Articoli di: Simone Verde
Laureato in Filosofia teoretica a Roma e in Storia dell’Arte all’École du Louvre di Parigi. E’ editor e traduttore professionista, corrispondente a Roma per la trasmissione Effet papillon della francese Canal plus e per il programma La Fabrique de l’Histoire dell’emittente radio France Culture. Ha curato il volume L’oca al Passo di Antonio Tabucchi. Altro su: http://simoneverde.blogspot.com/

| 20 aprile 2010 | 634 lettori

Cultura dove sei, cosa sei | di Simone Verde

Cultura. Il termine ha etimologia latina e quindi, una lunga storia. Colere, in agricoltura coltivare, ma anche onorare, omaggiare una divinità. Il primo a intuire l’uso che ne avrebbe fatto la modernità fu Cicerone: “Un campo può essere fertile quanto si voglia – scrive nelle Tuscolane II, 13 – ma se non è coltivato non dà frutti: e lo stesso [...]

| 12 aprile 2010 | 551 lettori

Caravaggio lo sciupafemmine: un maledetto, anzi no… | di Simone Verde

(n.d.r.: questo approfondimento segue uno precedente pubblicato il 16 marzo a firma Laura Traversi: http://www.artapartofculture.net/2010/03/16/caravaggio…) Compito grato, festeggiare i 400 anni dalla morte di Caravaggio, gigante dell’arte, protagonista di quella svolta che, fallite le utopie razionaliste del Rinascimento, avrebbe inaugurato la cultura dell’Occidente moderno. Ricostruire il contesto in cui la sua figura prese piede, l’Italia della Controriforma alla ricerca di [...]

| 31 marzo 2010 | 1.223 lettori

Domus Aurea: il crollo | di Simone Verde

Nessuna sorpresa. Dopo decenni di inutili allarmi e di limitatissimi restauri, è successo quanto ampiamente previsto: sono crollati 130 metri quadrati di volte della Domus Aurea (appartenenti al Comune di Roma). Riscoperta nel XV secolo in pieno Rinascimento, visitata per secoli a lume di candela e liberata in fretta dalla furia nazionalista del fascismo, la residenza di Nerone costituisce uno [...]

| 7 gennaio 2010 | 397 lettori

Calder: mobiles assoluti | di Simone Verde

L’America, mentre le culture estetiche europee alimentano terribili dissapori nella corsa all’egemonia ideologica e culturale, scopre ilgusto di essere al mondo: per mezzo diun’industrializzazione portatrice di benessere – priva delle lacerazioni e degli scontri di un’Europa troppo affollata – che dispone con entusiasmo di fronte alla vita. Negli artisti statunitensi, relativamente poco si sarebbe avvertito della crisi del ’29 e [...]