine, Exibart, NIM magazine, Basic Income Network, Arch’it e art a part of cult(ure), remove background noise. Ha pubblicato nel 2010 il libro “Manuale di Psicogeografia” (edizioni Nerosubianco). Attualmente è dottorando in Urbanistica presso l’Università IUAV di Venezia.

| 15 settembre 2011 | 598 lettori

Anticittà mon amour

 Nel 2000 Edward Soja definiva lo spazio urbano “postmetropolitano”, una “metropoli  industriale postfordista”: si trattava di un ulteriore passo in avanti nei suoi studi sulla “exopolis” degli anni ’90. La “postmetropoli” per il geografo della scuola di Los Angeles è contrassegnata da un duplice movimento:  nello stesso momento in cui si disperde verso l’esterno della metropoli tradizionale, trasforma i rapporti socio-spaziali [...]

| 3 agosto 2011 | 638 lettori

Dalla prima alla seconda postmodernità: la passeggiata di Lefebvre, Jameson e Soja

Nel 1984, anno delle olimpiadi di Los Angeles e della morte di Michel Foucault, nell’articolo Postmodernism, or The Cultural Logic of Late Capitalism, pubblicato dalla “New Left Review”, Fredric Jameson scriveva: “Si è detto spesso che noi viviamo oggi in una dimensione sincronica piuttosto che diacronica, e io credo che almeno empiricamente sia possibile sostenere che la nostra vita quotidiana, [...]

| 29 marzo 2011 | 3.777 lettori

Adolf Loos e la street art: ornamento è, fuor di metafora, delitto

Quando Adolf Loos terminò la sua Looshaus in Michaelplatz a Vienna, nel 1910 scatenò tanto scandalo che si presentò la polizia sul posto. A chi si lamentava che il XIX non fosse arrivato a trovare un suo stile, a chi si domandava: “ogni età aveva avuto il suo stile e solo alla nostra dovrà essere negato uno stile?”, Loos rispondeva [...]

| 27 febbraio 2011 | 2.088 lettori

Precarietà, atmosfere, Stimmung, aure, bolle: Modernità gassosa

Zygmunt Bauman nel saggio Sullo scrivere; sullo scrivere di sociologia sostiene che nella modernità, nella sua fase solida, la contraddizione maggiore fosse tra conformità e devianza mentre in quella nella fase liquida sia tra assunzione di responsabilità e “ricerca di un riparo che permetta agli individui di scaricarsi delle proprie responsabilità”. Il cursore diretto sulle immagini visualizzerà le didascalie; cliccare [...]

| 31 ottobre 2010 | 1.182 lettori

La Micromusica secondo Luca Manga: L’intervista | di Daniele Vazquez

Piuttosto che scrivere l’ennesimo articolo su cosa siano la micromusica e il circuit bending abbiamo deciso di far emergere direttamente dalla nostra intervista al micromusicista più singolare della scena, Luca Manga, delle definizioni il più vicino possibile alla pratica effettiva. Luca Manga è l’unico micromusicista conosciuto che non è presente in rete. Non se ne trovano, lì, di suoi pezzi, eppure egli [...]

| 15 maggio 2010 | 1.488 lettori

L’Impero Post Romantico colpisce ancora | di Daniele Vazquez

Il Post Romantic Empire è stato uno dei progetti artistici indipendenti internazionali più significativi della decade appena superata. Aveva dichiarato la sua morte, organizzato un Festival per celebrare il funerale ed eccolo invece ancora lì, più che vivo, risorto dalle sue ceneri con un sito nuovo di zecca e una webzine che intende raccordare tutte le sue voci e istanze. [...]

| 10 marzo 2010 | 1.680 lettori

Storia frettolosa ma veridica della deriva psicogeografica | di Daniele Vazquez

L’estate del ’53 Parigi era nel caos, uno sciopero delle ferrovie e dei mezzi pubblici la paralizzava. L’esercito viene mobilitato per trasportare la gente coi camion, chi ha l’automobile solidarizza con chi rimane a piedi e fare l’autostop diviene in questo periodo un modo del tutto normale d spostarsi per la città. Guy, Jean‐Michel, Eliane e Linda fanno un gioco: [...]