Terraforma. Il progetto che il collettivo di Social Art DMAV dedica ai suoi primi dieci anni di vita

Terraforma
 I dieci anni di DMAV
20 novembre – 6 dicembre
Terraforma è il progetto che il collettivo di Social Art DMAV dedica ai suoi primi dieci anni di vita.

immagine per il progetto che il collettivo di Social Art DMAV dedica ai suoi primi dieci anni di vita

In piena sintonia con lo spirito del collettivo – da sempre attento al dialogo tra la ricerca di comunità e la moltiplicazione delle forme espressive – Terraforma è un racconto che si compone di diverse parti per raccontare le anime plurali di DMAV. 

Il progetto prende forma in primo luogo attraverso un libro: un catalogo presentato sotto forma di diario di viaggio che, nel dialogo con la critica Olga Gambari, presenta le tappe fondamentali di DMAV. Il libro Terraforma, edito da Comunicarte, è una panoramica approfondita dei lavori del collettivo, che, partendo dalle prime performance e passando per i lavori di documentazione fotografica, arriva alle opere più recenti, che sposano il linguaggio video e le narrazioni di comunità. 

Il lavoro ad ampio spettro di DMAV, caratterizzato dall’incrocio tra dimensione performativa, interventi di arte pubblica, ricerche sul corpo e sui luoghi, diventa così un racconto a più voci: un taccuino che accompagna il lettore attraverso un percorso fatto di immagini e parole. Ma il libro Terraforma è anche un oggetto da scoprire, grazie all’attenta progettazione cartotecnica che trasforma il catalogo in uno spazio a più dimensioni, composto da materiali visivi, pagine pieghevoli, segni corporei, mappe grafiche. Per raccontare i dieci anni DMAV ha voluto dare vita a un testo che fosse anche una piccola camera delle meraviglie da esplorare con le mani e con gli occhi. 

Il libro verrà presentato all’interno di un allestimento che attraverserà, letteralmente, gli spazi e l’etere: dal 20 novembre al 6 dicembre, DMAV realizzerà infatti una mostra in collaborazione con la Galleria Moitre di Torino e in partnership con Nesxt – Independent Art Network e con Cizerouno, trasformando per l’occasione l’ambiente della galleria in una vera e propria radio per poter comunicare, in qualsiasi condizione di contesto, il messaggio di costruzione sociale caro al collettivo. Attivando un centro di trasmissione dalla galleria, il collettivo darà vita a una performance radiofonica a più voci in ponte radio con la galleria Cavò di Trieste, ospitando interventi di ospiti di varia provenienza che animeranno le trasmissioni con racconti di comunità, storie per l’infanzia, riflessioni a sfondo sociale e politico, visioni di cambiamento. 

Uno dei collegamenti radio sarà interamente dedicato a Innumera, ampio e potente progetto di arte pubblica realizzato a fine ottobre nelle vie di Aquileia, in partnership con il Comune di Aquileia e con Cizerouno di Trieste, attraverso una serie di luci d’artista  e di proposte di animazione culturale nello stile ormai classico del collettivo. 

Terraforma includerà inoltre negli spazi della galleria Moitre (o in un contesto di esposizione urbana, a seconda delle condizioni di contesto) una videoinstallazione, nata dalla performance realizzata presso la sede delle Grafiche Filacorda a Udine che presenta il dialogo tra le antiche macchine della tradizione tipografica e il linguaggio del corpo in una vera e propria danza a passo doppio tra Marzia Nobile, la performer del collettivo e il processo di stampa. 

Proprio seguendo quello che è lo spirito e la pratica del collettivo, che da sempre fonda sulla comunità e sull’idea di rete la sua ricerca concettuale, la sua esperienza artistica e umana e il suo fare, tutto il progetto Terraforma ha scelto di attivare una comunicazione che si basi sulla germinazione spontanea e partecipata di un circuito di diffusione cellulare e vivo, fatto di narrazioni persone e verticale.

L’iniziativa è curata da Olga Gambari e realizzata in partnership con Nesxt Independent Art Network, Galleria Moitre, Cizerouno, Comunicarte, PSG Partnership Studies Group dell’Università degli Studi di Udine e con il sostegno di Confindustria Udine – Gruppo Giovani, On Art, Foxwin, Porto dei Benandanti, Grafiche Filacorda. 

Cos’è DMAV – Dalla maschera al volto

DMAV è un collettivo di arte sociale che crea installazioni ed eventi di agitazione empatica entrando in relazione con le comunità e generando percorsi di consapevolezza sociale. Propone un’esperienza artistica ad alto livello di interazione utilizzando forme espressive, linguaggi e media diversi. Ricorrendo alla fotografia, alla performance, a videoinstallazioni, a creazioni di design, ad ambientazioni musicali elettroniche, DMAV crea spazi immersivi nei quali fare entrare le comunità per accedere a visioni dei futuri possibili.

Per questo progetto DMAV, la cui formazione è in continua evoluzione, è composto da Alessandro Rinaldi, Nicola Gaiarin, Marzia Nobile, Giulio C. Ladini e Francesca Centonze. Dal 2016 il Collettivo è entrato nel progetto The  Independent del MAXXI di Roma, dedicato ai collettivi europei indipendenti. Negli ultimi anni DMAV ha realizzato diversi progetti di arte pubblica con un forte coinvolgimento della comunità in diverse città italiane tra cui: Flow, Pesaro, 2015, Home, Pordenone, 2016 Segreto Visibile, Udine, 2017 Living Bodies, Udine, 2018 Doublin’, Trieste, 2019, Innumera, Aquileia, 2020

Informazioni utili

  • Titolo Terraforna
  • A cura di Olga Gambari 
  • Ideata da DMAV_Dalla maschera al volto
  • Date 20 novembre – 6 dicembre 2020
  • Sede Galleria Alessio Moitre

  

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E’ un magazine nato con l’intento di trattare in maniera agile e approfondita, di promuovere, diffondere, valorizzare le arti visive e più in generale la cultura della contemporaneità nelle sue molteplici manifestazioni

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