The Paradox of Proximity: Agostino Bonalumi and Lee Seung Jio
(Il Paradosso della Prossimità: Agostino Bonalumi e Lee Seung Jio)
11 ottobre – 30 novembre 2023
Mazzoleni, Londra
Mazzoleni London è lieta di presentare la mostra The Paradox of Proximity: Agostino Bonalumi e Lee Seung Jio, in collaborazione con la Kukje Gallery, dall’11 ottobre al 30 novembre 2023.
L’esposizione a cura dello scrittore, critico d’arte e curatore italiano Marco Scotini è in collaborazione con l’Archivio Agostino Bonalumi di Milano e l’Estate of Lee Seung Jio di Seoul.
Nell’intima atmosfera dei suoi spazi, la galleria presenta le opere del pioniere dell’astrattismo Lee Seung Jio, in particolare la serie Nucleus, nella quale le forme cilindriche “tubolari” sfidano la nozione di percezione ottica, svolgendo un ruolo fondamentale nella definizione del modernismo coreano. Queste opere saranno esposte insieme alle estroflessioni di Agostino Bonalumi, che cercano una nuova dimensione dello spazio attraverso tele monocromatiche sagomate, ognuna delle quali prende il nome da un colore specifico.
La mostra accosta diverse opere di Bonalumi in bianco, come Bianco (1973), alle opere Nucleus di Lee Seung Jio in grigio scuro e nero, come Nucleus 73-18 (1973), evidenziando i vari fattori che li avvicinano tra cui il loro carattere monocromo.
The Paradox of Proximity trascende i confini della storia dell’arte oltre l’emisfero occidentale, ispirandosi al progetto e alla grande mostra Postwar: Art Between the Pacific and the Atlantic, 1945-1965, curata da Okwui Enwezor alla Haus der Kunst di Monaco nel 2016. La mostra di Enwezor ha dimostrato la necessità di mappare le singole figure, le reti culturali e i sistemi artistici nei contesti più diversi, nonché le relazioni tra di essi. Da allora questa è diventata una priorità dell’agenda dell’arte contemporanea, per definire modernità alternative, parallele e non necessariamente allineate.
In questo senso cercare di comparare le opere di due grandi artisti come l’italiano Agostino Bonalumi (1935-2013) e il coreano Lee Seung Jio (1941- 1990) significa demarcare un orizzonte che va dall’Atlantico al Pacifico, compreso in un arco di tempo cruciale come quello a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta, in contesti geopolitici differenti.
Il fatto che da due postazioni culturali e ideologiche così lontane entrambi gli artisti siano ritenuti rappresentanti pionieristici del superamento dell’informale, nei loro rispettivi contesti, è un motivo necessario ma non sufficiente per giustificare la loro associazione.
Molti altri sono i fattori che li avvicinano come il carattere monocromo delle loro opere, l’insofferenza alla natura piatta della tela e alla bidimensionalità, la forma tubolare (ripetuta, ritmica e ossessiva) nell’uno e le estroflessioni rettilinee, a intervalli regolari, con effetti a costolature o ‘tapparelle’, nell’altro. Il titolo della mostra allude quindi alla distanza spaziale e temporale tra i due artisti, sottolineando al contempo l’intrigante affinità della ricerca tra loro, creando così questo paradosso.
La mostra testimonia, infine, l’affascinante parallelismo tra le sperimentazioni italiane del dopoguerra e l’emergere dell’astrazione geometrica in Corea. Grazie alla loro collaborazione, Mazzoleni e Kukje Gallery esploreranno ulteriormente queste connessioni presso il loro stand condiviso a Frieze Masters dall’11 al 15 ottobre, invitando il pubblico a visitare entrambe le presentazioni e a esplorare la fusione delle culture artistiche italiana e coreana.
Agostino Bonalumi e Lee Seung Jio
The Paradox of Proximity (Il Paradosso della Prossimità)
- A cura di Marco Scotini
- 11 ottobre – 30 novembre 2023
lunedì – venerdì 10.00 – 18.00 | sabato su appuntamento - Mazzoleni, 15 Old Bond Street, W1S 4AX, Londra
Info
T +44 20 7495 8805 | london@mazzoleniart.com | www.mazzoleniart.com
Mazzoleni Art Mazzoleni ArtUfficio Stampa
Torino | Lucile Brun | lucile@mazzoleniart.com
Londra | Jessica Calcutt | press@mazzoleniart.com
Kukje Gallery, fondata nel 1982 da Hyun-Sook Lee, si è trasferita da Insa-dong a Samcheong-dong nel 1987.
Sin dai suoi inizi, si è affermata come centro culturale vitale a Seoul, non solo presentando le opere di importanti artisti internazionali come Alexander Calder, Louise Bourgeois, Candida Höfer, Jenny Holzer, Bill Viola, Anish Kapoor, Roni Horn, Julian Opie, Jean-Michel Othoniel, e Ugo Rondinone, ma anche promuovendo i pionieri del movimento Dansaekhwa come Park Seo-Bo, Ha Chong-Hyun, Lee Ufan e Kwon Young-Woo, insieme alle successive generazioni di artisti coreani come Wook-kyung Choi, Lee Seung Jio, Kim Yong-Ik, Kyungah Ham, Haegue Yang, Suki Seokyeong Kang e Sungsic Moon.
Partecipando regolarmente a fiere d’arte internazionali, tra cui Art Basel, a cui la galleria prende parte dal 1998, Kukje Gallery rimane profondamente impegnata a stabilire un dialogo con il pubblico internazionale per sostenere e presentare l’arte coreana. Kukje Gallery opera attualmente tra Seoul e Busan; lo spazio della galleria a Seoul è un complesso artistico multiuso che comprende quattro edifici, tra cui K1 (1987), K2 (2007), K3 (2012) e la Hanok Viewing Room (2022), mentre la sede di Busan è stata fondata nel 2018.
Mazzoleni è una delle principali gallerie italiane d’Arte Moderna e Contemporanea con sede a Londra e Torino, attiva da oltre 35 anni.
Mazzoleni presenta mostre di calibro museale e partecipa alle principali fiere internazionali di settore nei circuiti Art Basel, Frieze, TEFAF; Artissima, Artefiera e Miart in Italia e di recente aprendosi a nuove realtà collezionistiche quali Frieze Seoul, Art Abu Dhabi e Art Dubai.











