Articoli di: Francesca Mentella
Dopo la Laurea in Storia dell’Arte presso l’Università “La Sapienza”, ha frequentato un Master in Economia eValorizzazione delle Istituzioni Culturali presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università Roma Tre, affrontando in particolare temi di diritto, economia, organizzazione e gestione delle istituzioni culturali. Ha poi approfondito l’argomento del furto e del traffico illecito di opere d’arte con le relative politiche di contrasto legate all’operato del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dell’Arma dei Carabinieri e all’attività di catalogazione dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione. Nutre un particolare interesse per il mercato dell’arte in generale, la storia del collezionismo d’arte e la museologia . Attualmente, oltre a scrivere per Agor@Magazine, collabora con l’Università Sperimentale Decentrata.

| 20 febbraio 2011 | 1.610 lettori

Caravaggio a Roma. Una vita dal vero

I primi anni a Roma, le strade e le botteghe di Michelangelo  Merisi nella Roma di Clemente VIII. E poi la casa‐studio a vicolo di San Biagio, Giordano  Bruno e Beatrice  Cenci: una fanciulla al patibolo e un filosofo al rogo nell’Anno Santo 1600; tutto  questo deve aver visto e vissuto  il sommo  pittore. Tutto  questo  possiamo  ritrovare in questa [...]

| 26 settembre 2010 | 3.213 lettori

Palazzo Barberini e la Galleria Nazionale d’Arte Antica: miracolo di bellezza (finalmente) restituito al suo pubblico | di Francesca Mentella

Da via delle Quattro Fontane spuntano le prime luci della sera a Roma. In lontananza, nella visione della via Sistina e dello scorcio di Trinità dei Monti, uno scenario dannunziano sembra rievocare le pagine de Il Piacere. Davanti a noi, il maestoso palazzo barocco della famiglia Barberini. Il cursore diretto sulle immagini visualizzerà le didascalie; cliccare sulle stesse per ingrandire. [...]

| 5 luglio 2010 | 1.288 lettori

La natura secondo De Chirico. Al Palazzo delle Esposizioni | di Francesca Mentella

«La Natura, intesa come Cosmos ordinato o come Caos, è di per sé indecifrabile e chiede al pittore una possibile soluzione all’enigma del suo apparire». Paradossale o silente, in Giorgio De Chirico, la natura è una costante. Investita da interferenze concettuali, l’iconografia del naturale trascende se stessa e approda ad uno straniamento misterioso e surreale. E’ quel gusto tutto particolare [...]