Per amare la cultura occorre una forte vitalità. Perchè la cultura – in senso specifico o, meglio, classista – è un possesso: e niente necessita di una più accanita e matta energia che il desiderio di possesso. Chi non ha neanche in minima dose questa energia, rinuncia.
Segnalato da: Michele Principato Trosso (su Fb)







