‘E Zezi and Marinella Senatore. ZIG ZAG ZEG ZUG

‘E Zezi and Marinella Senatore. ZIG ZAG ZEG ZUG
19 agosto 2018
Laveronica arte contemporanea
Via Grimaldi 93 – 97015 Modica
info@gallerialaveronica.itwww.gallerialaveronica.it

immagine per 'E Zezi and Marinella Senatore
invitation handmade by Angelo De Falco – ‘E Zezi

Proloco
Agosto 2018 – Agosto 2019

“Perché non aprite una galleria a Milano?”

L’idea di Proloco nasce dopo aver visto il progetto Onore Perduto dell’architetta siciliana Grasso Cannizzo alla Biennale di Architettura del 2016.  Nel testo del catalogo è citato l’economista cileno Manfred Max-Neef, secondo il quale “la zanzara è l’unico animale in grado di sconfiggere un rinoceronte. O meglio, uno sciame di zanzare.

Metafora del capitalismo, il rinoceronte possiede una forza indomita e bruta che distrugge tutto ciò che ostacola i suoi interessi (competitività), annientando tutti gli esseri più piccoli (attività locali). L’unica strategia per sopravvivere, sostiene Max-Neef, è ridurre le proprie dimensioni in modo da non costituire più una minaccia per quella forza così grande (ed essere così lasciati in pace), ma al contempo poter soffocare il pachiderma se si agisce di comune accordo”.

immagine per 'E Zezi and Marinella Senatore
invitation handmade by Angelo De Falco – ‘E Zezi

Gruppo operaio ‘E Zezi e Marinella Senatore
Proloco#1
ZIG ZAG ZEG ZUG

Quanto può essere importante l’area geografica di provenienza nel lavoro degli artisti?  

Le delusioni sono sempre in agguato. Nonostante nei passaporti degli artisti ci sia quanto di esotico il mondo dell’arte richieda e nonostante ci raccontino storie che vanno dal Medioriente a Cuba, passando per il Sud Africa, queste storie sono a volte filtrate dall’interno di comodi palazzi di famiglia nell’East end di Londra o pensati al fresco di appartamenti newyorkesi.

Il gruppo operaio ‘E Zezi e Marinella Senatore provengono da Pomigliano D’Arco e da Cava dei Tirreni; paesi campani del sud, poveri e di tradizione agricola che un po’ di anni fa non sono sfuggiti all’arrivo perverso della modernità, con le sue illusioni industriali.

A pensarci bene, agli inizi, ‘E Zezi e Marinella Senatore avevano poco di esotico da proporre al mondo dell’arte, ma c’era altro da offrire al mondo che li circondava, poche e semplici parole che se nella società contemporanea sembrano essere desuete, nel mondo dell’arte sono addirittura sconosciute: classe sociale d’appartenenza.

Quanto può essere importante nell’arte aver fatto esperienza reale delle storie che si raccontano?  

Gli ‘E Zezi nascono negli anni settanta nella fabbrica dell’Alfasud di Pomigliano D’Arco. Sono operai, studenti, disoccupati, insegnanti. Per anni hanno raccontato semplicemente le storie delle loro vite. Storie di fabbrica, di lavoro e di lotta contro lo sfruttamento. Hanno fatto musica, teatro, arti visive. Un collettivo aperto dove sono transitati, negli anni, oltre trecentocinquanta persone.

In un’epoca in cui, in Italia, dei feroci manager d’azienda possono diventare eroi nazionali, Il Gruppo operaio ‘E Zezi non è archeologia del movimento operaio, ma ne rappresenta una delle ultime sacche di resistenza.

Marinella Senatore è figlia di un impiegato delle poste e una maestra elementare. Grazie a suo padre vive fin da giovanissima l’esperienza della militanza politica fino ad arrivare, da studentessa di cinema, alla manifestazione no global del G8 di Genova nel 2001. Di fronte alla violenza delle istituzioni deve abbassare la telecamera. Vive la sconfitta della sua generazione e decide che da quel momento solo l’arte sarebbe stato il strumento d’azione nel mondo.  Negli anni s’impegna per far raccontare le proprie storie agli operai, agli studenti, alle casalinghe e a tutte le persone che decidono di contribuire alla creazione dei sui grandi progetti partecipativi.

‘ A che po’ servì?’

A cosa può servire?  È la triste domanda che si pone uno dei fondatori de ‘E Zezi in un documentario. È vero, una classe sociale sembrerebbe oggi essere stata annientata, prima di tutto economicamente, ma soprattutto culturalmente.  A cosa servono quindi questi artisti e quest’arte così piena di buoni propositi ?

Mi ha colpito però, una frase letta sempre in un manifesto de ‘E Zezi “Canzoni contro la mala ciorta” (canzoni contro la malasorte).

Cosa spinge un operaio, dopo otto ore di lavoro, a chiudersi in una sala prove o ad affrontare un viaggio estenuante su un autobus scassato? Cosa spinge centinaia di persone comuni, per giorni, magari dopo aver lavorato ed accudito i propri bambini, ad effettuare delle stancanti prove solo per partecipare poi ad una performance di poche ore?

Per questo, con la mia collega Sveva, abbiamo pensato di mettere insieme ‘E Zezi e Marinella Senatore, perché la loro arte serve alla gente come strumento contro la cattiva sorte e perché serve a riconoscersi e a ritrovare insieme una coscienza di classe.
Corrado Gugliotta

‘E Zezi and Marinella Senatore. ZIG ZAG ZEG ZUG

19 agosto 2018
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artapartofculture redazione

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E’ un magazine nato con l’intento di trattare in maniera agile e approfondita, di promuovere, diffondere, valorizzare le arti visive e più in generale la cultura della contemporaneità nelle sue molteplici manifestazioni

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