Per-Oskar Leu, Before the War

Mercoledì 6 Dicembre, 2017 – 7pm
Per-Oskar Leu
Before the War

L’azione ha più voce dell’arte.

Al centro dell’esperienza dell’artista norvegese Per-Oskar Leu vi è un particolare interesse per le rivoluzioni fallite e le battaglie perse, moralmente giuste, spesso viste attraverso opere di personaggi storici come il drammaturgo marxista Bertolt Brecht, il pittore “Comunista Cosmico” Otto Freundlich, o il pittore del XIX secolo, passato all’attivismo politico, Gustave Courbet.

immagine per Per-Oskar LeuLa terza mostra personale di Leu presso la galleria 1/9unosunove, intitolata Before the War, prende spunto dalla rivista francese “Mieux Vivre”, pubblicata mensilmente dal 1936 al 1939.

“Mieux Vivre” (“Vivere Meglio”) era uno strumento promozionale, delle dimensioni di un opuscolo, ideato da un’azienda farmaceutica; ogni numero conteneva un saggio accompagnato da fotografie a tema in bianco e nero realizzate da alcuni dei più famosi fotografi dell’epoca.

Ma la cosa più importante per Leu è che sulla copertina di ogni numero veniva raffigurato un quadro, di vari artisti, legato all’argomento in questione e reso monocromatico nei toni del verde.

In mostra vengono presentate cinque copertine della rivista dal catalogo storico di “Mieux Vivre”, ciascuna contenente un dipinto di Gustave Courbet.

Le immagini delle copertine sono stampate su tessuti di varie dimensioni in modo che l’immagine di ogni quadro corrisponda alle dimensioni della tela originale. Ad ogni tessuto è attaccata una cravatta di seta del grande sarto Charvet, applicata in modo che il logo del produttore sul retro di ogni cravatta sia rivolto verso lo spettatore, coprendo precisamente la firma dipinta di Courbet.

Charvet è il più antico produttore di camicie in Francia, con una linea di discendenza che risale alla corte di Napoleone. Nel 1877, anno della morte di un esiliato e indigente Courbet, Charvet trasferì la sua sede a Place Vendôme a Parigi, dove ancora oggi risiede insieme ad altre boutique di lusso.

Per Leu, il negozio di Charvet a Place Vendôme e l’invenzione della cravatta, legata alla moda maschile della fiorente borghesia negli anni ’60 dell’Ottocento, sono visti in relazione ai drammatici accadimenti che in quella stessa piazza ebbero luogo durante la Comune di Parigi del 1871.

Il 16 maggio i comunardi rivoluzionari, seguendo il suggerimento che lo stesso Courbet aveva dato l’anno prima, abbatterono e distrussero la colonna eretta da Napoleone I per onorare le vittorie dell’esercito francese. Nel violento periodo successivo alla Comune, Courbet fu sia condannato alla prigionia che costretto a coprire i costi della ricostruzione della colonna Vendôme.

Questi fatti alla fine portarono il pittore all’esilio volontario in Svizzera fino alla sua morte, pochi anni dopo.

Le cravatte Charvet, montate verticalmente sulle stampe tessili di Courbet/“Mieux Vivre”, sono elementi visivi che rimpiazzano la colonna Vendôme e contemporaneamente si propongono come bandiere della parte vincente nella lotta tra capitalismo e socialismo. Courbet stesso era diviso tra idealismo politico e aspettative verso l’emergente mercato dell’arte del suo tempo.

Prima della guerra è un’opera di lutto, in memoria delle battaglie perdute dalla sinistra politica, e un lamento per l’apparente impossibilità di sfuggire al pantano del capitalismo.

Ma, allo stesso tempo, funziona come una ricerca di una strategia artistica legittima in tempi di sconvolgimento sociale.

Arve Rød
(traduzione di Giulia Nardone)

Con il sostegno di

Ambasciata di Norvegia

1/9unosunove arte contemporanea

artapartofculture redazione

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E’ un magazine nato con l’intento di trattare in maniera agile e approfondita, di promuovere, diffondere, valorizzare le arti visive e più in generale la cultura della contemporaneità nelle sue molteplici manifestazioni

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