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Georg Baselitz, Belle Haleine

data dell'evento
27 Aprile 2024

luogo
Sabbioneta

Georg Baselitz
Belle Haleine
27 aprile – 24 novembre 2024
Galleria degli Antichi di Palazzo Giardino, Sabbioneta (MN)

Dal 27 aprile al 24 novembre 2024 la suggestiva architettura rinascimentale della Galleria degli Antichi di Palazzo Giardino di Sabbioneta (Mantova) ospiterà la mostra Belle Haleine di Georg Baselitz, figura di spicco nel mondo dell’arte contemporanea e unanimemente considerato uno dei più grandi artisti viventi.

Con questa mostra di carattere internazionale la Fondazione Sabbioneta Heritage, dopo un anno di attività, entra nel vivo delle proprie attività di gestione e valorizzazione del patrimonio artistico e monumentale del sito Unesco di Sabbioneta, la Città Ideale fondata da Vespasiano Gonzaga Colonna nella seconda metà del ‘500.

immagine per Baselitz Belle Haleine
Donna Via Venezia, 2004-2006 Bronzo, patinato, e olio 263,5 x 86,5 x 93,5 cm
Photo Jochen Littkemann © Georg Baselitz 2024
Sotto i soffitti lignei e lungo le ventisei arcate della Galleria degli Antichi di Palazzo Giardino, la seconda più lunga galleria affrescata d’Italia dopo quella degli Uffizi, saranno esposti imponenti sculture, grandi dipinti su tela e, per la prima volta tutte insieme, dieci provocatorie incisioni di Georg Baselitz, artista che il pubblico di tutto il mondo ha imparato a conoscere e apprezzare per il proprio tratto vigoroso e spietato e per la consuetudine di rappresentare le figure capovolte, vero e proprio cantore dello struggimento e delle angosce del ‘900.

Belle Haleine esporrà alcune delle opere più significative della carriera di Baselitz e mostrerà la poliedricità di un pioniere dell’arte.

Di fondamentale importanza per capire l’opera di Georg Baselitz è la forte connessione che lo lega all’arte di Marcel Duchamp: il titolo stesso della mostra, infatti, è un riferimento diretto all’opera omonima Belle Haleine, Eau de Voilette (Bel respiro, acqua di velo), realizzata da Marcel Duchamp e Man Ray nel 1920.

immagine per Baselitz Belle Haleine
Belle voilette, 2002 Linoleografia in rosso su carta 201,7x 148,8 cm
Photo Ulrich Ghezzi © Georg Baselitz 2024.jpg
Insieme con sculture mastodontiche e grandi dipinti su tela, in mostra ci sono dieci incisioni, linoleografie stampate a mano di grandi dimensioni, ognuna di oltre due metri di altezza, che raffigurano scene tratte da litografie erotiche del XIX secolo, in cui compaiono coppie amoreggianti parzialmente vestite.

Le incisioni appaiono per la prima volta nel 1963, durante la prima mostra personale di Baseliz a Berlino Ovest, quando due dei suoi dipinti furono sequestrati dai pubblici ministeri e tacciati di oscenità e immoralità.

La successiva aggiunta di buchi bianchi a coprire i genitali di ogni coppia di amanti può essere quindi interpretata come un atto di autocensura, ma sarebbe una spiegazione solo parziale:

“un buco nel quadro permette all’immaginazione di girare intorno, come il buco in un disco, attorno al quale suona la musica”.

Tutte le incisioni utilizzano il linoleum, un materiale malleabile che ha permesso all’artista di lavorare con facilità su scala monumentale per quanto riguarda l’uso dello spazio negativo, la leggerezza della linea di taglio e l’eleganza dei tratti ripetuti, brevi e dinamici.

immagine per Baselitz Belle Haleine
Georg Baselitz nel suo studio, 1999 © Elke Baselitz 2024

Georg Baselitz

Hans-Georg Kern, questo il nome di battesimo dell’artista, nasce nel 1938 in Sassonia, zona che diventerà in seguito parte della Germania Est. Studia pittura all’Accademia d’Arte di Berlino Est, da cui viene espulso nel 1957 per quella che viene definita “immaturità socio-politica”, per non essersi conformato agli standard artistici della RDT.

Si iscrive quindi all’Accademia di Berlino Ovest e termina gli studi nel 1963. In questo periodo adotta il cognome Baselitz, che riflette il luogo di nascita, cioè Deutschbaselitz.

Nel 1969, Baseliz introduce nella propria arte quello che è divenuto il tratto distintivo per i successivi 50 anni: le immagini capovolte, tecnica che utilizza per allenare lo sguardo dello spettatore a resistere a un’interpretazione descrittiva dell’opera e stimolarlo a concentrarsi puramente sul segno, che diventa in questo modo il vero soggetto delle opere.

Negli anni Ottanta e nei primi anni Novanta, il suo lavoro diventa più denso e lavorato, affermandosi a livello internazionale con le mostre alla Biennale di Venezia del 1980 e a Documenta del 1982.

Nel 2021 diventa membro associato straniero della prestigiosa Académie des Beaux-Arts, una delle cinque istituzioni che compongono l’Institut de France. Il 2023 ha segnato il suo 85° compleanno, celebrato con mostre in tutta Europa e negli Stati Uniti.

Prolifico incisore, Baselitz si cimenta in vari processi tecnici, lavorando molto con la xilografia, la linoleografia e l’acquaforte. Descrive le qualità di resistenza delle lastre di rame, dei blocchi di legno e dei blocchi di linoleum come forze creative nella sua arte e ha definito le stampe come dotate di un “potere simbolico che non ha nulla a che vedere con un dipinto”.

Oltre a possedere una propria incisorìa, Baselitz preferisce collaborare con una selezione di importanti studi e maestri stampatori per realizzare le sue opere grafiche. I suoi dipinti, le sue sculture e le sue incisioni sono presenti nelle collezioni permanenti dei principali musei e nelle più accreditate gallerie e collezioni private del mondo.

Georg Baselitz
Belle Haleine

27 aprile – 24 novembre 2024
martedì – domenica  10 – 19

Galleria degli Antichi di Palazzo Giardino, Sabbioneta (MN)

Info

www.visitsabbioneta.it

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