Annabel Elgar: The Dust in my Pocket

Annabel Elgar
The Dust in my Pocket
Mostra personale a cura di Marcella Manni 14 settembre – 13 ottobre 2018
In occasione di festivalfilosofia 2018

immagine per Annabel Elgar
Moon rock kirigami workshop, Nayoro Kindergarten, Nayoro, Japan, Annabel Elgar, 2014

The Dust in my Pocket è una mostra personale di Annabel Elgar, che raccoglie una selezione di opere recenti della serie Cheating the Moon e la serie inedita Noon in the Desert.

Operation Lunar Eclipse, operazione federale avviata negli Stati Uniti per contrastare la vendita di frammenti di roccia lunare raccolti durante le Missioni Apollo e la sperimentazione nucleare nel deserto del Nevada negli anni ‘50 conosciuta come Operation Teapot, sono l’avvio per i progetti di Elgar, coerente nel suo lavoro di ricerca e documentazione attraverso lo studio di materiali e fonti storiche, una ricerca che nonostante il rigore, lascia allo stesso tempo spazio al dubbio e all’ambiguità.

Come in un teatro, come in una casa di bambole Annabel Elgar mette in scena fatti reali o presunti, riferendosi in modo poetico e raffinato a episodi storici che ancora sollevano dubbi su trame segrete o oscuri disegni mai svelati. La fotografia stessa è messa in scena, la narrazione non è un lavoro a servizio della documentazione, quanto l’affermazione di come possa essere effimera la ricerca della verità.

Quello che Annabel ci offre sono spesso solo gli indizi, i dettagli di una rappresentazione che va guardata e osservata come un enigma, in cui l’artista gioca il ruolo del protagonista e del regista (occulto?) allo stesso tempo.

The Dust in my Pocket funge da filo conduttore ideale tra le serie precedenti Cheating the Moon e Noon in the Desert, richiamando le rocce e le polveri lunari della prima e alludendo alle esplosioni nucleari e ai paesaggi desertici della seconda. Nel lavoro di Elgar rimane costante la presenza di una sottile ambiguità, l’allusione a una verità che non viene mai esplicitamente rivelata ma che risulta sempre poeticamente impalpabile.

La ‘polvere in tasca’ è quel velo sottile che ‘sporca’, in un certo senso, la ricerca e rappresentazione della verità che, celata, conserva ancora di più il suo fascino.

La mostra è presentata in occasione dell’edizione 2018 di festivalfilosofia, iniziativa annuale promossa dal Consorzio festivalfilosofia insieme a partner italiani e internazionali, patrocinata tra gli altri dalla Commissione Nazionale Unesco.

Annabel Elgar (1971) vive e lavora a Londra. Ha conseguito il Master of Arts in Fotografia al Royal College of Art e il suo lavoro è comparso in numerose mostre internazionali e in diverse pubblicazioni. Tra le mostre recenti alle quali ha partecipato si ricordano NUCLEUS – Imagining Science, Noorderlicht Photofestival, Paesi Bassi (2017); ANTOLOGIA, Metronom (2017); Through the Looking Glass, Metronom (2016); Photography is Magic, Aperture Foundation, New York (2016); Setting Out, apexart, New York (2016); Fotografia contemporanea nell’Europa Nord-Occidentale, Fondazione Fotografia, Modena (2015). Il suo lavoro è stato esposto in istituzioni internazionali come Musée de L’Elysée, Losanna, Svizzera; Museum of New Art, Detroit; Zephyr, Raum für Fotografie, Mannheim; The Wapping Project Bankside, Londra; Fotomuseum, Anversa. Con la serie Cheating the Moon, Annabel Elgar è stata selezionata tra i finalisti dell’edizione 2014 – 2015 del Prix Elysée.

Scheda della mostra

  • Artisti: Annabel Elgar
  • Titolo: The Dust in My Pocket
  • A cura di: Marcella Manni
  • Sede: Metronom, Via Carteria 10 / 41121 Modena
  • Preview: (su invito) 12 settembre 2018
  • Inaugurazione: 14 settembre 2018, ore 18
  • Date: 14 settembre – 13 ottobre 2018
  • Special openings: 14 settembre / 10 – 23
    • settembre / 10 – 23
    • settembre / 10 – 19
  • Orari: martedì-sabato 14-19 e su appuntamento. Ingresso libero
  • Info: tel. +39 059 239501 / info@metronom.it / www.metronom.it

Ufficio stampa

artapartofculture redazione

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