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La face autre de l’autre face prorogata al 7 maggio

data dell'evento
13 Aprile 2021

La face autre de l’autre face
a cura di Davide Di Maggio
prorogata fino al 7 maggio 2021

Daniela Alfarano / Gabriele Basilico / Renata Boero / Loris Cecchini / Pierpaolo Curti / Diamante Faraldo / Claudio Gobbi / Francesco Jodice / Christiane Löhr / Uliano Lucas / Giovanni Manfredini / Sabrina Mezzaqui / Ugo Mulas / Federico Pietrella / Andrea Salvino / Alfredo Pirri / Nicola Samorì / Andrea Santarlasci / Nerina Toci / Alessandro Verdi / Nicola Verlato

La Fondazione Mudima comunica che la mostra collettiva La Face autre de l’autre Face a cura di Davide Di Maggio sarà prorogata fino al 7 maggio 2021.

La mostra è parte del progetto Viva Gino! Une vie dans l’art, grande evento francese che ha celebrato la passione di Gino Di Maggio, a Les Abattoirs, Musée-Frac Occitanie Toulouse, presentando opere di alcuni dei più importanti movimenti del ‘900: Futurismo, Fluxus, Nouveau Réalisme, Mono-Ha, Gutai, Videoarte, Arte Programmatica e Cinetica. Il percorso testimonia i forti legami di amicizia che Gino Di Maggio ha intessuto per anni con artisti d’ogni orizzonte, oltre al suo investimento morale ed etico nel supportare la creazione artistica al di là delle tendenze di mercato.

immagine per La Face autre de l’autre Face

Il problema è diventato dunque il trovare una linea per applicare un criterio di selezione degli artisti.

Jean Baudrillard ne Il complotto dell’arte (1998), sostiene che “La maggior parte dell’arte contemporanea tende ad appropriarsi della banalità, del rifiuto, della mediocrità come valore e ideologia… Il passaggio al livello estetico non salva niente, anzi: è una mediocrità elevata al quadrato. Pretende di essere il nulla e lo è davvero”.

La Face autre de l’autre Face presenta invece una selezione di 21 artisti, la maggior parte italiana, la cui attitudine interdisciplinare della ricerca consente loro di muoversi fuori e al di là dei limiti territoriali e linguistici, ponendosi al crocevia tra arte visiva, fotografia, video e installazione, tutte discipline frequentate e intrecciate da ognuno di loro.

Lo spazio della Fondazione, da costruire e plasmare, diviene quindi il punto di incontro dove il loro lavoro si incontra e si confronta, un incrocio di relazioni che prima del loro intervento era di gran lunga meno accessibile.

La coscienza della differenza dei linguaggi reciproci, permette agli artisti in mostra di occupare una posizione che garantisce una visione di insieme e di costruire una casa della coesistenza delle differenze.

Più che la registrazione visuale dell’esistenza quotidiana, gli artisti svelano episodi in cui la loro capacità immaginativa incontra l’intimità della loro stessa vita, portandosi dietro l’eco del tempo.

La pittura italiana ricopre un ruolo importante nella mostra, per avvertire del pericolo che una logica diffusa distolga gli artisti contemporanei dai loro istinti naturali verso di essa. Anche la fotografia ricopre un ruolo centrale nella mostra. Infine una serie di artisti che hanno focalizzato la loro attenzione sull’installazione.

A tutti loro è stato chiesto di modificare la nostra percezione dello spazio, l’architettura del luogo, il nostro pensiero, dandogli nuova vita.

Questa mostra è il sogno e la veglia, l’immaginario e la realtà, il racconto e la metafora. È una riflessione privata ma su un destino collettivo, figure e forme che escono dall’opera per diventare pensiero.

Fondazione Mudima
Via Tadino 26
20124 Milano
02.29409633
info@mudima.net
www.mudima.net
22 gennaio – 7 maggio 2021
Orari: lunedì-venerdì 11-13, 15-19
Ingresso libero