“(…) Posso navigare in questo mare e posso forse servire da esempio con il silenzio più che con le urla. Penso che non ci debba essere posto per nessun tipo di violenza, neanche quella culturale. E soffro anche un po’ perché vedo che non sono in molti oggi quelli che pensano che si possa stare zitti, fare le proprie cose, metterle sul tavolo e dire molto semplicemente: Ho fatto questo e Sono questa persona“.
da: Hans Ulrich Obrist, Intervista a Ettore Sottsass, “Domus”, Milano, n. 887, novembre 2005







